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Il Decreto-legge 133 fa parte di un pacchetto di 176 riforme economiche e sociali approvato a giugno per liberalizzare e decentralizzare l'economia cubana, introdotto in un momento di crisi aggravata dal blocco petrolifero statunitense e dalle sanzioni di Washington.
Il governo di Cuba ha approvato la norma che permette la creazione di imprese private con più di 100 dipendenti, superando il limite previsto finora per le micro, piccole e medie imprese (Mipymes), introdotte nel 2021.
Il Decreto-legge 133 rientra nel pacchetto di 176 riforme economiche e sociali approvato a giugno per liberalizzare e decentralizzare l'economia cubana, in un momento di grave crisi aggravata dal blocco petrolifero statunitense e dalle successive sanzioni adottate da Washington.
Secondo la norma, le nuove società potranno essere costituite come Srl con uno o più soci, aprire sedi in altre province, associarsi con capitali stranieri e importare o esportare direttamente previa autorizzazione del ministero del Commercio estero. Le operazioni finanziarie e commerciali dovranno avvenire in pesos cubani, salvo i casi previsti dalla legge. La proprietà potrà essere di cittadini cubani residenti sull'isola o all'estero e di stranieri residenti, mentre sono esclusi funzionari e dirigenti dello Stato e persone condannate per reati incompatibili con l'attività. Le imprese potranno inoltre stabilire autonomamente prezzi e salari, nei limiti fissati dal governo.

I prezzi del gas naturale in Europa sono saliti sopra i 73 euro al megawattora, raggiungendo i massimi dal 2023, con i futures Ttf in rialzo dell'1,7% a 73,47 euro e picchi intraday oltre il 4% sulle preoccupazioni per l'escalation del conflitto in Medio Oriente, mentre le scorte di stoccaggio europee sono al 65% della capacità.

Dopo un decennio di dominanza statunitense, gli investitori rivedono l'allocazione nei mercati emergenti come scelta strategica. Diliana Deltcheva di Robeco analizza i driver, i rischi regionali e le preferenze geografiche, sottolineando l'importanza della ricerca fondamentale e dei fattori ESG nella selezione del debito emergente.

Le Borse europee chiudono in ribasso dello 0,2% a causa dei timori per un aumento dell'inflazione dovuto alla ripresa degli scontri in Medio Oriente. A Milano, Lottomatica perde il 7,63% dopo l'operazione Cirsa, mentre Unicredit guadagna lo 0,52% e St, Amplifon ed Eni mostrano rialzi significativi.

Eni ha firmato un accordo per diventare operatore del giacimento super gigante Junín-5 in Venezuela, con 35 miliardi di barili di riserve certificate e produzione attuale di 12.000 barili al giorno. L'intesa, avvenuta alla presenza della vicepresidente Delcy Rodríguez e del segretario all'Energia statunitense Chris Wright, prevede che Eni gestisca gli aspetti tecnici, finanziari e commerciali del campo.

Dopo quasi 5 anni di lavori e oltre 50 milioni di euro di investimenti, è stata inaugurata a Mandello del Lario la nuova sede di Moto Guzzi progettata dall'architetto americano Greg Lynn. Alla cerimonia hanno partecipato il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il presidente esecutivo del gruppo Piaggio Matteo Colaninno e l'amministratore delegato Michele Colaninno. L'azienda descrive il progetto come un incontro tra ingegno, tecnologia, mito e passione per immaginare il futuro.

Il calo dei prezzi del petrolio ha alleviato le preoccupazioni sull'inflazione, riducendo la pressione sulle Borse europee mentre Wall Street apre in rialzo. Londra, Parigi, Francoforte e Milano registrano lievi perdite, mentre Madrid azzera le perdite. A Piazza Affari, Lottomatica perde l'8%, mentre St e Prysmian guadagnano rispettivamente il 3,5% e il 2,5%.