
Hacker hanno innalzato le temperature in tre celle di conservazione di emoderivati; nessuna conseguenza sanitaria secondo le autorità francesi
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Hacker hanno avuto accesso ai sistemi di controllo di tre celle frigorifere dell'Istituto francese del sangue, aumentando le temperature da -30 a 110 gradi. Le autorità francesi hanno dichiarato che non c'è stato alcun impatto sanitario. Il Centro nazionale sangue italiano ha invitato le strutture trasfusionali a verificare le temperature e adeguare le misure di sicurezza.
Celle frigorifere contenenti stock di sangue provenienti da donatori hanno subito un attacco ibrido che ha preso di mira un gestore di frigoriferi dell'Istituto francese del sangue. Tutto questo, hanno annunciato la ministra della Salute e l'Istituto del sangue, "senza alcun impatto sanitario".
Il servizio trasfusionale nazionale francese ha dichiarato che degli hacker hanno avuto accesso ai sistemi di controllo e aumentato le temperature in tre celle frigorifere che custodiscono emoderivati vitali a una temperatura di -30 gradi passata a 110 gradi, afferma Bfmtv.
Centro nazionale sangue: 'Alzare il livello d'attenzione dopo la Francia'
"Il Centro nazionale sangue ha invitato, in raccordo con il Ministero della Salute, le strutture trasfusionali a mantenere la massima attenzione, verificando le temperature e adeguando le misure di sicurezza atte a prevenire i rischi emergenti". Lo afferma Luciana Teofili, direttrice del Centro nazionale sangue (Cns), dopo gli attacchi informatici ai frigoriferi di emoderivati in Francia. E' necessario, dopo questi attacchi, rileva, "alzare il livello di attenzione", sottolineando come in Italia siano attivi protocolli di sicurezza e piani di emergenza.
AI outlook — possibilities, not facts
Le strutture trasfusionali italiane verificheranno le temperature e adegueranno le misure di sicurezza informatica.
Very likely · Within days

The National Blood Center invites Italian transfusion facilities to maintain maximum attention after the cyber attacks on blood product refrigerators in France, checking temperatures and safety measures.

Five members of a family, including three minors, were poisoned by carbon monoxide in Rivalta, in the Turin area. None of them are in serious condition.

A case of Dengue fever has been confirmed in Cremona: a man living in the Po district, having returned from Cuba, is hospitalized at the Maggiore hospital and is improving. The Val Padana ATS monitors the situation and the Municipality has ordered widespread disinfestation in the neighborhood.

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The toll of the tragedy in Mezzani, in the province of Parma, is worsening: the seven-month-old baby hospitalized in very serious conditions due to carbon monoxide poisoning has died. The wood stove had already killed the parents.

A study presented at the American Heart Association convention in Chicago reveals a link between energy drink consumption and an increase in heart problems, particularly among healthy young people aged 18 to 34.