
Robert Koch Institute tests rule out contact with ricin for father and daughter
AI-generated summary
Antonella Di Ielsi and Sara Di Vita died in Pietracatella due to ricin poisoning. The investigations focus on Gianni and Alice Di Vita.
The results of the blood tests on Gianni and Alice Di Vita have arrived from Berlin, after the samples taken last July 1st as part of the investigation into the Pietracatella mystery where Antonella Di Ielsi and her daughter Sara Di Vita died from ricin poisoning: according to the experts at the Robert Koch Institute, father and daughter never came into contact with the substance.
Meanwhile, yesterday the prosecutor Elvira Antonelli spoke to Alice Di Vita again. ANSA learns this from qualified sources. The analyzes confirm what has already been ascertained in recent months by the Poison Control Center of Pavia: the German institute - a world-leading center in the field of poisons - has developed particularly advanced techniques capable of identifying traces of ricin even months later and it is for this reason that it was involved in the investigation.
The Larino prosecutor's office had asked the Germans to verify the presence of antibodies and therefore to ascertain a possible exposure to the poison, an exposure which - according to the outcome of these tests which gave negative results - did not exist.

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Paolo Allasia, 48 anni, designer nautico di Alba, è deceduto mentre cercava di salvare i suoi tre figli in difficoltà a causa del mare agitato a San Lorenzo al Mare (IM). Un malore lo ha colto a circa 100 metri dalla riva, nonostante gli sforzi di rianimazione.

A Allumiere, vicino Roma, due giovani (15 e 35 anni) sono stati trovati morti in uno stand enogastronomico per esalazioni di monossido di carbonio. La comunità è sconvolta e il palio delle Contrade sarà celebrato in tono minore.

Un 49enne di Guastalla è stato arrestato per omicidio stradale dopo aver investito e ucciso il 44enne Ranvir Singh a Castiglione delle Stiviere. L'uomo guidava con un tasso alcolemico oltre quattro volte il limite consentito.

Fabio Savi, ergastolano della Banda della Uno Bianca, ha inviato una lettera di scuse ai familiari delle vittime. L'Associazione dei familiari ha respinto il gesto, accusandolo di cercare solo benefici carcerari e ribadendo la mancanza di nuove verità.

Un uomo di nazionalità romena è stato arrestato a Rocca Cencia, Roma, per aver tentato di violentare la figlia 14enne della sua compagna. La vittima è riuscita a chiedere aiuto a una pattuglia di polizia utilizzando il 'signal for help' mentre erano in auto.