Ex Ilva: si è concluso dopo tre ore confronto governo-sindacati a Palazzo Chigi
Quick Look
- Acciaierie d'Italia comunica la sospensione dell'attività negli stabilimenti ex Ilva di Taranto, Genova, Novi Ligure e Racconigi entro il 25 ottobre, in seguito al rigetto della richiesta di sospensione dell'esecuzione da parte della Corte d'Appello di Milano.
- L'azienda richiede ammortizzatori sociali mentre i sindacati e le istituzioni locali denunciano l'inaccettabilità della decisione, che rischia di gravare esclusivamente sui lavoratori e sui territori.
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Why It Matters
La decisione di Acciaierie d'Italia segue il rigetto, notificato il 5 ottobre, della richiesta di sospensione dell'esecuzione del decreto della Corte d'Appello di Milano del 27 luglio. L'azienda mantiene gli impianti in modalità 'hot stand-by' in attesa della decisione della Corte di Cassazione.
La decisione viene ricondotta all’ottemperanza al decreto della Corte d’Appello di Milano del 27 luglio, dopo il rigetto, notificato il 5 ottobre, della richiesta di sospensione dell’esecuzione.
L’azienda fa anche richiesta di ammortizzatori sociali. Gli impianti saranno mantenuti in modalità di riscaldo, “hot stand-by”, in attesa della decisione della Corte di Cassazione.
Ma “in assenza” di un provvedimento favorevole, il 24 ottobre verrà “sospeso” anche il mantenimento in riscaldo, con lo spegnimento definitivo dell’area a caldo entro il 25 ottobre, “senza alcuna possibilità” di riavvio successivo. “A poche ore dall’incontro del governo con i sindacati, Acciaierie d’Italia si affretta ad annunciare l’attivazione della cassa integrazione dei lavoratori con un tempismo che ha il solo effetto di aggravare la tensione in una situazione già drammatica e che rischia di ricadere solo sui lavoratori e sui territori dove lavorano”, avverte il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, auspicando che il governo “possa scongiurare questa ipotesi”.
Inoltre Adi ha anche annunciato che entro il “prossimo 15 novembre” avverrà la “fermata temporanea generale” degli stabilimenti ex Ilva di Genova e di Novi Ligure. “L’annuncio di una serrata è del tutto inaccettabile”, tuonano i sindaci di Genova e Novi Ligure, Silvia Salis e Rocchino Muliere. “E’ una prospettiva insostenibile per le lavoratrici e i lavoratori, per Genova e Novi Ligure e per l’intera filiera siderurgica del nostro Paese”, denuncia Salis.
“L’annunciata chiusura degli stabilimenti ex Ilva di Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi rappresenta una notizia molto grave, non solo per Liguria e Piemonte, ma per l’intera filiera dell’acciaio italiana, strategica per il futuro industriale del Paese”, affermano Marco Bucci, presidente di Regione Liguria, e Alberto Cirio, presidente di regione Piemonte. Entrando a Palazzo Chigi per il tavolo con il governo, i sindacati hanno messo in chiaro che la chiusura dell’Ex Ilva è “inaccettabile”. “I lavoratori hanno mostrato un grande senso di responsabilità e quindi bisognerebbe evitare che a pagare il prezzo di scelte e di errori che non sono dei lavoratori siano scaricate su tutte lavoratrici e lavoratori dell’Ex Ilva”, ha detto il segretario generale Fiom-Cgil, Michele de Palma.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La Corte di Cassazione prenderà una decisione sulla sospensione dell'esecuzione entro le prossime settimane.
Possible · Within weeks
Il governo italiano affronterà pressioni per intervenire nella vertenza ex Ilva dopo l'annuncio della chiusura.
Likely · Within days
Open Questions
- Qual sarà la decisione definitiva della Corte di Cassazione sulla sospensione dell'esecuzione?
- Il governo interverrà con misure per evitare la chiusura definitiva degli stabilimenti?
- Quali saranno gli impatti occupazionali esatti sulle lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti ex Ilva?




