Difesa, che cosa è e chi partecipa a “Steadfast Noon”, l’esercitazione nucleare della Nato nei cieli italiani finita sotto la lente di Avs
L'attività addestrativa inizierà il 13 ottobre. Polemiche politiche sull'informazione al Parlamento, l'Aeronautica smentisce l'uso di armi reali.
Quick Look
- L'Italia ospita l'esercitazione annuale NATO Steadfast Noon dal 13 ottobre, focalizzata sulla deterrenza nucleare.
- Il parlamentare Angelo Bonelli ha presentato un'interrogazione per chiarimenti, mentre l'Aeronautica Militare esclude l'uso di armi reali.
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Why It Matters
Steadfast Noon è un'esercitazione annuale della NATO focalizzata sulla deterrenza nucleare. L'Italia ha ospitato l'evento sei volte dal 2010.
L’Italia ospita quest’anno l’esercitazione NATO Steadfast Noon, che prenderà il via il 13 ottobre e si svolgerà nell’arco di una settimana. Si tratta di un’attività di addestramento annuale e programmata, volta a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza. È focalizzata in maniera specifica sulla componente della deterrenza nucleare dell’Alleanza atlantica.
Sull’esercitazione alcuni parlamentari, tra i quali il il parlamentare di Avs e co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, hanno annunciato un’interrogazione, ipotizzando che fosse dedicata all’impiego delle armi nucleari statunitensi schierate in Europa. La mossa, ha spiegato Bonelli, ha l’obbiettivo di chiarire «perché il Parlamento non sia stato informato di un’esercitazione di questa portata sul territorio nazionale, quale ruolo avranno i droni e quali sistemi saranno impiegati, quali attività di tiro sono previste, dove si svolgeranno e con quale munizionamento, in particolare a Salto di Quirra; se la Regione Sardegna, le altre regioni e i comuni sorvolati siano stati informati e coinvolti». E per chiedere «quali misure garantiscono la sicurezza del traffico civile e quali valutazioni di impatto ambientale e acustico siano state svolte, anche sull’ecosistema marino del Tirreno».
Nell’esercitazione, viene chiarito in una nota dell’Aeronautica Militare, non è previsto l’impiego di alcun armamento reale: le attività sono esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate.
Si tratta di addestramenti incentrati sulla simulazione di scenari operativi, sulle procedure di volo, sul comando e controllo e sulla gestione logistica della flotta assegnata alla missione di deterrenza.
L’esercitazione rientra nell’ambito della cornice di difesa strategica integrata della Nato, cui l’Italia partecipa in quanto Paese membro dell’Alleanza fin dal 1949. L’Italia ha ospitato l’esercitazione già sei volte: nel 2010, nel 2013, nel 2014, nel 2018, nel 2021 e nel 2023.
Open Questions
- Quali sistemi specifici saranno impiegati nell'esercitazione?
- Quali misure di sicurezza sono previste per il traffico civile?






