
I Paesi del G7, riuniti a Bruxelles in seduta d'emergenza, hanno concordato il rilascio di 100 milioni di barili dalle riserve strategiche nei prossimi quattro mesi per ridurre i prezzi del diesel, in cambio della rassicurazione statunitense di non bloccare le esportazioni di gasolio verso gli alleati.
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I prezzi del diesel avevano raggiunto livelli elevati in tutta Europa a causa delle tensioni sui mercati globali dell'energia, spingendo i Paesi del G7 a cercare soluzioni coordinate per calmierare i costi senza compromettere le relazioni commerciali con gli Stati Uniti.
BRUXELLES – I Paesi europei si piegano al diktat di Donald Trump e attraverso una riunione d’emergenza del G7 concordano il rilascio complessivo dalle riserve di 100 milioni di barili di petrolio. In cambio ottengono la rassicurazione da parte del presidente americano di non bloccare l’export di diesel. L’obiettivo è ovviamente quello di calmierare i prezzi dei carburanti. Soprattutto il diesel ha raggiunto ieri picchi elevati in tutta Europa. «Ho appena riunito i leader del G7 sulla situazione energetica globale – ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, in qualità di presidente di turno del G7 -. Abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel. Abbiamo deciso di rendere più flessibile la produzione, sfruttando al massimo la capacità delle nostre raffinerie, di rilasciare fino a 100 milioni di barili dalle nostre riserve strategiche nell’arco di 4 mesi e di non adottare alcuna misura restrittiva sugli scambi di prodotti energetici tra i partner».
Secondo Macron, questo rappresenta un «segnale chiaro di unità» con l’auspicio che «tutto questo possa avviare un calo dei prezzi sui mercati mondiali. Facciamo tutto il necessario affinché il prezzo della benzina e del diesel nelle stazioni di servizio possa calare il più rapidamente possibile».
Il caso
Eni e Ip estendono lo sconto a pescatori e agricoltori
di Rosaria Amato 02 Ottobre 2026
Come ulteriore segnale ai mercati, i Paesi del G7 hanno ancora avvertito che nei prossimi venti giorni potrebbe esserci un ulteriore rilascio di diesel. I partner del Vecchio Continente avevano espresso parere contrario nelle scorse settimane al ricorso alle riserve continentali. In cambio, appunto, gli europei hanno strappato a Trump la promessa di non bloccare le esportazioni di gasolio. «I nostri cittadini – ha commentato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen - hanno bisogno e meritano un’energia accessibile. Come G7, coordineremo da vicino per raggiungere questo obiettivo. Accogliamo con favore la decisione dei Paesi del G7 di non imporre divieti all’esportazione verso gli alleati e la solidarietà continua tra i partner». Ieri mattina una portavoce della Commissione aveva sottolineato che l’eventuale divieto americano di export del diesel «non sarebbe vantaggioso per nessuno. Minerebbe la nostra fiducia negli Stati Uniti come partner affidabile».
Ieri si è riunita anche la Task Force Ue sull’energia precisando che «l’offerta di gasolio nell’Unione rimane per il momento stabile, ma i prezzi restano elevati a causa della tensione sul mercato globale».
AI outlook — possibilities, not facts
I prezzi del diesel nelle stazioni di servizio europee inizieranno a calare entro le prossime due settimane
Likely · Within weeks
Nei prossimi venti giorni potrebbe esserci un ulteriore rilascio di diesel dalle riserve strategiche del G7
Possible · Within weeks

Membership of the cooperative compliance regime went from 111 in 2023 to 224 in 2026, with 60 companies on the waiting list and the aim of exceeding 280. The companies already participating represent over one thousand billion euros in capitalisation, equal to 75% of the total companies listed in Milan. From 2028 the access threshold will drop from 500 to 100 million euros in turnover, potentially involving another 11 thousand SMEs, although membership requires initial investments and continuous internal monitoring.

The G7 agreed to a coordinated release of at least 100 million barrels of crude oil and a substantial amount of diesel from emergency stockpiles over the next 20 days to avoid a Trump-threatened block on diesel exports to Europe in response to a surge in fuel prices linked to the war in the Middle East.
The spread between German BTPs and Bunds fluctuated between 114 and 131 basis points during the day, closing at 114.6 points with the Italian yield at 4.6%. European bond markets were influenced by rising oil prices, concerns about US and French public debt and expectations of central bank intervention on rates.

European stock markets closed on a positive note driven by US stock markets, after lower-than-expected US employment data fueled hopes of a more accommodating monetary policy by the Federal Reserve.

Europe and its G7 partners, coordinated by the IEA, will release 100 million barrels of strategic diesel reserves over four months to lower global prices, in response to pressure from Donald Trump and geopolitical tensions in the Middle East.

The seventh edition of the Made in Italy Summit will be held from 6 to 8 October 2026. The event, promoted by Il Sole 24 Ore, Financial Times and Sky TG24, will analyze the growth prospects of the Italian production system in a context of global instability.