Figc: Malagò deposita candidatura con 11 firme A, Abete ago della bilancia
La volata con Adriano Galliani si deciderà il 14 dicembre, con la Lega Nazionale Dilettanti come ago della bilancia
Quick Look
- Giovanni Malagò ha depositato la candidatura alla presidenza della Figc con l'appoggio di undici club di Serie A.
- Sfiderà Adriano Galliani il 14 dicembre, mentre la Lega Nazionale Dilettanti con il 34% dei voti si conferma ago della bilancia.
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Why It Matters
La candidatura di Malagò alla presidenza della Figc è supportata da undici club di Serie A. La sfida è con Adriano Galliani. La Lega Nazionale Dilettanti, con il 34% dei voti, è determinante per l'esito dell'elezione del 14 dicembre.
Giovanni Malagò deposita in Federcalcio la propria candidatura alla presidenza della Figc. A supporto dell'attuale commissario, undici club di Serie A. Allegati anche il documento programmatico sull'attività della Federcalcio per il quadriennio olimpico e la documentazione richiesta dallo statuto federale: dalla copia del tesseramento alla dichiarazione di assenza di situazioni di conflitto di interessi o incompatibilità, fino ai certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti.
La partita per la presidenza della Figc entra così nella fase decisiva. La volata tra Malagò e Adriano Galliani dovrà fare i conti con il peso delle componenti e, soprattutto, con la posizione della Lega Nazionale Dilettanti. Il presidente Giancarlo Abete, sconfitto a giugno proprio da Malagò, per ora resta alla finestra, consapevole che il consenso della propria componente risulta determinante: la dote del 34% fa gola a tutti. Una posizione di attesa, ma tutt'altro che passiva: l'obiettivo è ascoltare i programmi dei due candidati e ottenere il massimo delle garanzie su richieste e prospettive.
L'asse con la Serie B e la C si consolida attraverso i continui aggiornamenti tra le parti, ma il peso della Lnd da solo è quasi il doppio della somma delle due categorie superiori, rispettivamente il 6 e il 12%. Malagò può contare sulle undici firme raccolte in Serie A, componente che vale 18%, mentre Galliani ha dalla sua il sostegno di calciatori e allenatori, un totale del 30%. Intanto, Marco Brunelli fa sapere alle leghe che non sarebbe disponibile a restare come segretario generale della Figc qualora dovesse vincere l'ex ad di Milan e Monza, nonostante il loro rapporto sia ottimo e di lunga data: il motivo sarebbe da ricercare nel supporto di Aic e Aiac a Galliani, ovvero le stesse componenti che candiderebbero in quel ruolo Giancarlo Viglione.
Il percorso verso il 14 dicembre è lungo, tortuoso e impronosticabile. Se il presidente del Torino, Urbano Cairo, tra i più vocali a favore dell'attuale commissario della Figc, invita i sei club indecisi a "trovare unità", dalla Juventus, proprio tra quelli che non hanno ancora preso posizione, arriva la richiesta di un confronto sui contenuti. "Sono due persone di spicco e personalità - sottolinea l'ad, Giovanni Carnevali -. Avremo tempo di valutare e vedere i loro programmi. Dobbiamo ascoltare anche tutte le altre componenti: vogliamo dare un contributo per migliorare e per supportare il nuovo presidente federale". Il deposito delle candidature rappresenta il primo passaggio formale: ora Malagò e Galliani dovranno trasformare le rispettive adesioni in un consenso più ampio: la Lnd, come spesso accade, sarà l'ago della bilancia.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La Lega Nazionale Dilettanti deciderà il proprio appoggio dopo aver ascoltato i programmi di entrambi i candidati
Very likely · Within days
Se Galliani vincerà, Marco Brunelli non resterà come segretario generale della Figc
Likely · Within days
Open Questions
- Chi vincerà l'elezione tra Malagò e Galliani?
- Quale posizione assumerà definitivamente la Lega Nazionale Dilettanti?
- I sei club di Serie A ancora indecisi su chi si schiereranno?
- Chi sarà il prossimo segretario generale della Figc se vincerà Galliani?







