Francia ferma petroliera russa al largo della Sicilia
Quick Look
- La Francia ha intercettato una petroliera legata alla Russia al largo della Sicilia, accusandola di violare il diritto del mare e di far parte della "flotta ombra" di Mosca.
- L'azione rientra in una nuova strategia europea e britannica di blitz in mare per contrastare l'aggiramento delle sanzioni petrolifere.
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Why It Matters
I paesi europei e il Regno Unito hanno adottato una nuova strategia di blitz in mare per intercettare i mercantili della "flotta ombra" russa, che aggira le sanzioni occidentali sul petrolio. Questa mossa segue l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.
La Francia ha fermato una petroliera legata alla Russia al largo delle coste della Sicilia all’inizio di questa settimana. Lo ha annunciato su X il presidente francese Emmanuel Macron. «Martedì, la marina francese ha effettuato un abbordaggio sulla petroliera Deliver mentre questa transitava al largo delle coste della Sicilia in violazione del diritto del mare», ha scritto Macron. Macron ha affermato che la Deliver era collegata alla cosiddetta flotta ombra di Mosca, utilizzata per aggirare le sanzioni occidentali imposte dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Nelle ultime settimane i paesi europei hanno cambiato strategia passando dalle sanzioni a veri e propri blitz in mare per abbordare e intercettare i mercantili della cosiddetta “flotta ombra” (shadow fleet) russa.
Il 4 giugno, nel Canale della Manica, i Royal Marine Commandos, supportati da elicotteri, navi da guerra e agenti della National Crime Agency hanno condotto una massiccia operazione durata sei ore per abbordare la petroliera Smyrtos, salpata da San Pietroburgo. Si è trattato della prima operazione d’intercettazione di questo tipo guidata dal Regno Unito in acque internazionali.
A queste azioni si aggiungono pattugliamenti e controlli sempre più stringenti nel Mar Baltico da parte della Svezia e di altri paesi scandinavi. La strategia dell’Unione Europea e del Regno Unito punta ora a interrompere fisicamente la catena logistica che permette a Mosca di esportare petrolio aggirando il price cap occidentale, contestando alle navi irregolarità tecniche, l’uso di bandiere di comodo o la mancanza di assicurazioni internazionali valide.
Open Questions
- Quali saranno le implicazioni legali a lungo termine di tali abbordaggi?
- Qual è l'efficacia attesa di questa nuova strategia?
- Come reagirà la Russia a queste intercettazioni dirette?




