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Eni ha firmato un contratto per diventare operatore del giacimento Junín-5 in Venezuela, alla presenza della vicepresidente Delcy Rodríguez e del segretario all'Energia statunitense Chris Wright. Il campo contiene 35 miliardi di barili di riserve certificate e produce attualmente 12.000 barili al giorno.
Eni ha firmato un contratto strategico in Venezuela diventando operatore del giacimento petrolifero super gigante Junin-5. La firma, rende noto il gruppo, è avvenuta alla presenza della presidente incaricata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodriguez, nell'ambito della visita nel Paese del segretario all'Energia americano Chris Wright, e "rappresenta un passo fondamentale per il rilancio del settore energetico venezuelano". Eni avrà la responsabilità della gestione tecnica, finanziaria e commerciale del campo.
Junín 5 è un campo a olio pesante che contiene 35 miliardi di barili in posto certificati. Attualmente produce circa 12 mila barili al giorno.

Il governo cubano ha approvato il Decreto-legge 133 che consente la costituzione di imprese private con più di 100 dipendenti, superando il limite precedente per le Mipymes. La norma fa parte di un pacchetto di 176 riforme approvato a giugno per liberalizzare l'economia, permettendo alle nuove società di operare come Srl, aprire sedi in altre province, collaborare con capitali stranieri e importare/esportare previa autorizzazione, con operazioni finanziarie in pesos cubani salvo eccezioni di legge.

I prezzi del gas naturale in Europa sono saliti sopra i 73 euro al megawattora, raggiungendo i massimi dal 2023, con i futures Ttf in rialzo dell'1,7% a 73,47 euro e picchi intraday oltre il 4% sulle preoccupazioni per l'escalation del conflitto in Medio Oriente, mentre le scorte di stoccaggio europee sono al 65% della capacità.

Dopo un decennio di dominanza statunitense, gli investitori rivedono l'allocazione nei mercati emergenti come scelta strategica. Diliana Deltcheva di Robeco analizza i driver, i rischi regionali e le preferenze geografiche, sottolineando l'importanza della ricerca fondamentale e dei fattori ESG nella selezione del debito emergente.

Le Borse europee chiudono in ribasso dello 0,2% a causa dei timori per un aumento dell'inflazione dovuto alla ripresa degli scontri in Medio Oriente. A Milano, Lottomatica perde il 7,63% dopo l'operazione Cirsa, mentre Unicredit guadagna lo 0,52% e St, Amplifon ed Eni mostrano rialzi significativi.

Dopo quasi 5 anni di lavori e oltre 50 milioni di euro di investimenti, è stata inaugurata a Mandello del Lario la nuova sede di Moto Guzzi progettata dall'architetto americano Greg Lynn. Alla cerimonia hanno partecipato il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il presidente esecutivo del gruppo Piaggio Matteo Colaninno e l'amministratore delegato Michele Colaninno. L'azienda descrive il progetto come un incontro tra ingegno, tecnologia, mito e passione per immaginare il futuro.

Il calo dei prezzi del petrolio ha alleviato le preoccupazioni sull'inflazione, riducendo la pressione sulle Borse europee mentre Wall Street apre in rialzo. Londra, Parigi, Francoforte e Milano registrano lievi perdite, mentre Madrid azzera le perdite. A Piazza Affari, Lottomatica perde l'8%, mentre St e Prysmian guadagnano rispettivamente il 3,5% e il 2,5%.