
Manifestazioni in diverse città francesi contro l'aumento dei prezzi e la perdita di potere d'acquisto. Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, attacchi a sedi istituzionali e mediatiche.
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Le proteste sono alimentate dal rincaro dei carburanti e dalla perdita di potere d'acquisto, richiamando il movimento dei gilet gialli del 2018-2019.
In mattinata si sono subito registrati i primi interventi delle forze dell'ordine all'inizio della giornata di mobilitazione. A Lione, i reparti antisommossa hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere un centinaio di manifestanti lungo le rive del Rodano. A Rennes, "un gruppo di manifestanti ha tentato di bloccare avenue Charles et Raymonde Tillon erigendo barricate in fiamme", ha riferito la prefettura su X. A metà mattinata, due cortei non autorizzati a Parigi sono stati dispersi. Un primo raduno composto da circa un centinaio di persone si è formato nei pressi della Gare du Nord per poi spostarsi verso rue du Faubourg Saint-Denis. Un secondo gruppo, formato da un centinaio di studenti delle scuole superiori, ha avuto inizio in rue de Rennes.
Un posto della polizia municipale e, secondo testimonianze diffuse sui social, un negozio di telefonia Sfr sono stati presi di mira a Marsiglia durante la mobilitazione contro il carovita. L'attacco alla sede della polizia sulla Canebiere è stato confermato dalla prefettura a Bfmtv: "Sono stati infranti vetri e lanciati fumogeni all'interno. È stato sventato un tentativo di incendio. Non si registrano feriti". Alcuni manifestanti sono entrati brevemente nell'atrio del municipio dopo aver sfondato la porta. In Bretagna, a Rennes, fin dalle 8 del mattino, i manifestanti hanno eretto posti di blocco, mentre alcune barricate in fiamme hanno ostacolato la circolazione sulla tangenziale. A Lione, le forze dell'ordine hanno disperso diversi gruppi di manifestanti che tentavano di bloccare il traffico. Blocchi sono stati segnalati anche a Nancy.
Ci sono stati anche violenti scontri a Parigi a margine del corteo tra Place de la République e Place de Clichy. Gli agenti sono tornati a usare i gas lacrimogeni per rispondere al lancio di oggetti e mortaretti da parte di diverse centinaia di manifestanti, in gran parte incappucciati e vestiti di nero. Poco più tardi, nella stessa zona, un'auto è stata incendiata tra gli applausi della folla. Da Montmartre, nella parte nord della città, sui vede una fitta colonna di fumo sprigionarsi nel cielo dal centro della città.
Gli uffici dell'emittente CNews sono stati bloccati questa mattina da un gruppo di manifestanti, nel quadro delle proteste: è quanto scrive Le Figaro, aggiungendo che diverse redazioni, ritenute “canali di propaganda nemica” erano state esplicitamente menzionate nei gruppi di discussione dei manifestanti del 17 ottobre. Durante l'operazione condotta contro la sede di CNews, considerata la “Fox News francese” di proprietà del tycoon ultraconservatore Bolloré, sono "stati lanciati oggetti contro i vetri, causando danni", prosegue il giornale, precisando che a blitz hanno hanno partecipato un centinaio di persone.
Il numero delle persone fermate nelle proteste è salito a 272, ha riferito il ministero dell'Interno francese, secondo quanto riporta Le Figaro. Il ministero ha affermato che gli arresti sono scaturiti da episodi di violenza che hanno coinvolto persone incappucciate a Parigi, Marsiglia (nel sud), Rennes (nel nord-ovest), Tolosa (nel sud-ovest) e Angers (nell'ovest). "Tali azioni includono tentativi di saccheggio, scontri con le forze dell'ordine, incendi e attacchi a sedi di potere e organi di informazione", ha dichiarato il ministero, attribuendo la responsabilità dei disordini a quella che ha definito "l'estrema sinistra".
Le autorità si attendono oggi circa 40mila manifestanti a Parigi e altri 150mila nel resto del Paese, secondo una fonte di polizia. La protesta si svolge in un clima di forti tensioni sociali, alimentate dal rincaro dei carburanti e dalla perdita di potere d'acquisto. Sullo sfondo, il ricordo dei gilet gialli del 2018-2019, nati contro l'aumento delle tasse sui carburanti e segnati da violenti scontri, anche sugli Champs-Elysees.
Il ministro Nuñez ha precisato che le granate stordenti, il cui impiego nelle proteste liceali è stato sospeso dopo gravi incidenti, potranno essere utilizzate in caso di "violenze urbane estremamente gravi". Intervenendo in diretta su France 2, il ministro dell'Interno ha detto di temere soprattutto che le "fasi finali" della protesta possano degenerare in devastazioni e violenze "a causa dell'estrema sinistra", in particolare, in città come "Bordeaux e Tolosa".
