
Il fenomeno meteorologico naturale punta a un'intensità molto forte tra autunno e inverno, agendo come acceleratore termico sul riscaldamento globale.
El Niño si intensifica verso un livello "molto forte" nel Pacifico, minacciando temperature sopra la media e aumentando il rischio di eventi meteo estremi in Italia ed Europa per autunno e inverno.
AI-generated summary
El Niño è un fenomeno climatico naturale legato al riscaldamento delle acque superficiali nel Pacifico equatoriale.
Uno degli elementi principali da osservare nei prossimi mesi sarà El Niño, un fenomeno meteorologico naturale che si sviluppa nell'Oceano Pacifico. Legato a un cambio nei regimi dei venti, permette alle acque calde di spostarsi verso est, liberando un'enorme quantità di calore nell'atmosfera. L’Organizzazione meteorologica mondiale prevede per il trimestre settembre-novembre un’anomalia media della temperatura superficiale del Pacifico nella regione Niño 3.4 di circa +3,6 °C. Il fenomeno dovrebbe continuare a intensificarsi fino a raggiungere il massimo tra novembre e dicembre.
Anche la NOAA statunitense indica un ulteriore rafforzamento del fenomeno. Nell’aggiornamento del 10 settembre, l’agenzia assegna una probabilità superiore al 90% che El Niño raggiunga un’intensità definita “molto forte” durante l’autunno e l’inverno dell’emisfero settentrionale. Nel Pacifico equatoriale orientale sono già state osservate anomalie della temperatura superficiale superiori a 3 °C rispetto alla media. Sotto la superficie, in alcune aree, le anomalie superano invece i 10 °C.
Per l’Italia, l’autunno 2026, secondo il quadro tracciato dal Consorzio Lamma-Cnr, si preannuncia più caldo della media ma ancora incerto sul fronte delle precipitazioni. L’aggiornamento Copernicus Climate Change Service relativo a settembre-novembre 2026 mostra un segnale netto verso temperature atmosferiche stagionali elevate su gran parte dell'Europa, Italia compresa, con precipitazioni più probabili nei settori meridionali e occidentali. "Ma non è possibile effettuare una previsione affidabile di autunno piovoso, né dire che avremo tre mesi continuamente caldi", ha riferito Francesco Meneguzzo, commissario del Consorzio Lamma-Cnr.
Anche secondo il meteorologo Mattia Gussoni de IlMeteo.it, tra l’autunno e l’inverno 2026-2027 l’Europa e l’Italia potrebbero risentire degli effetti indiretti di un possibile “Super El Niño”. Il fenomeno nasce nel Pacifico, ma attraverso le teleconnessioni atmosferiche può modificare le correnti in quota fino alle nostre latitudini. Questo potrebbe favorire stagioni più miti della norma e ridurre la frequenza delle tipiche irruzioni fredde.
La vera incognita, sottolineata IlMeteo.it, "risiede nella sovrapposizione de El Niño con il riscaldamento globale di origine antropica". Il fenomeno “agirà come un acceleratore termico su un'atmosfera già satura di energia”. Secondo Gussoni, “In Italia, incrociandosi con le acque del Mediterraneo che hanno registrato temperature eccezionalmente elevate, questa dinamica aumenterà drasticamente il rischio di eventi meteo estremi, come piogge torrenziali, alluvioni lampo e i temibili Medicane (dall'unione delle parole inglesi Mediterranean e hurricane, uragano mediterraneo), eventi che stanno diventando sempre più frequenti sulle nostre coste. Questa combinazione di fattori minaccia di esasperare ulteriormente l'impatto dei cambiamenti climatici sul nostro territorio”. Gli effetti sull’Italia e sull’Europa, però, “non saranno immediate e verranno in larga parte modellate e attenuate da diverse dinamiche atmosferiche”. Per questo sarà necessario seguire l’evoluzione del fenomeno nei prossimi mesi.
Per l’inverno l’incertezza aumenta. Nell’aggiornamento del 10 settembre, Copernicus indica per il periodo dicembre-febbraio una maggiore probabilità di temperature superiori alla media. Il primo segnale è quindi quello di un inverno complessivamente più mite della norma sul continente. Il quadro è meno definito per le precipitazioni. Copernicus prevede condizioni più piovose della media in gran parte dell’Europa, mentre il segnale risulta più debole ai margini settentrionali e meridionali del continente.
AI outlook — possibilities, not facts
El Niño raggiungerà l'intensità massima tra novembre e dicembre.
Very likely · Within months

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