Genova, indagini su spedizioni punitive: si cerca regia unica
Quick Look
- La Procura di Genova indaga su due spedizioni punitive a San Fruttuoso e Quinto.
- Si cerca una regia unica dietro i pestaggi di minori stranieri e giovani.
- Una telecamera ha ripreso una ronda di quaranta persone.
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Why It Matters
La Procura di Genova sta indagando su due episodi di violenza avvenuti a San Fruttuoso e Quinto, per determinare se vi sia un'unica regia dietro gli attacchi.
La Procura di Genova vuole capire se ci sia stata una regia unica dietro le spedizioni punitive di via Pianderlino a San Fruttuoso e di Quinto.
La prima il 17 giugno ha portato al pestaggio con spranghe e bastoni di un minore straniero non accompagnato con i suoi amici che sono riusciti a scappare nascondendosi nei boschi.
La seconda, alcuni giorni dopo, ha preso di mira un gruppo di giovani, stranieri e italiani, che stavano facendo una festa sul molo davanti ai giardini di Quinto.
Anche in questo caso gli aggressori avevano caschi e passamontagna e in mano bastoni.
Intanto è emerso che la ronda di Pianderlino era formata da quaranta persone, tra cui alcuni minorenni, e non da venti, come era emerso nelle ore successive.
A immortalare il gruppo una telecamera che adesso servirà da base per arrivare a identificarli.
La pm Daniela Pischetola ha affidato le indagini agli investigatori della squadra mobile, diretti da Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino.
L'inchiesta sui fatti di Quinto, coordinata dal pm Fabrizio Givri, è invece condotta dai carabinieri.
Solo quando saranno completate le identificazioni si potrà escludere l'ipotesi che dietro ai due episodi ci sia un unico gruppo organizzato.
Open Questions
- Chi sono i responsabili delle spedizioni punitive?
- Esiste un'unica regia dietro i due episodi?
- Quali sono le motivazioni degli aggressori?





