
AI-generated summary
Gli stabilimenti ex Ilva di Genova, Novi Ligure e Taranto sono parte del complesso siderurgico ex Ilva, oggetto di un lungo processo di vendita e ristrutturazione che ha subito ripetuti ritardi, generando preoccupazione tra lavoratori, amministrazioni locali e sindacati riguardo al futuro occupazionale e industriale dei territori.
Entro metà novembre gli stabilimenti ex Ilva di Genova e Novi fermeranno la loro attività. La notizia è arrivata tramite una nota congiunta dei sindaci di Genova e Novi. E in serata dall’incontro a palazzo Chigi è emerso che lo stop agli impianti di Taranto decorre già da domani, 9 ottobre. Gli impianti saranno mantenuti in modalità di riscaldo, "hot stand-by", in attesa della decisione della Corte di Cassazione, prevista il 20 ottobre. Ma "in assenza" di un provvedimento favorevole, il 24 ottobre verrà "sospeso" anche il mantenimento in riscaldo, con lo spegnimento definitivo dell'area a caldo entro il 25 ottobre, "senza alcuna possibilità" di riavvio successivo.
La prima reazione era arrivata già nel pomeriggio da una nota dura dei sindaci di Genova Silvia Salis e di Novi Rocchino Mulliere. «Pur comprendendo la lunga e complessa fase di difficoltà che sta attraversando l'azienda _ il commento _ , l'annuncio di una serrata è del tutto inaccettabile. Le conseguenze nefaste dei continui ritardi che stanno caratterizzando il percorso di vendita non possono ricadere ancora una volta sui lavoratori, sulle loro famiglie e sui territori in cui vivono e lavorano».
La notizia si è diffusa mentre i sindacalisti genovesi erano ancora in treno per raggiungere l’incontro convocato alle 18.30 al ministero. Pare che la lettera sia stata inviata non solo ai sindaci, ma anche ai presidenti di Regione, alle Prefetture e alle forze di polizia dei due territori coinvolti.
In serata l’incontro a palazzo Chigi è iniziato all’insegna della tensione. Dopo un’ora e mezza è stato sospeso per un approfondimento tecnico. "Stiamo verificando se ci sono i margini per non arrivare allo spegnimento completo affinché non si determini un pregiudizio completo agli impianti". Lo avrebbe affermato, secondo quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano.
AI outlook — possibilities, not facts
La Corte di Cassazione prenderà una decisione il 20 ottobre riguardo al futuro degli stabilimenti ex Ilva di Taranto.
Certain · Within days
In assenza di un provvedimento favorevole della Corte di Cassazione, il mantenimento in 'hot stand-by' degli impianti di Taranto sarà sospeso il 24 ottobre.
Certain · Within days
Gli stabilimenti ex Ilva di Genova e Novi Ligure fermeranno definitivamente la loro attività entro metà novembre.
Certain · Within weeks

The unions have proclaimed a 24-hour national strike in the Ex Ilva factories after the announcement by Acciaierie d'Italia to suspend production activities in Taranto, Genoa and Novi Ligure, pending judicial decisions on business continuity.

Acciaierie d'Italia communicates the suspension of activity in the former Ilva factories in Taranto, Genoa, Novi Ligure and Racconigi by 25 October, following the rejection of the request for suspension of execution by the Court of Appeal of Milan. The company requests social safety nets while the unions and local institutions denounce the unacceptability of the decision, which risks burdening exclusively the workers and the territories.

Acciaierie d'Italia has announced the suspension of production activities in the former Ilva factories in Taranto, Genoa and Novi Ligure, in conjunction with the government-union meeting at Palazzo Chigi. The government is aiming for a decree-law with social protections and production continuity towards green steel, while the unions and local institutions denounce the decision as unacceptable and harmful for workers and territories.

The former Ilva factories in Genoa and Novi will shut down by mid-November, while those in Taranto will be put on 'hot stand-by' from 9 October pending the decision of the Court of Cassation on 20 October; without a favorable provision, the heating will be suspended on October 24th and the hot area will be permanently turned off on October 25th. The mayors of Genoa and Novi defined the announcement as unacceptable, underlining that the consequences of the delays in the sale cannot fall on the workers and the territories.

The former Ilva factories in Genoa and Novi Ligure will temporarily stop by November 15th following the decree of the Milan Court of Appeal on the Taranto factory. The mayors of Genoa and Novi Ligure called the announcement unacceptable, fearing repercussions on workers and the territories, while the unions are traveling to an urgent meeting in Rome with the government and interested parties.

The mayor of Genoa Silvia Salis expresses strong concern for the future of the former Ilva plant in Cornigliano, citing the lack of a clear industrial perspective and the negative repercussions expected from the shutdown of the Taranto hot area.