Dagli archivi dell'ANSA: la vicenda di Guido Gianni
Quick Look
- Il presidente Sergio Mattarella ha firmato tre decreti di grazia, tra cui quello per il gioielliere Guido Gianni, condannato a 12 anni e 4 mesi per duplice omicidio e tentato omicidio dopo una rapina nel 2008 nella sua gioielleria a Nicolosi.
- La grazia cancella 3 anni e 2 mesi di pena.
- Gianni aveva sparato durante una rapina, uccidendo due banditi e ferendone un terzo, sostenendo di aver agito in legittima difesa.
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Why It Matters
Nel 2008, Guido Gianni, gioielliere di Nicolosi, ha reagito a una rapina nella sua gioielleria sparando contro i banditi, uccidendone due e ferendone un terzo. È stato condannato a 12 anni e 4 mesi per duplice omicidio e tentato omicidio, nonostante avesse sostenuto di aver agito in legittima difesa. Negli anni ci sono stati appelli, una petizione della moglie e il sostegno della Lega per la sua grazia.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato tre decreti di grazia. Tra questi c'è anche quello che riguarda il gioielliere Guido Gianni.
Diciotto anni dopo la rapina nella sua gioielleria di Nicolosi, finita con due morti, per Gianni la pena si accorcia. La grazia cancella tre anni e due mesi della condanna a 12 anni e quattro mesi per duplice omicidio e tentato omicidio. Una vicenda accompagnata negli anni da appelli, da una petizione della moglie e dal sostegno della Lega.
ECCO LA NOTIZIA DELL'ANSA DEL 18 FEBBRAIO 2008
GIOIELLIERE REAGISCE A RAPINA,2 BANDITI MORTI E 1 FERITO/ANSA
SPARA SOTTO MINACCIA ARMA E DOPO AGGRESSIONE A MOGLIE
''Legittima difesa'': per questo il commerciante cinquantenne Gianni Guido avrebbe ucciso due banditi e ferito un terzo che avevano picchiato e minacciato con una pistola, poi rivelatasi giocattolo, lui e la moglie, Mariangela Di Stefano, 44 anni, in un tentativo di rapina alla loro gioielleria, la 'Pierre Bonnet' del centrale corso Italia a Nicolosi. Per i carabinieri che indagano, infatti, non ci sono dubbi: 'ci sarebbero tutti gli estremi della legittima difesa'' perche' chi ha ucciso ''lo avrebbe fatto in stato di necessita''', anche se, sottolineano gli investigatori, ''tutto dovra' passare al vaglio della magistratura''. Il tentativo di rapina che sconvolge la tranquillita' del paese etneo, a pochi chilometri dall'Etna ammantata di neve, avviene intorno alle 19. Un giovane, a viso scoperto, si fa aprire la porta della gioielleria dalla signora Di Stefano, ma all'improvviso con lui entrano anche altre due persone. I tre si travisano subito il viso con dei passamontagna. Uno impugna una pistola giocattolo, ma senza tappo rosso, una copia identica all'originale, con tanto di caricatore, la punta contro la donna e l'aggredisce invitandola ad aprire la cassaforte. Gianni Guido, che e' nel laboratorio della gioielleria, si accorge dell'accaduto: prende una pistola calibro 9 per 21, legalmente detenuta, e corre in difesa della moglie e per intimorire i banditi spara due colpi in aria. Ma i rapinatori per tutta risposta puntano la pistola prima alla gola della donna e poi dell'uomo, e li aggrediscono entrambi colpendoli con schiaffi e pugni. Ne nasce una colluttazione. Ed e' a quel punto che il commerciante spara contro di loro: un colpo centra al petto il bandito armato, altri, secondo i carabinieri di rimbalzo, colpiscono i due rapinatori, uno alla spalla, l'altro alla gamba. I primi due provano a scappare, a raggiungere la Nissan Micra con la quale erano arrivati a Nicolosi, di proprieta' di uno di loro, ma fanno pochi metri e crollano. Il primo muore subito, il secondo durante il trasporto nell'ospedale Cannizzaro. Le loro identita' non vengono rivelate per ''problemi investigativi''. Il terzo, Fabio Pappalardo, 30 anni, e' bloccato dai militari dell'Arma vicino alla guardia medica e portato nell'ospedale Garibaldi di Catania, ma non e' in pericolo di vita. In un ospedale catanese viene ricoverata anche Mariangela Di Stefano, perche' sotto choc ma anche per farsi medicare le ferite al volto. Il marito e' invece condotto nella stazione dei carabinieri per essere sentito dal sostituto procuratore Antonella Barrera che valutera' la sua posizione. Il sindaco di Nicolosi descrive la coppia di commercianti come ''persone per bene, e grandi lavoratori'' e lancia ''l'allarme sicurezza'' in paese chiedendo l'attivazione del sistema pubblico di video sorveglianza.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Possibili nuovi appelli per grazia o indulto in casi simili di legittima difesa contestata
Possible · Within months
Open Questions
- Quali sono stati i motivi precisi che hanno portato Mattarella a firmare la grazia?
- Quale è stata la reazione delle famiglie delle vittime alla grazia concessa?
- La grazia cancella completamente la pena o lascia accessori interdittivi?
- Qual è stato il ruolo esatto della Lega nella campagna per la grazia?






