
La vittima, che aveva già denunciato l'ex compagno per atti persecutori, è deceduta in un incidente sulla tangenziale. I familiari sostengono sia stata inseguita.
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La vittima e l'indagato avevano avuto una relazione durata otto anni, terminata nel giugno scorso. La donna aveva presentato denunce per comportamenti persecutori.
A Cassano Magnago, in provincia di Varese, una donna di 69 anni ha perso la vita ieri mattina, venerdì 16 ottobre, in uno scontro frontale con un'altra auto guidata dall'ex compagno, 73 anni. La vittima stava percorrendo in auto la tangenziale di Cassano, quando si è verificato lo schianto, inizialmente attribuito a un possibile malore della donna al volante. Dagli accertamenti degli inquirenti è emerso però che quello che in un primo momento sembrava un tragico incidente potrebbe non essere stato accidentale. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e le indagini sono ancora in corso per chiarire la dinamica dello scontro. L'autopsia e le ulteriori indagini potranno chiarire la dinamica. I soccorritori hanno constato sul posto la morte della donna. L'altro automobilista coinvolto è stato trasportato in elisoccorso presso l'ospedale di Circolo di Varese per traumi alle gambe.
Il figlio: “Mia madre aspettata e inseguita”
I due erano legati da una relazione terminata nel giugno scorso. I familiari della donna hanno presentato denuncia, chiedendo alla Polizia locale coordinata dal pm di Busto Arsizio, di verificare l'ipotesi che l'impatto non sia stato accidentale. L'uomo è indagato per omicidio stradale. Uno dei figli della donna ha dichiarato alle telecamere del Tg3: "È stata inseguita dal suo ex che si è fatto giustizia da solo. È stata aspettata e anche seguita, come dimostrano i video che ho in tasca".
La donna aveva già denunciato l'ex compagno
La legale della vittima ha riferito che la donna aveva già segnalato presunti comportamenti persecutori da parte dell'ex compagno. "A fine luglio avevamo già denunciato all'autorità giudiziaria i comportamenti" dell'uomo. Proprio in questi giorni stavamo chiudendo la memoria da depositare in Procura affinché il titolo di reato a suo carico potesse essere perfezionato”, ha dichiarato l'avvocata Cinzia Botta. Secondo quanto riferito, l'uomo non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione durata otto anni e interrotta dalla donna lo scorso giugno. Sullo sfondo, riferisce la legale, ci sarebbero state minacce, litigi e pedinamenti. Dopo aver appreso della morte della madre, i figli di Buffon hanno informato gli inquirenti dei precedenti. "Non voglio aggiungere dettagli perché l'indagine è in corso. Di certo i figli della signora Buffon vogliono arrivare in fondo alla vicenda e chiedono la verità sull'accaduto”, ha spiegato Botta.
Le indagini
Questa mattina gli agenti della polizia locale di Cassano Magnago hanno effettuato nuovi rilievi per ricostruire nel dettaglio lo scontro frontale tra le due auto causato, secondo la prima ricostruzione, da un malore della donna. Secondo i primi riscontri, sarebbe stata la Jaguar del 73enne a invadere la corsia opposta, proprio mentre sopraggiungeva l'utilitaria guidata da Buffon.
AI outlook — possibilities, not facts
Prosecuzione delle indagini della Procura di Busto Arsizio
Very likely · Within weeks
Saturday of tensions in Italy with demonstrations against the high cost of living which degenerated into clashes in Milan, Turin and Bologna: throwing of objects, use of water cannons and tear gas by the police, minor injuries, damage to public and private property, and declarations of condemnation by local and national authorities.

During the march organized by 'Italia in Piazza' in Milan, clashes occurred between demonstrators and the police in via Broletto, Piazza Duomo and Galleria Vittorio Emanuele II, with stones, paper bombs, firecrackers, barriers and a fire extinguisher being thrown at the police. At least five young people between 18 and 30 were transported to hospital for minor bruises, while two other minors refused transport. Arrests and identifications were made. Similar clashes occurred in Bologna in front of the train station. Some protesters wore face coverings and waved Albanian flags in reference to the protests in Tirana.

Five young people between 18 and 30 were slightly injured during the Italia demonstration in the square in Milan and were transported to hospital. Two boys aged 17 and 18 refused transport and were assisted on site.

The police intervened in Piazza Duomo in Milan with water cannons to disperse the demonstrators who had started a guerrilla war, then advanced along Corso Vittorio Emanuele with a water cannon against the resisters who improvised barricades with baskets and barriers.

During the march organized by 'Italia in Piazza' in Milan, clashes occurred between demonstrators and the police in via Broletto and Piazza Duomo, with stones, paper bombs, firecrackers, barriers and a fire extinguisher being thrown at the police. Some people were injured, several young people were stopped and identified. The tension then moved to the Galleria Vittorio Emanuele II and further disturbances were also recorded in Bologna in front of the train station.

For about ten minutes in the center of Milan, between Via San Prospero and Piazza Cordusio, groups of young people dressed in black and with their faces covered targeted the police, also waving Albanian flags in support of the protests in Tirana. The tension then moved to Piazza Duomo, almost deserted, with broken glass, overturned construction sites and tables on the ground. Passers-by and tourists watched in shock under the arcades, their eyes red from the tear gas.