Francia, ancora proteste studenti: altri 500 fermati. Tensioni e lacrimogeni a Parigi
Le forze dell'ordine hanno usato lacrimogeni e idranti contro i manifestanti a Parigi, Nantes e Strasburgo; l'Unicef chiede protezione per i minori
Quick Look
- Oggi, 8 ottobre, 71.500 persone hanno partecipato all'atto IV delle proteste studentesche nazionali in Francia, con 24.500 a Parigi.
- Sono stati registrati 504 fermi e 48 feriti tra manifestanti e forze dell'ordine.
- Le lezioni sono sospese in 375 istituti su 3.700.
AI-generated summary
Why It Matters
Le proteste studentesche in Francia sono iniziate settimane fa contro le politiche educative e sociali del governo, con richieste di maggiori investimenti nell'istruzione. L'atto IV rappresenta una nuova ondata di mobilitazioni nazionali coordinate.
Continuano le proteste degli studenti in Francia. Oggi, 8 ottobre, è andato in scena "l'atto IV" delle mobilitazioni coordinate a livello nazionale: 71.500 persone sono scese in piazza, di cui 24.500 solo a Parigi. Coinvolte molte città, non senza nuove tensioni e cariche sui manifestanti con lacrimogeni, dalla Capitale a Nantes e a Strasburgo. Solo oggi si contano 504 fermi e 48 feriti, tra poliziotti e gendarmi. Le lezioni intanto sono "totalmente o parzialmente sospese" in 375 istituti scolastici sui 3.700 presenti nel Paese, secondo le stime provvisorie del ministero dell'Istruzione. Come promesso la settimana scorsa, il ministro dell'Istruzione nazionale, Édouard Geffray, ha convocato le tre associazioni studentesche delle scuole superiori al ministero. L'Union étudiante, tra le principali organizzazioni studentesche francesi, dalla ritrovo parigino di Place de la Bastille ha comunque già indetto una nuova manifestazione per il 13 ottobre. "Finché non verranno messi 10 miliardi di euro sul tavolo non smetteremo di scendere in piazza", ha ribadito la portavoce Sabrine Kharbach.
Le proteste a Parigi: chiusa Place de la Bastille, "manifestazione salvaggia" a Place de la Nation
A Parigi sono stati chiusi tutti gli accessi a Place de la Bastille, dove migliaia di manifestanti sono stati temporaneamente bloccati da sbarramenti degli agenti CRS in tenuta antisommossa. L'Union Etudiante ha poi lanciato un appello a spostarsi a Place de la Nation "per una manifestazione selvaggia gigante". Nel pomeriggio, alla Bastiglia, le forze dell'ordine schierate sul posto sono state bersagliate da "lanci di sampietrini e spari di mortaretti", senza feriti. Poi, una ventina di black bloc avrebbero cominciato a lanciare elementi di arredo urbano. Gli agenti hanno quindi replicato con idranti e gas lacrimogeni.
L'Unicef richiama la Francia: "Basta violenze, proteggere i minorenni"
L'Unicef si appella alla Francia per "una de-escalation delle violenze" e "la tutela dei minori" nell'ambito delle mobilitazioni studentesche, invitando le autorità d'Oltralpe a rispettare il diritto dei giovani a "manifestare pacificamente". Le operazioni di tutela dell'ordine pubblico, avverte l'Unicef, devono tenere conto "pienamente" della loro età, "non considerare la folla come un gruppo omogeneo e distinguere le persone che commettono violenze da quelle che manifestano pacificamente". Il richiamo arriva perché, dall'inizio delle proteste, diversi minori sono rimasti gravemente feriti in seguito agli interventi delle forze dell'ordine. L'Ispettorato generale della polizia nazionale (Igpn) è stato incaricato di svolgere diciotto indagini interne per fare piena luce sui fatti.
Leggi anche
Francia, Lecornu: "Nessun ordine a polizia di affrontare gli studenti"
Lecornu: "Nessun ordine alla polizia di scontrarsi con i giovani"
Ieri il primo ministro francese, Sebastien Lecornu, ha spiegato che "la rabbia dei giovani" coinvolti nelle manifestazioni studentesche "non nasce dal nulla". "Nessuno può rimanere indifferente alle ansie che esprimono", ha aggiunto, assicurando che le forze dell'ordine "non hanno istruzioni di scontrarsi con gli studenti". E un'indagine è stata aperta dopo la diffusione sui social di un video che mostra un fuoristrada della Police Nationale lanciarsi ad alta velocità contro i manifestanti a Dunkerque. Non solo. Lecornu ha anche annunciato che "le prime decisioni del governo saranno presentate alla fine di ottobre", ma che "gli spazi di dialogo avviati" nelle scuole continueranno "in ogni liceo, fino alla settimana prossima".
Approfondimento
Francia, la spirale della crisi può rafforzare il voto di protesta
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Una nuova manifestazione studentesca si terrà il 13 ottobre a Parigi, convocata dall'Union étudiante da Place de la Bastille.
Very likely · Within days
Il governo francese presenterà le prime decisioni sulle proteste studentesche alla fine di ottobre.
Likely · Within weeks
Le indagini interne dell'Igpn sui fatti delle proteste continueranno e potrebbero portare a sanzioni per agenti coinvolti in episodi di violenza.
Possible · Within weeks
Open Questions
- Quali sono le richieste specifiche delle associazioni studentesche oltre ai 10 miliardi di euro?
- Quali misure concrete prenderà il governo francese entro la fine di ottobre?
- Come verranno condotte le diciotto indagini interne dell'Igpn sugli scontri?
- Quali sono le condizioni attuali dei 48 feriti, tra manifestanti e forze dell'ordine?







