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Le proteste studentesche in Francia sono iniziate a causa di richieste di maggiore finanziamento scolastico e opposizione alle politiche di definanziamento dell'istruzione pubblica. Le mobilitazioni hanno coinvolto studenti delle scuole superiori in tutto il paese, con episodi di violenza e scontri con le forze dell'ordine. Il governo francese ha risposto con dichiarazioni di apertura al dialogo, ma anche con misure di sicurezza rafforzate.
Non si placa la rivolta degli studenti in Francia. "La rabbia dei giovani" coinvolti nelle manifestazioni studentesche che stanno agitando la Francia "non nasce dal nulla". Lo ha dichiarato da Palazzo Matignon il primo ministro francese, Sebastien Lecornu. "Nessuno può rimanere indifferente alle ansie che esprimono", ha aggiunto Lecornu, assicurando che le forze dell'ordine "non hanno istruzioni di scontrarsi con gli studenti".
Un'indagine è stata aperta in Francia in seguito alla diffusione sui social di un video che mostra un fuoristrada della Police Nationale lanciarsi ad alta velocità contro i manifestanti a Dunkerque.
Scontri e arresti anche ieri in tutto il Paese. Quasi mezzo milione di persone in piazza. Macron convoca il governo. Sospese le lezioni nei licei fino a venerdì. Trump attacca: "Colpa dell'Islam e dell'immigrazione di massa fuori controllo". Oggi in Francia la visita del presidente tedesco Steinmeier.
Per approfondire:
Francia, ancora proteste degli studenti e tensione nelle città: centinaia i fermati. FOTO
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Le forze dell'ordine francesi non hanno ricevuto istruzioni di affrontare gli studenti delle scuole superiori. Lo ha dichiarato il primo ministro francese, Sebastien Lecornu. L'inquilino di Palazzo Matignon ha ribadito il suo sostegno alla polizia che "non ha ricevuto istruzioni di scontrarsi con gli studenti delle scuole superiori". "Non possiamo giocare con la sicurezza dei giovani in Francia", ha poi aggiunto Lecornu, che ha accusato la sinistra radicale di strumentalizzare le proteste. Il primo ministro ha affermato di comprendere gli studenti delle scuole superiori e le loro richieste. "Abbiamo chiesto loro di impegnarsi a fondo", ha affermato Lecornu, "nonostante queste ansie, chiediamo loro di guardare al futuro con fiducia. La responsabilità del governo deve essere quella di ripristinare questa fiducia".
Diversi rappresentanti di organizzazioni studentesche hanno chiesto di essere ricevuti dal primo ministro francese Sebastien Lecornu, lamentando la mancanza di "misure concrete" annunciate finora dai ministri dell'Istruzione e dell'Università. "Abbiamo delle proposte corredate da cifre che intendiamo presentare; è per questo che chiediamo un incontro con Lecornu già per la prossima settimana", ha dichiarato alla stampa Ryad Rani, presidente dell'Union syndicale lyce'enne (USL), al termine di un incontro con altri rappresentanti di varie organizzazioni dal ministro dell'Università Philippe Baptiste. Per domani è prevista una nuova giornata di mobilitazione degli studenti delle scuole superiori, volta in particolare a chiedere maggiori risorse.
Anche gli studenti italiani sono protagonisti delle proteste studentesche a Parigi. Lo rende noto la Rete degli Studenti Medi che fino a domani saranno nelle strade di Parigi per prendere parte alle manifestazioni. La presenza del sindacato studentesco del Lazio vuole riaffermare la necessita' di una convergenza internazionale di fronte agli attacchi al diritto allo studio, alle politiche di definanziamento della scuola pubblica e alla repressione del dissenso giovanile. "Le rivendicazioni degli studenti francesi sono le nostre" dichiara Simone Montori, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. "A Roma come a Parigi affrontiamo governi che rispondono ai giovani con tagli e precarietà. La giornata di oggi è una tappa fondamentale del percorso che ci vedra' di nuovo in piazza il 17 ottobre a Roma e in occasione dello sciopero studentesco del 20 novembre.
Un'indagine disciplinare è stata aperta in Francia in seguito alla diffusione sui social network di un video che mostra un fuoristrada della Police Nationale lanciarsi ad alta velocità in direzione dei manifestanti a Dunkerque, nel nord del Paese, nel quadro delle mobilitazioni studentesche: è quanto annunciato dallo stesso ministro dell'Interno, Laurent Nunez. "È in corso un'indagine disciplinare e sono stati impartiti richiami; considerate l'accaduto come un fatto eccezionale", ha dichiarato il ministro, assicurando che "il prefetto ha preso in mano la situazione". La scena, che impazza sui social, mostra il mezzo della polizia accelerare in direzione dei manifestanti all'angolo tra rue du Fort-Louis, nella città bassa di Dunkerque, a poche centinaia di metri da una scuola privata, il Vauban. Dalle immagini, sembra proprio che il fuoristrada punti a velocità sostenuta gli studenti, che cominciano a scappare in tutte le direzioni. Ritenendo ''scioccante'' quanto visto, la vicepresidente della Ligue des Droits de l'Homme (LDH) Emmanuelle Jourdan-Chartier, ha annunciato su France 3 che come associazione "stiamo raccogliendo tutte le informazioni e le testimonianze per rivolgerci ai relatori speciali delle Nazioni Unite". Mentre sui social si moltiplicano i messaggi di denuncia e indignazione.
