
La Francia ha introdotto un sovrapprezzo fino a 19,50 euro sui capi di moda 'super-effimeri' di Shein e altri prodotti di ultra fast fashion, accusando il colosso cinese di inquinamento ambientale e concorrenza sleale rispetto ai marchi europei come Ba&sh, Kiabi e Zara, che producono quantità nettamente inferiori.
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Dopo l'introduzione della tassa europea sui piccoli pacchi inferiori a 150 euro, che ha ridotto le importazioni, la Francia ha deciso di adottare misure aggiuntive contro il fast fashion, imponendo un 'malus' sui prodotti di moda 'usa e getta' per contrastare l'impatto ambientale e la concorrenza sleale delle piattaforme cinesi.
Dopo che la tassa europea sui piccoli pacchi (di valore inferiore a 150 euro) ne ha frenato l'importazione, nuovo giro di vite - stavolta della Francia - sui prodotti del colosso cinese Shein e sui suoi articoli di ultra fast fashion: Parigi ha infatti imposto un "malus" su ogni prodotto di moda "super-effimero" che può arrivare fino a 19,50 euro in più per una giacca entro il 2030. "È urgente agire rapidamente in materia di fast fashion", hanno spiegato stamattina i responsabili del ministero della Transizione ecologica ai giornalisti. Da domani entrerà in vigore il sovrapprezzo definito "malus" sugli indumenti di moda "usa e getta".
Accuse di inquinamento ambientale e concorrenza sleale
Secondo i servizi del ministro Mathieu Levèvre, "le differenze di ordine di grandezza sono estremamente significative" fra la produzione del cinese Shein e i marchi francesi Ba&sh e Kiabi o la spagnola Zara: infatti, Ba&sh mette in commercio 300 prodotti diversi ogni anno, Kiabi 17.400, Zara circa 20mila, mentre Shein supera "gli 1,7 milioni di articoli di riferimento". Numeri che preoccupano da tempo, in modo serio, le autorità pubbliche francesi ed europee, le associazioni e i parlamentari, che accusano le grandi piattaforme cinesi - oltre a Shein, Temu e AliExpress - di inquinamento ambientale visti i giganteschi quantitativi messi sul mercato, ma anche di concorrenza sleale verso le imprese europee, oltre che di lavoro forzato nelle fabbriche cinesi.
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Altri paesi europei seguiranno l'esempio della Francia introducendo misure simili contro il fast fashion
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Il governo sta valutando nuovi aiuti per le imprese di autotrasporto colpite dal caro carburanti, mentre lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio scade il 5 settembre. È già operativa la piattaforma per richiedere i rimborsi sul gasolio consumato da marzo ad agosto, con regole definite dopo un lavoro interministeriale. Finora sono stati stanziati 526,2 milioni di euro, di cui 386,2 milioni destinati all’autotrasporto.

Le Borse europee chiudono in negativo a causa delle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran in Medio Oriente, che hanno fatto salire i prezzi del petrolio. Il Brent supera i 92 dollari e il WTI gli 88 dollari al barile, mentre lo spread Btp-Bund supera gli 83 punti base. Milano perde l'1%, Parigi lo 0,13% e Londra lo 0,28%, con Francoforte in calo dello 0,82%. Tra i titoli peggiori del Ftse Mib, Poste Italiane (-3,84%) e Inwit (-2,67%). L'euro si indebolisce sul dollaro a 1,1601.

A luglio 2026 il premio medio per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia è stato di 646,97 euro, in calo dell'1,3% rispetto all'anno precedente. La Campania resta la regione più cara con 1.010,11 euro, mentre l'Abruzzo registra il calo più consistente (-5,4%). Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia in controtendenza con aumenti dei premi.

A settembre i mercati azionari europei aprono in ribasso, con Londra, Parigi, Francoforte, Madrid e Milano in negativo, mentre i futures statunitensi sui titoli tecnologici e sull'S&P 500 cedono. Il petrolio Brent supera i 92 dollari al barile e il gas naturale sale a 71,84 euro/MWh a causa delle interruzioni nello Stretto di Hormuz.

Scalable Capital lancia oggi la sua succursale bancaria italiana a Milano, offrendo conto corrente con Iban italiano, conti deposito e investimenti in azioni, Etf, criptovalute tramite Etp, derivati e piani di accumulo. La piattaforma, già attiva in Italia da tempo, mira a diventare la prima scelta per i risparmiatori italiani che oggi lasciano oltre 1.100 miliardi di euro sui conti correnti con rendimento medio dello 0,19% annuo, perdendo valore a causa dell'inflazione.

Mollie ha completato l'acquisizione di GoCardless, creando una piattaforma unica di pagamenti bancari e servizi finanziari con 350mila aziende clienti in 30 paesi, tra cui l'Italia. Koen Köppen, CEO di Mollie, guiderà il gruppo, mentre GoCardless opererà come 'GoCardless, a Mollie company' sotto Hiroki Takeuchi. La nuova offerta unisce le soluzioni di Mollie per carte e pagamenti locali con la tecnologia Pay by Bank di GoCardless, disponibile in 38 paesi. Mollie ha raggiunto la redditività EBITDA nel 2024 e registrato 147 milioni di euro di ricavi netti nel 2025, mentre GoCardless ha chiuso il primo trimestre del 2025 con EBITDA positivo.