
Lo rivelano i dati Eurostat sul mercato del lavoro regionale. L'Italia registra la più alta disparità regionale in Europa.
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Eurostat ha pubblicato le statistiche sul mercato del lavoro a livello regionale relative al 2025.
Le regioni italiane meridionali di Calabria, Campania e Sicilia fanno registrare i tassi di occupazione più bassi in Europa, in compagnia delle regioni ultraperiferiche francesi di Mayotte e Guyana.
Lo lo rileva Eurostat con le statistiche sul mercato del lavoro a livello regionale relative al 2025. Molte delle regioni con tassi di occupazione relativamente bassi sono caratterizzate da aree rurali, scarsamente popolate o regioni periferiche dell’UE, si legge nel rapporto. Questo modello è particolarmente evidente nelle regioni meridionali della Spagna e dell’Italia, in gran parte della Grecia, in alcune regioni della Romania e nelle regioni ultra periferiche della Francia. Si tratta di regioni tipicamente caratterizzate da opportunità di lavoro limitate, in particolare per le persone con livelli di competenze intermedie ed elevati.
Nel 2025 il tasso di occupazione medio europeo si attesta al 76,1%, ma circa un quarto di tutte le regioni dell’UE - 64 su 244 - hanno registrato tassi di occupazione inferiori al 74%. Questo gruppo comprende 11 regioni italiane, concentrate quasi esclusivamente nell’Italia centrale e meridionale, con i tassi più bassi osservati in Calabria (50,3%), Campania (50,8%) e Sicilia (51,4%). Nella lista anche 11 regioni francesi, comprese tutte e cinque le regioni ultraperiferiche; Mayotte e Guyane che hanno registrato i tassi di occupazione più bassi nell’UE, rispettivamente con il 36,9% e il 50%. Figurano nella lista anche 11 delle 13 regioni greche, ad eccezione di Kriti e Peloponnisos, insieme a 11 regioni spagnole, molte delle quali periferiche, insulari o prevalentemente rurali. Ci sono poi 7 delle 8 regioni rumene, ad eccezione della regione capitale di Bucuresti-Ilfov
Da notare che hanno registrato un tasso di occupazione inferiore alla media Ue. anche le regioni capitali della Région de Bruxelles-Capitale / Bruxelles Hoofdstedelijk Gewest in Belgio (63,9%), del Lazio in Italia (69,3%), di Vienna in Austria (71,3%) e di Attiki in Grecia (73,1%) e anche il Lussemburgo (73,9%) hanno registrato un tasso di occupazione inferiore alla media Ue.
L’Italia è la nazione europea che nel 2025 ha registrato la più alta disparità regionale per i tassi di occupazione, presentando un coefficiente di variazione del 15,1%. In generale, si è registrata una divisione nord-sud: la Provincia Autonoma di Bolzano ha registrato il tasso di occupazione più elevato in Italia (80%), mentre la regione meridionale della Calabria ha registrato il tasso più basso (50,3%).
Eni has set a price cap on fuels sold by Enilive starting from September 28: €2.19/l for diesel and €1.99/l for petrol, approximately 17 cents below current average levels. The measure, linked to the tax relief on excise duties, will have an initial duration of 30 days with a possible extension until the end of the year. The government and consumer associations have welcomed the initiative.
Eni announces a cap on fuel prices at Enilive stations: 2.19 euros/litre for diesel and 1.99 euros/litre for petrol. The initiative, active from 28 September for 30 days, aims to mitigate the impact of price increases on families and businesses.

Eni introduces a maximum price cap on Enilive fuels, setting diesel at 2.19 euros/litre and petrol at 1.99 euros/litre. The measure, active from 28 September for 30 days, aims to mitigate the impact of the increase in prices at the pump.

Eni has introduced a cap on fuel prices at Enilive stations, setting petrol at €1.99/l and diesel at €2.19/l. The measure, active from 28 September for 30 days, aims to mitigate the impact of high fuel costs for consumers.

The Italian food industry consolidates its manufacturing role: in 2025 the added value will reach 41.5 billion euros, marking a real growth of 22.2% since 2016. Employment in the sector increased by 22%, reaching 470 thousand workers.

Fondazione Cariplo and the EIB Group discussed strategies for social housing in Italy. The EIB is aiming for €6 billion in financing by 2026 for new construction and redevelopment, aiming to overcome the fragmentation of the sector.