Si vota per il rinnovo della Knesset, la prima tornata elettorale dopo l'attacco del 7 ottobre 2023.
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Si tratta delle prime elezioni dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Il sistema elettorale prevede una soglia di sbarramento al 3,25%.
Urne aperte in Israele dove oggi - dalle 6 alle 21, ora italiana - si tengono le prime elezioni politiche dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e la guerra che ne è seguita, a Gaza e poi in Libano e in Iran. Si vota per rinnovare la Knesset, cioè il parlamento, e per definire il prossimo governo. Atteso un testa a testa tra il premier uscente Netanyahu e lo sfidante Eisenkot.
Gli elettori sono oltre 7 milioni e in lizza ci sono 36 partiti, di cui solo 13 vengono rilevati nei sondaggi perché superano la soglia di sbarramento al 3,25%. Gli exit poll verranno annunciati immediatamente con la chiusura delle urne, ma i risultati finali saranno ufficializzati solo otto giorni dopo il voto, cioè il 4 novembre. Questo perché il conteggio delle "buste doppie", ossia di chi vota lontano dal proprio luogo di residenza, come soldati, diplomatici e persone ospedalizzate, richiede più tempo. In gioco, in questa tornata elettorale, non c’è solo il futuro dello Stato ebraico, ma anche l’equilibrio in Medio Oriente.
La Commissione elettorale centrale israeliana comunica che alle ore 12 (le 11 in Italia) l'affluenza alle urne a livello nazionale si attesta al 31,5%, pari a 2 milioni di votanti. E' il dato più alto dalle elezioni storiche del 1977, in cui per la prima volta vinse il Likud dopo anni di governi laburisti dalla fondazione dello Stato.
"È un momento decisivo, sappiamo cosa c'è in gioco. Votate per il futuro dello Stato di Israele". Lo afferma Benjamin Netanyahu in un messaggio diffuso dal suo ufficio. Il premier uscente sta adottando la strategia dei messaggi a pioggia sui social, con video, attraverso il suo ufficio.
''Elettori del Likud, questa è una chiamata d'emergenza perché tentano di rubarci il voto. Questa mattina la polizia ha arrestato 3 leader di Ra'am al sud che avevano buste con contanti per influenzare il voto. Siete avvertiti: l'affluenza tra gli elettori arabi al Sud è enormemente più alta di quella degli ebrei, dovete andare a votare! Portare la nonna, la zia, il vicino, niente mare o barbecue oggi. O un forte governo di destra guidato dal Likud con i nostri alleati, o un governo di sinistra con i partiti arabi che porterà alla fine dell'Israele come lo conosciamo fino a oggi'', ha aggiunto.
Il partito Insieme dell'ex primo ministro israeliano Naftali Bennett ha accusato rappresentanti del Likud di tracciare illegalmente gli elettori nei seggi e di trasmettere informazioni su di loro tramite un'app, nonostante sia stato vietato dalla Corte Suprema. Secondo Yedioth Ahronoth, anche Degel HaTorah, fazione di United Torah Judaism, ha incaricato i membri del proprio comitato elettorale di comunicare le percentuali di affluenza alle urne durante tutta la giornata. La scorsa settimana l'Alta Corte di Giustizia ha stabilito che i rappresentanti dei partiti presso i seggi elettorali non possono utilizzare mezzi digitali per comunicare in tempo reale l'affluenza alle urne, che viene comunicata ufficialmente dalla Cec quattro volte nella giornata. In quell'occasione, il Likud si era opposto sostenendo che il monitoraggio dell'affluenza alle urne ha due scopi legittimi: supervisionare i processi e il conteggio dei voti e incoraggiare gli elettori a esercitare il proprio diritto. La questione dell'uso di app per monitorare il numero di elettori ai seggi è stata ampiamente dibattuta in tribunale in vista di queste elezioni. Lo scorso agosto il giudice della Corte Suprema Noam Sohlberg, presidente della Commissione Elettorale Centrale, aveva vietato l'uso di app come 'Elector' nel giorno delle elezioni. Il sistema è ampiamente usato dal Likud, ma anche da altri partiti, tra cui i partiti ultraortodossi, l'estrema destra di Sionismo Religioso e Otzma Yehudit, così come da Yisrael Beiteinu che fa parte del blocco dell'opposizione. Altri partiti dell'opposizione come Yashar, Insieme e i Democratici utilizzano un'applicazione analoga denominata 'Victory'. Quest'ultima, a differenza di Elector, riporta solo il numero degli elettori, non la loro identità.
