Giallo di Pietracatella: esiti negativi per Gianni e Alice Di Vita
Gli esami del Robert Koch Institute escludono il contatto con la ricina per padre e figlia
Quick Look
- Gli esami del Robert Koch Institute di Berlino confermano che Gianni e Alice Di Vita non sono entrati in contatto con la ricina, sostanza che ha causato la morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita a Pietracatella.
- Proseguono le indagini della procura di Larino.
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Why It Matters
Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita sono decedute a Pietracatella a causa di un avvelenamento da ricina. Le indagini si concentrano su Gianni e Alice Di Vita.
Da Berlino sono arrivati gli esiti degli esami del sangue su Gianni e Alice Di Vita, dopo i prelievi effettuati lo scorso primo luglio nell'ambito dell'inchiesta sul giallo di Pietracatella dove Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita sono morte per avvelenamento da ricina: per gli esperti del Robert Koch Institute padre e figlia non sono mai venuti a contatto con la sostanza.
Intanto ieri la procuratrice Elvira Antonelli ha di nuovo sentito Alice Di Vita. Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate. Le analisi confermano quanto già accertato nei mesi scorsi dal Centro antiveleni di Pavia: l'istituto tedesco - centro all'avanguardia a livello mondiale nel campo dei veleni - avrebbe sviluppato tecniche particolarmente avanzate in grado di individuare tracce di ricina anche a mesi di distanza ed è per questo motivo che è stato coinvolto nell'inchiesta.
La procura di Larino aveva chiesto ai tedeschi di verificare la presenza di anticorpi e dunque di accertare una eventuale esposizione al veleno, esposizione che - stando all'esito di questi accertamenti che hanno dato esito negativo - non c'è stata.
Open Questions
- Chi è il responsabile dell'avvelenamento?
- Quali saranno i prossimi passi della procura?







