
Depositata una memoria di 36 pagine presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila
La difesa della cosiddetta 'famiglia nel bosco' ha depositato una memoria al Tribunale per i minorenni dell'Aquila per chiedere il rientro dei figli in famiglia, citando rischi per la salute dei minori e progressi nel percorso genitoriale.
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La vicenda riguarda una famiglia che viveva isolata in un bosco, i cui figli sono stati collocati in strutture extrafamiliari.
"Questa mattina la difesa ha depositato presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila una memoria autorizzata di 36 pagine in cui si chiede il rientro immediato dei bambini in famiglia". Lo dichiara l'avvocato della famiglia nel bosco, Simone Pillon, dopo il deposito del documento.
Nel fascicolo si parla della situazione di salute dei minori.
In particolare, Pillon cita "l'espressa richiesta ribadita più volte da parte del servizio di Neuropsichiatria infantile di possibili serie ripercussioni date dalla permanenza del collocamento extrafamiliare".
E ancora, si affronta la questione del "disagio e l'instabilità dei bambini in questo momento di avanti e indietro da Palmoli a Vasto, la collaborazione mostrata dai genitori, l'assidua e proficua partecipazione dei genitori al percorso di supporto alla genitorialità, l'acquisizione da parte dei genitori della richiesta 'flessibilità mentale' e della 'capacità di riconoscimento dei bisogni dei figli' nonché 'l'accettazione del percorso scolastico'".
Pillon conclude con l'auspicio dei genitori di "una decisione positiva in tempi brevi, nell'interesse dei loro bambini".

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