ll ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, nel corso di un'audizione presso la Commissione per Affari costituzionali dell'Assemblea nazionale in merito al movimento di protesta degli studenti delle scuole superiori, parla di un movimento "piuttosto inedito", in particolare per "il numero di scuole coinvolte", per "i partecipanti, più numerosi del solito" e perché "è rapidamente degenerato in gravi episodi di violenza". Nuñez ritiene inoltre "eccessivo parlare di repressione della polizia", dopo le numerose immagini di questi ultimi giorni di scontri tra le forze dell'ordine e i giovani. "Questa è la prima verità da ristabilire: non c'è alcun intervento quando gli studenti manifestano pacificamente", assicura il ministro.
Ottantotto membri del personale scolastico feriti, dall'inizio della mobilitazione studentesca in Francia, "poco meno della metà dei quali sono presidi o vicepresidi". E 24 scuole danneggiate a tal punto che, dopo essere state ''incendiate o saccheggiate'', non possono riaprire nell'immediato, privando ''quasi 30mila studenti della possibilità di frequentare le lezioni in presenza''. Così il ministro dell'Istruzione francese Edouard Geffray ha delineato, riferendo all'Assemblea nazionale, il quadro degli effetti della rivolta degli studenti delle scuole superiori. Parlando dei dipendenti della scuola rimasti feriti, il ministro ha precisato che "in moltissimi casi, sono stati presi di mira deliberatamente. Non avevamo mai visto niente di simile" prima d'ora. Oltre ai danni alle scuole, la cui chiusura causerà "un enorme svantaggio" per il percorso scolastico, il ministro ha denunciato che centinaia di esercizi commerciali sono stati colpiti da "danni molto gravi", attualmente stimati in diverse decine di milioni di euro. Tra i 20 e i 30 milioni di euro, sottolinea Bfmtv.
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu interverrà questa sera con un discorso da Matignon sulla "situazione nei licei, i prezzi dei carburanti, la crisi agricola e la situazione finanziaria del Paese". Lo hanno annunciato gli uffici del premier. All'indomani di una massiccia mobilitazione di piazza, il governo cerca di placare la protesta degli studenti dei licei, mentre per domani è stata annunciata una nuova giornata di manifestazioni. Ieri sera il presidente Emmanuel Macron ha fatto il punto della situazione con diversi ministri, tra cui Sébastien Lecornu, Laurent Nuñez ed Édouard Geffray, per cercare di trovare una via d'uscita alla crisi.
La scuola non c'entra: "Quanto sta accadendo in Francia è nientemeno che un'immigrazione di massa fuori controllo. Si tratta dell'Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande". Donald Trump entra a gamba tesa su Parigi e sulle proteste studentesche che stanno agitando le strade di tutta la Francia. E l'attacco frontale è solo l'ultimo di una lunga serie di affondi contro l'Europa, accusata a più riprese di rinunciare ai suoi valori fondamentali, quelli condivisi con gli Stati Uniti, e di favorire un'immigrazione incontrollata. Una posizione che va di pari passo con le lodi sempre più frequenti che il tycoon rivolge invece a quei partiti di estrema destra che in Europa avanzano in diversi Paesi, a partire dall'AfD in Germania. Un atteggiamento che Trump sfrutta a uso e consumo interno, in vista delle midterm, ma anche per esercitare la sua influenza Oltreoceano, in vista delle elezioni che nei prossimi mesi interesseranno gran parte dell'Europa. Che i rapporti fra Trump e il Vecchio Continente non siano dei migliori è chiaro ormai da tempo. Nell'ultima versione della National Security Strategy la Casa Bianca ha messo nero su bianco che se l'Europa non cambia rischia la "reale prospettiva di veder cancellata la propria civiltà". Dalla Nato all'Ucraina passando per i dazi, i fronti di tensione sono dunque molteplici.
AI outlook — possibilities, not facts
Le proteste studentesche continueranno almeno fino alla prossima settimana, con nuove mobilitazioni annunciate.
Very likely · Within days
Le lezioni nei licei danneggiati riprenderanno non prima di diverse settimane, dato il tempo necessario per riparazioni e verifiche di sicurezza.
Likely · Within weeks
L'indagine disciplinare sull'incidente di Dunkerque porterà a sanzioni per gli agenti coinvolti, date le dichiarazioni del ministro dell'Interno sull'eccezionalità dell'accaduto.
Possible · Within weeks

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