
Il centro studi di Confindustria analizza la tenuta dell'export italiano tra dazi USA, accordi con il Mercosur e lo spostamento del baricentro economico verso l'Asia.
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Il commercio mondiale ha raggiunto un valore record di 26 mila miliardi di dollari nel 2025. L'export italiano ha registrato una crescita del 3,3% nello stesso anno.
Nella geografia degli scambi commerciali "il mondo cambia rotta": nei primi sei mesi del 2026 "il 90% della crescita dell'export mondiale è stato generato dall'Asia, mentre il contributo dell'Europa è risultato sostanzialmente nullo". L'Italia "resiste ma con un export più concentrato: mostra una significativa capacità di tenuta. Nel 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del 3,3% ma l'incremento è stato sostenuto soprattutto da pochi mercati e comparti".
E' il quadro delineato dal centro studi di Confindustria con il rapporto 'Export italiano tra fratture e nuove rotte'.
Con "lo shock" dei dazi Usa "si registra un calo fino al 9% dell'export italiano in nove mesi" ma è "più che compensato da un aumento nei settori esenti". Mentre si aprono "nuove opportunità" legate agli accordi commerciale dell'Europa con il Mercosur (con Confindustria l'Italia è stata nei giorni scorsi il primo Paese a portare le imprese in missione in Argentina e Brasile) e con l'India. Ed anche quella verso i Paesi del Golfo "sta diventando una rotta sempre più importante" per l'Italia.
"Il commercio mondiale continua a crescere nonostante guerre, dazi e fratture geopolitiche ma sta cambiando profondamente geografia", rilevano gli economisti del centro studi di viale dell'Astronomia, diretto da Alessandro Fontana: "Nel 2025 il valore dei beni scambiati nel mondo ha raggiunto un nuovo record, oltre 26 mila miliardi di dollari, pari al 22,4% del Pil mondiale. Il quadro internazionale mostra una crescente divergenza tra le principali aree economiche: gli Stati Uniti continuano a rappresentare il principale motore della domanda e delle importazioni, la Cina quello della produzione e dell'export, mentre il baricentro della crescita si sposta progressivamente verso Asia, India, Asean, America Latina e, in prospettiva, Africa subsahariana".

Natural gas prices fell below 78 euros per MWh on Amsterdam's TTF exchange, with October futures falling 3.04% to 77.6 euros, after Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi announced the start of talks with neighboring countries to restore calm in the region.

Ice-Agenzia and the Dutch chain Albert Heijn launch a partnership to promote Italian agri-food products in the Netherlands, using a distinctive brand to counter Italian sounding and encourage the internationalization of Italian companies.

The Cassa di Risparmio di Alessandria Foundation promotes an institutional roundtable to combat banking desertification. In 150 out of 187 municipalities there is no help desk, creating risks of financial exclusion and weakening of the local social fabric.

European stock markets close on a positive note awaiting the Fed's decision on rates. Milan in the lead (+1%), the semiconductor sector driven by Soitec is doing well. Energy raw materials are declining, while the BTP-Bund spread drops to 86.1 points.

Italy postpones the application of the two euro mini tax on low-value non-EU parcels until 30 November. The measure, contained in a draft decree, aims to align with upcoming European regulations on e-commerce imports.

The former Ilva related companies are suspending layoffs while awaiting the Supreme Court ruling. The government is working on a decree for the protection of workers and the reindustrialization of Taranto, while the procedure for shutting down the plants continues.