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Tania Terrin aveva denunciato l'ex compagno Dino Keber ad aprile dopo un tentativo di strangolamento, ma nonostante precedenti denunce da parte di altre tre donne, Keber aveva ricevuto solo un ammonimento dal questore e aveva continuato a perseguitarla fino all'omicidio di Ferragosto.
Con la canzone di Ligabue 'Ho perso le parole' e un'ultima carezza della madre al feretro, il piccolo Comune di Camponogara, nel Veneziano, ha dato oggi il suo addio a Tania Terrin, la 39enne uccisa a Ferragosto dall'ex compagno Dino Keber, che poi si è tolto la vita. In centinaia, tra le lacrime e la commozione, si sono radunati questo pomeriggio nella chiesa dei Santi Maria Assunta e Prosdocimo per i funerali. Accanto alla mamma Marinella, anche la zia, i cugini e gli amici più stretti.
La salma della donna è stata portata in chiesa alle 15.30 in una bara bianca, sulla quale sono stati deposti dei fiori dello stesso colore. In tutto il Veneto, questo pomeriggio bandiere a mezz'asta in segno di lutto. "La responsabilità è di tutti", ha detto il parroco don Alberto Peron in uno dei passaggi della sua omelia. "E per prima della politica, che a parole sostiene e promuove le associazioni anti-violenza, ma di fatto dirottando i fondi a favore di difesa e armamenti. Pretendiamo maggiore attenzione da parte della giustizia - ha aggiunto - che sappia applicare e non soltanto generare ulteriori mezzi repressivi. Serve una rete che dobbiamo tessere insieme, una trama di relazioni positive e costruttive che esprime il senso di comunità contro la solitudine e la prepotenza". Il discorso del parroco è cominciato con una citazione della poetessa Alda Merini, e in particolare del componimento 'Ho bisogno di silenzio', e si è concluso con la poesia di Hermann Hesse, 'Notte solitaria'. "Non confondiamo l'infatuazione con l'amore - ha detto -, non chiamiamo passione ciò che fa battere il cuore e pian piano lo soffoca. E soprattutto non pensiamo di poter salvare da soli qualcuno che continua a trascinarci a fondo". Seduto nelle prime file nella chiesa gremita anche il presidente del Veneto Alberto Stefani, che nel giorno dei funerali di Tania ha proclamato il lutto regionale.
Oltre a lui, erano presenti tra gli altri anche il prefetto di Venezia Darco Pellos e il sindaco di Camponogara, Antonio Fusato. Una vicina di casa, durante la messa, ha preso la parola a nome di tutti i residenti del palazzo, ricordando quando Tania la scorsa primavera aveva "avuto il coraggio" di chiedere il loro aiuto, diffondendo le foto di Keber nella chat di condominio e chiedendo a tutti che non lo lasciassero entrare. "A noi rimane rimorso di non essere riusciti ad alleviare tua sofferenza a proteggerti", ha detto la vicina. "Il nostro pensiero non può che andare anche a mamma Marinella, che quella sera ha sperato fino alla fine che aprissi la porta". Lo scorso aprile, infatti, Tania Terrin aveva denunciato l'ex compagno, dopo un primo tentativo da parte di lui di strangolarla. La 39enne era finita in ospedale, portata dallo stesso Keber, ed era stata dimessa con due giorni di prognosi. Nei confronti dell'uomo, che a partire dal 2002 era stato denunciato da altre tre donne per episodi violenti, era stato emesso solo un ammonimento dal questore. Nonostante questo, il 43enne aveva continuato a cercare Tania fino a quella notte tra il 15 e il 16 agosto. Dopo l'omicidio, si è tolto la vita impiccandosi nella sua abitazione a Dolo.
A prendere la parola ai funerali, infine, anche un amico di Tania, che ha voluto condividere il suo ricordo della 39enne. "Nell'ultimo periodo ci siamo sentiti più spesso, e quante volte ho insistito perché uscissi con noi... Oggi penso che avrei potuto farlo ancora e molto di più. Ci eravamo sentiti per il mio compleanno, mi avevi detto che non saresti venuta con la promessa di una 'prossima volta'. Questa frase ora mi pesa nel cuore, perché una 'prossima volta' non c'è stata".
AI outlook — possibilities, not facts
La Regione Veneto avvierà una revisione delle politiche anti-violenza e dei finanziamenti destinati ai centri antiviolenza.
Likely · Within weeks
Potrebbe essere aperta un'indagine interna sulla gestione delle denunce contro Dino Keber da parte delle autorità competenti.
Possible · Within months

A Gragnano, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno fermato la figlia di una donna di 75 anni per omicidio volontario dopo che l'anziana è stata trovata morta carbonizzata in casa. Inizialmente si pensava a un incidente domestico dovuto a una fuga di gas, ma le indagini hanno rivelato che la figlia avrebbe tagliato il tubo del gas e appiccato il fuoco. La Procura di Torre Annunziata contesta anche il tentato incendio.

Alcuni agenti di polizia penitenziaria nel carcere di Siracusa si sono lanciati dal tetto da circa 4 metri di altezza per sfuggire al lancio di pietre e sbarre di ferro da parte di detenuti durante una rivolta, riportando traumi e contusioni. Nessuno è in pericolo di vita. I sindacati chiedono chiarezza sulle decisioni operative e l'apertura di un'inchiesta amministrativa.

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Una donna è stata uccisa con coltellate nella sua abitazione a San Giovanni al Natisone (Udine) dopo una lite con il compagno. L'uomo, di nazionalità cinese come la vittima, è stato fermato dai carabinieri all'arrivo nell'appartamento. A dare l'allarme sono stati i vicini, allertati dalle urla.

A Camponogara, in provincia di Venezia, è stato celebrato il funerale di Tania Terrin, 39enne strangolata dall'ex compagno Dino Keber a Ferragosto. Durante l'omelia, il parroco don Alberto Peron ha denunciato la responsabilità collettiva e quella della politica, accusandola di dirottare fondi dalle associazioni anti-violenza verso difesa e armamenti, e ha chiesto maggiore attenzione dalla giustizia per applicare realmente le misure repressive.
Una donna cinese è stata uccisa oggi pomeriggio nella sua abitazione a San Giovanni al Natisone (Udine) al culmine di una lite con il compagno, anch'egli cinese. I vicini hanno allertato i soccorsi dopo aver sentito le urla. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario, che ha constatato il decesso. L'uomo è stato fermato. Secondo i residenti, in passato erano già stati segnalati episodi di violenza nella coppia.