
L'Istituto superiore di sanità ha confermato la presenza del batterio Corynebacterium diphteriae e del gene della tossina difterica nei campioni biologici della bambina di quattro anni deceduta all'ospedale dei Bambini di Palermo.
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La difterite è una malattia infettiva batterica che colpisce le vie respiratorie. Il caso riguarda una bambina di quattro anni deceduta presso una struttura ospedaliera di Palermo.
L'Istituto superiore di sanità conferma che sono positivi alla difterite i campioni della bimba morta all'ospedale dei Bambini di Palermo.
"Le indagini sui campioni giunti dall'Arnas civico di Cristina Benfratelli hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria" che ha causato il decesso della bimba di quattro anni, rende noto l'Iss.

L'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha istituito una task force in Sicilia per monitorare la difterite e incrementare le vaccinazioni pediatriche, in seguito al decesso di una bambina di quattro anni per sospetta infezione batterica.

Si espande l'indagine dell'Asp di Palermo dopo la morte per difterite di una bambina di 4 anni. Dieci familiari sono risultati positivi al batterio ma asintomatici grazie alla vaccinazione. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Il presidente Donald Trump ha raggiunto i 108 kg alla visita medica di maggio, avvicinandosi alla soglia dell'obesità. Nonostante le raccomandazioni mediche per migliorare dieta e attività fisica, l'amministrazione ne sottolinea la resistenza e la salute generale.

Dopo la morte per difterite di una bambina di 4 anni a Palermo, l'Asp ha avviato l'indagine epidemiologica per identificare il paziente zero e tracciare i contatti. Garantita la fornitura di vaccini ai presidi dopo segnalazioni di carenze temporanee.

A Verona, mamma Cristina dà vita alla piccola Luna dopo l'ottavo parto cesareo. Un intervento chirurgico complesso a causa delle molteplici cicatrici precedenti.

Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo aggredito a Barcellona tra il 12 e il 13 agosto, ha aperto gli occhi in terapia intensiva. Il giovane, ancora parzialmente sedato, ha risposto agli stimoli dei genitori, segnando un positivo progresso nel suo percorso di risveglio.