Elezioni Midterm Usa, ecco come hanno reagito i mercati alla vittoria dei Dem su Trump
Wall Street chiude con un rally, calano i prezzi di petrolio e gas mentre i Democratici ottengono il controllo del Congresso
Quick Look
- I mercati globali reagiscono positivamente alla vittoria dei Democratici nelle elezioni di metà mandato USA.
- Wall Street registra un rally, mentre i prezzi di petrolio e gas scendono a causa delle aspettative di una politica estera meno interventista.
AI-generated summary
Why It Matters
Le elezioni di metà mandato hanno visto il Partito Democratico riprendere il controllo del Congresso, influenzando le aspettative dei mercati finanziari.
I risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che hanno sancito il successo dei Democratici e la sconfitta dei Repubblicani del presidente Donald Trump, sono stati accolti con cauto ottimismo dai mercati il giorno dopo le Midterm. Dopo una prima fase di sbandamento, dettata soprattutto dai timori per gli impatti sugli investimenti legati all'intelligenza artificiale e alla difesa, i listini sono tornati in territorio positivo un po' ovunque: sono state spinte al rialzo sia le azioni sia le obbligazioni, mentre si è accentuato il crollo dei prezzi del petrolio e del gas naturale. Con i Dem che hanno ripreso il controllo del Congresso, i mercati hanno colto la loro opposizione alla guerra in Iran e l'intenzione di mettere un freno all'IA. Così, all’indomani delle elezioni di midterm, il 4 novembre Wall Street ha chiuso la seduta con un rally e ha messo a segno una delle sue migliori performance degli ultimi mesi.
Il 4 novembre, a Wall Street, il Dow Jones ha chiuso la seduta in salita del 3,03%, a 53.356,12 punti: ha messo a segno il maggior rialzo giornaliero dal 9 aprile del 2025, giorno in cui il presidente Trump aveva deciso di sospendere molti dei cosiddetti dazi del “giorno della liberazione”. Il Nasdaq ha guadagnato l'1,44%, a 25.736,51 punti, mentre l'S&P 500 si è attestato a quota 7.688,62 (+1,58%). "Il mercato azionario ha appena raggiunto un altro massimo storico: 91 volte in un arco di tempo molto breve, meno di due anni. I vostri piani pensionistici 401(k) sono alle stelle. Record su tutta la linea!", ha scritto Trump su Truth, celebrando la performance positiva di Wall Street, all'indomani del tracollo dei Repubblicani.
La vittoria dei Dem, spiegano gli esperti, è stata accolta bene sui mercati dall'Asia, all'Europa fino a Wall Street. "Le frizioni politiche potrebbero generare volatilità, ma la storia suggerisce che un governo diviso può sostenere i titoli di Stato, il credito societario e le azioni, man mano che la chiarezza delle politiche migliora", ha spiegato un analista.
Ad andare in calo, comunque, sono stati i settori più “legati” a Trump. In generale, giù difesa e rally di banche e tech. Nel corso della seduta di ieri, dopo un tweet di JD Vance che ha associato la sconfitta di Trump alla decisione di entrare in guerra con l'Iran, i trader hanno intravisto una svolta in direzione della pace e il Brent è arrivato a perdere il 10% vicino a 93 dollari al barile, il livello più basso degli ultimi due mesi; il gas naturale ha ceduto oltre l'8% a 84,26 euro al megawattora. Ai mercati, poi, non è sfuggito che molti candidati Dem si sono esposti sul rallentamento dello sviluppo dell'IA e della costruzione di massa di data center. In u primo momento, così, sui mercati c’è stato un “sell off” dei titoli dei semiconduttori. Poi, col passare delle ore, gli investitori hanno cambiato direzione: secondo gli analisti, il pensiero che si è fatto strada è che meno investimenti sull'Ia significano flussi di cassa positivi per le big tech: così l'indice dei titoli tecnologici a grande capitalizzazione ha segnato un rialzo, insieme a Apple, Microsoft, Amazon. Giù, invece, i colossi di Elen Musk come Tesla e SpaceX.
Anche in Europa i Mercati, il giorno dopo le elezioni di metà mandato Usa, hanno reagito in modo positivo: Madrid +3%, in deciso rialzo anche Londra (+1,79%), Francoforte (+2,22%), Parigi (+1,96%) e Milano (+2,18%). I listini sono stati sostenuti dai titoli dei settori bancario (che beneficia del calo dei rendimenti obbligazionari), del lusso e delle energie rinnovabili. Al contrario, anche in Europa sono scivolati i titoli del settore difesa mentre si ridimensionano le aspettative sulla spesa militare.
Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei titoli del Tesoro sono scesi: il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 10 anni è sceso di sei punti base al 4,90%, il rendimento dei titoli tedeschi è sceso di sei punti base al 3,27%. il rendimento dei titoli britannici è sceso di 13 punti base al 5,13% e quello italiano di 15 al 4,31 per cento. Tra le valute il dollaro subisce il calo più marcato degli ultimi due mesi, l'euro è salito dello 0,4% a 1,1237 dollari, la sterlina britannica è salita dello 0,4% a 1,3472 dollari e lo yen giapponese è salito dello 0,2% a 158,30 per dollaro. Il Bitcoin ha superato gli 80.000 dollari e l'Ether i 2.427 dollari.
Open Questions
- Quali saranno le politiche concrete sull'IA?
- Come cambierà effettivamente la politica estera verso l'Iran?