''Caro Itamar, quante volte ripeterai questo bluff? Supererai la soglia di sbarramento, farai parte del nostro forte governo di destra guidato da me e continueremo a lavorare insieme per lo Stato di Israele. Un mandato in più o in meno per te non cambierà nulla, ma se Eisenkot otterrà un mandato in più del Likud, il Presidente affiderà a lui il compito di formare un governo e ci ritroveremo con un governo che piangerà per generazioni''. Lo scrive il Likud a nome del premier Netanyahu in una nota, in risposta a quanto affermato dal ministro dell'ultradestra Itamar Ben Gvir, secondo cui Netanyahu ''si è impegnato con l'amministrazione Usa a formare un governo di unità nazionale con Eisenkot e senza di me dopo le elezioni. Se volete un Ben Gvir forte al governo, e non un Ben Gvir debole all'opposizione, ho bisogno del vostro sostegno alle urne'', ha scritto su X Ben Gvir, condividendo un articolo di Israel Hayom che riportano le indiscrezioni secondo cui l'amministrazione Trump starebbe puntando a un governo di unità tra Eisenkot e Netanyahu, che escluda i partiti della destra estremista.
Il presidente israeliano Isaac Herzog è stato tra i primi a votare a Gerusalemme insieme alla compagna Michal Herzog. A Tel Aviv anche nel giorno delle urne i familiari degli ostaggi si sono riuniti per esortare gli israeliani a votare "per il cambiamento, la giustizia e un futuro migliore". Lo riportano i media israeliani. Anche alcuni leader di partito hanno già espresso le loroe preferenze. Il ministro di estrema destra Bezalel Smotrich, presidente del Sionismo Religioso, ha votato nell'insediamento di Kedumin, in Cisgiordania, esortando gli elettori a mobilitare amici e familiari affinché si rechino alle urne e "si assumano la responsabilità dello Stato di Israele, l'unico Stato ebraico". Yair Golan, leader dei Democratici, ha votato a Rosh Ha'ayin. "Oggi è il giorno in cui salviamo Israele. Abbiamo combattuto per quattro anni nelle strade e ora ci rivolgiamo alle urne", ha dichiarato Golan. Anche il ministro della sicurezza di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha votato in un insediamento israeliano in Cisgiordania.
Mente nel Paese si vota, le forze di difesa israeliane, la polizia di frontiera e lo Shin Bet hanno lanciato un'operazione nella notte nell'area di Nablus in Cisgiordania "per contrastare il terrorismo, nell'ambito di un'operazione su larga scala che si svolgerà nella regione nei prossimi giorni". L'operazione prevede la distruzione di monumenti che incitano al terrorismo, l'arresto di individui ricercati per traffico d'armi e terrorismo, l'interrogatorio di sospetti e la perquisizione di edifici con informazioni che indicano la presenza di armi. Secondo quanto riferito da fonti palestinesi, le Idf hanno iniziato a distruggere il monumento ai "martiri" nel villaggio di Rujeib, a est di Nablus, che commemora i nomi di terroristi.
Si sono aperti alle 7 locali (le 6 in Italia) i seggi per la formazione della 26ma Knesset. Si tratta della prima votazione dall'attentato del 7 ottobre. Sono circa 7 milioni e 331 mila gli israeliani chiamati alle urne oggi fino alle 22 locali (le 21 in Italia). In lizza ci sono 36 partiti, di cui solo 13 vengono rilevati nei sondaggi perché superano la soglia di sbarramento al 3,25%. Gli exit poll verranno annunciati immediatamente con la chiusura delle urne, ma i risultati finali saranno ufficializzati solo otto giorni dopo il voto, il 4 novembre. Il conteggio delle 'buste doppie' - ossia di chi vota lontano dal proprio luogo di residenza, come soldati, diplomatici, persone ospedalizzate - richiede più tempo e in passato ha ribaltato i risultati emersi dagli exit poll iniziali.
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Pubblicazione risultati ufficiali il 4 novembre.
Very likely · Within days

Parliamentary elections for the 26th Knesset are being held in Israel. A record turnout of 31.5% was recorded at 12pm. A man armed with a knife was arrested after threatening Yair Golan in Tel Aviv.

A massive hacker attack hit the IT systems of the Chamber of Deputies, involving the email accounts of several parliamentarians, including Giorgia Meloni. Montecitorio downplays it, speaking of a daily phenomenon managed with the ACN.

The Democrats denounced an attempted attack against Yair Golan in a park in Tel Aviv. The police, however, denied the direct threat, specifying that the man was only arrested for possession of a knife.
Israel voting for the 26th Knesset. Over 7 million voters called to the polls in a climate of high tension, with the outgoing prime minister Netanyahu challenging Eisenkot. Record turnout at 12:00, as a military operation continues in Nablus.

The Parliamentary Budget Office estimates that the car tax exemption for 2027 would affect 73% of vehicle-owning households, reducing the disproportionate tax burden currently placed on less well-off households.

The Israeli Central Election Commission reported a national turnout of 31.5% at 12pm, the highest figure recorded since the 1977 elections.