Giorgia Lombardi, consigliera comunale spezzina, arrestata in Cisgiordania dagli israeliani
La consigliera di LeAli a Spezia/Avs è stata fermata dalle autorità israeliane mentre partecipava alla raccolta delle olive con volontari internazionali
Quick Look
- La consigliera comunale della Spezia Giorgia Lombardi è stata arrestata in Cisgiordania, vicino a Kafr Ni’ma, durante una missione di supporto alla raccolta delle olive.
- Fermati anche altri 13 volontari internazionali dopo scontri con coloni israeliani.
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Why It Matters
Giorgia Lombardi è membro del Consiglio nazionale di Europa Verde. Aveva già partecipato a una missione in Cisgiordania nel novembre 2025.
Apprensione nello Spezzino e in tutto il mondo politico locale e regionale per l’arresto della consigliera comunale di LeAli a Spezia/Avs Giorgia Lombardi, componente del Consiglio nazionale di Europa Verde, insieme ad altri 13 volontari internazionali in Cisgiordania, mentre supportava i contadini palestinesi nella raccolta delle olive.
Il fatto è accaduto nei pressi di Kafr Ni’ma, a circa 20 chilometri da Ramallah, dopo un’aggressione da parte di coloni israeliani ai danni dei cittadini palestinesi e degli attivisti. La donna, al momento, sarebbe in buone condizioni: lo fa sapere il suo entourage. “Il gruppo è stato fermato e ora è in attesa di sapere se sarà rimpatriato o liberato. Non sono stati colpiti, anche se è già accaduto che i coloni aggredissero i volontari. Sta bene e sta aspettando di capire quale sarà il suo destino. Siamo molto preoccupati”.
Lombardi, conosciuta anche per il suo impegno ambientalista, è alla sua seconda missione in Cisgiordania a supporto dei contadini: a novembre 2025 aveva partecipato a una prima spedizione in un gruppo internazionale di 20 componenti e anche in quell’occasione aveva subito un tentativo di attacco dai coloni e minacce dall’esercito israeliano.
L’allarme è stato lanciato da Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde; nella delegazione sono presenti altri cittadini italiani. Il parlamentare ha riferito di aver “informato personalmente il ministero degli Esteri dopo aver ricevuto un messaggio vocale da Giorgia Lombardi, nel quale mi raccontava quanto stava accadendo”. Secondo la testimonianza, i palestinesi sarebbero stati brutalmente picchiati dai coloni israeliani e i volontari internazionali sono stati aggrediti. Successivamente sarebbe intervenuto l’esercito e la polizia israeliana che, invece di arrestare i coloni responsabili delle violenze, avrebbe arrestato i volontari impegnati nella raccolta delle olive, ritirando loro i passaporti. “Siamo di fronte all’ennesimo, inaccettabile episodio di violenza – accusa Bonelli - riconducibile alle politiche del governo criminale di Netanyahu, che il governo italiano continua a tollerare. Chiediamo l’immediata attivazione del ministero degli Esteri e della nostra rappresentanza diplomatica per garantire la sicurezza e la liberazione dei cittadini italiani coinvolti e degli altri volontari. Non è accettabile che chi aiuta pacificamente i palestinesi venga arrestato mentre chi esercita violenza rimane impunito”.
Immediata la reazione della politica. “Apprendo con grande preoccupazione di quanto sta accadendo alla Consigliera comunale Giorgia Lombardi in Cisgiordania: una notizia che ci tocca profondamente e che ci lascia sgomenti. Di fronte a queste notizie le appartenenze e gli schieramenti politici non esistono, ma lasciano pieno spazio alla solidarietà: Giorgia Lombardi è innanzitutto una nostra concittadina, una rappresentante del nostro Consiglio Comunale ed è parte integrante della nostra comunità. Vorrei quindi esprimere la mia più sentita vicinanza alla Consigliera, alla sua famiglia, al capogruppo Roberto Centi, a tutti i consiglieri parte della sua rappresentanza politica e al co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli. Seguiremo con la massima attenzione tutti gli sviluppi della vicenda, e rimaniamo a completa disposizione affinché ritorni a casa il prima possibile” dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. L’amministrazione comunale “sta seguendo con grande attenzione e preoccupazione la notizia relativa all’arresto di Giorgia Lombardi da parte delle autorità israeliane in Cisgiordania. In questa fase, la priorità assoluta è accertare quanto accaduto, conoscere la situazione e assicurarsi che siano garantite tutte le necessarie tutele e condizioni di sicurezza” fa sapere in una nota. “L’Amministrazione comunale continuerà a seguire costantemente l’evolversi della vicenda, mantenendo i contatti con le istituzioni competenti e con la nostra rete diplomatica, affinché possa essere fatta piena chiarezza sulla situazione e sia garantita ogni necessaria assistenza alla consigliera Lombardi” ribadisce.
“Esprimiamo profonda preoccupazione e indignazione per l’arresto della nostra consigliera comunale Giorgia Lombardi, fermata dalle autorità israeliane in Cisgiordania mentre, insieme ad altri volontari internazionali, partecipava pacificamente alla raccolta delle olive a sostegno della popolazione palestinese. Chiediamo la sua immediata liberazione e quella di tutti gli altri attivisti coinvolti” sono le parole di Roberto Centi, capogruppo in Consiglio comunale di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra. “Nella tragedia palestinese, che non riguarda soltanto la Striscia di Gaza ma anche la Cisgiordania, Giorgia si è distinta fin dal primo momento per la sua sensibilità, il coraggio e l’impegno concreto a difesa di un popolo perseguitato, i cui diritti fondamentali vengono sistematicamente violati in spregio al diritto internazionale e ai più elementari principi di umanità. La sua presenza in Palestina testimonia una scelta di solidarietà autentica, coerente con i valori che ha sempre portato avanti anche nella sua attività politica e istituzionale alla Spezia. Chiediamo al governo italiano e al ministero degli Esteri di intervenire con la massima urgenza, attraverso tutti i canali diplomatici, per garantire l’incolumità di Giorgia e degli altri cittadini coinvolti e ottenere la loro immediata liberazione. La solidarietà pacifica non può essere considerata un crimine e la difesa dei diritti umani non può essere repressa” conclude, esprimendo solidarietà alla famiglia.
What to Watch
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Intervento diplomatico del Ministero degli Esteri italiano
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Open Questions
- Quali sono le accuse formali contro i volontari?
- Quando avverrà il rilascio o il rimpatrio?