Nella capitale sono vietate le manifestazioni vicino ai luoghi istituzionali sensibili, tra cui l'Eliseo, Matignon e l'Assemblea nazionale, e sugli Champs-Elysees. Il prefetto di Parigi, Patrice Faure, ha bocciato l'itinerario della manifestazione parigina con arrivo in Place de la Concorde, invocando rischi di violenze e turbativa dell'ordine pubblico. Faure ha proposto un percorso alternativo, tra Place de la Bastille e Place de Clichy, che però non piace agli organizzatori. "Ci vengono rifiutati i cortei che si dirigono verso i luoghi del potere e questo non è normale", ha dichiarato Coppélia Moreau, del comitato Ile-de-France l'Interface, al termine di riunione in prefettura con le autorità locali.
Da inizio settembre, sui social erano cominciati a circolare appelli per un ritorno in piazza il 17 ottobre. Otto anni dopo, figure simbolo dei gilet gialli durante le proteste del 2018-2109 come Jérôme Rodrigues, Maxime Nicolle, Eric Drouet e Priscillia Ludosky, hanno espresso il loro sostegno alla mobilitazione. Jerome Rodrigues, figura dei gilet gialli che perse un occhio durante una manifestazione nel gennaio 2019, ha invitato a proseguire la protesta oltre questa giornata: "Non risolveremo il problema in un giorno, dobbiamo farci sentire molto più a lungo".
"Non è solo un movimento di 'gilet gialli', né solo un movimento di studenti e liceali, è il popolo intero che si sta sollevando, ed è per questo che il potere ha paura", dichiara Benjamin Ball, curatore del sito 17octobregiletjaune.net, già promotore di passate proteste come “Bloquons tout” e la marcia per il clima del 26 settembre. In una circolare interna rivelata da BFMTV, la polizia indica che la mobilitazione di oggi è alimentata da "un'effervescenza sui social network, che l'hanno generata, ma anche sui media, che stanno dedicando uno spazio crescente a questo tema". Si tratta, secondo le autorità, "di un movimento 'eterogeneo' che punta a una 'convergenza delle lotte' e che riunisce, tra gli altri, esponenti dell'estrema sinistra, 'neo-gilets jaunes', sostenitori della causa palestinese, partiti di sinistra, liceali, studenti e persino 'aderenti alla scena techno-alternativa'".
Il voto presidenziale di aprile vede come grande favorita nei sondaggi la candidata del Rassemblement National (RN), Marine Le Pen. Il presidente del RN, Jordan Bardella, si è detto "preoccupato" per possibili disordini, accusando la mobilitazione di offrire, "sotto la copertura di rivendicazioni legittime", un'occasione alla "Francia del caos" per riunirsi dietro Melenchon. Il leader di La France Insoumise punta sulla mobilitazione e ha salutato "un momento importante" in cui si esprimerà "l'esasperazione acuta di moltissimi settori della società", in particolare degli studenti universitari e liceali, denunciando al contempo "violenze della polizia e repressione sproporzionate e permanenti". Nei cortei saranno presenti diversi deputati della sinistra radicale, la leader degli Ecologisti Marine Tondelier e il segretario comunista Fabien Roussel.
AI outlook — possibilities, not facts
Proseguimento delle proteste nei prossimi giorni
Likely · Within days

President Luiz Inácio Lula da Silva and Senator Flávio Bolsonaro will face each other tomorrow in the first televised debate ahead of the October 25 runoff, broadcast by Band. Welfare, crime and public finances will be the central themes, with Lula warning of the risks of social cuts and Bolsonaro focusing on public security and the cost of living.

Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha espresso la disponibilità del Movimento a confrontarsi con le altre forze di opposizione riguardo al programma politico e alle primarie del campo progressista, a margine della manifestazione della Cgil a Roma.

Wave of protests against high prices in France with 272 arrested. Clashes in Paris, Marseille, Lyon and Rennes. Protesters targeted police headquarters, town halls and the CNews broadcaster. The government points the finger at the far left.

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Moments of tension in Turin during a demonstration against the high cost of living. The organizers isolated some troublemakers, while a bottle was thrown at the police in Piazza Vittorio Veneto.

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