Enel e sindacati firmano l'accordo sul nuovo modello organizzativo della rete
L'intesa prevede 3mila assunzioni entro il 2026 e punta a una maggiore efficienza operativa per la transizione energetica
Quick Look
- Enel e i sindacati hanno siglato un accordo sul nuovo modello operativo della rete di distribuzione.
- L'intesa, che prevede 3mila assunzioni entro il 2026 e nuove misure di welfare, mira a migliorare l'efficienza e la flessibilità del sistema elettrico italiano.
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Why It Matters
L'accordo chiude una vertenza avviata un anno fa riguardante il modello organizzativo della rete di distribuzione di Enel.
Enel e le organizzazioni sindacali di categoria hanno siglato l'intesa sul nuovo modello organizzativo della rete. L'accordo, approvato dalla maggioranza dei lavoratori, chiude la vertenza avviata un anno fa, rafforzando le relazioni industriali del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, in vista degli investimenti previsti per i prossimi anni, con circa il 55% delle risorse destinate all’Italia, in continuità con gli interventi già realizzati nel biennio 2024–2025.
Come sottolinea l'azienda, si tratta di un passo significativo nel percorso di evoluzione del modello operativo delle reti di distribuzione, considerate un asset strategico per la transizione energetica. L’accordo abilita l’adozione di un modello di funzionamento della rete capace di garantire maggiore flessibilità, efficienza e rapidità nella gestione dei disservizi, assicurando al contempo una migliore pianificazione delle attività programmate e una maggiore prevedibilità dell’impegno lavorativo.
Per sostenere questo percorso, Enel ha avviato contestualmente un piano di assunzioni nella rete, con circa 3mila ingressi tra il 2024 e il 2026. Parallelamente sono state introdotte nuove figure di coordinamento operativo (Vice-Capi Blue Team) e misure di welfare aggiuntive, tra cui il servizio di baby-sitting, sviluppate anche grazie ai contributi emersi dai momenti di ascolto con il personale.
In uno scenario internazionale attraversato da nuove competizioni tecnologiche, industriali ed energetiche, il settore elettrico è al centro di una profonda trasformazione e di un consistente sviluppo. Secondo lo Studio strategico “L'elettricità per un'Italia più sicura e competitiva”, realizzato da Teha Group in collaborazione con Elettricità Futura e recentemente presentato al Forum di Cernobbio, quello elettrico è già oggi il primo settore industriale per investimenti, ed è pronto a investire ulteriormente fino a 200 miliardi di euro nei prossimi dieci anni.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Assunzione di 3mila nuovi dipendenti nella rete entro il 2026.
Very likely · Within years
Open Questions
- Quali saranno le specifiche modalità di selezione per le 3mila nuove assunzioni?







