Gli italiani sempre meno influenzati dai social nella scelta delle destinazioni di viaggio
Un'indagine rivela che il 51% degli intervistati non cambia idea su una meta per via dei social, mentre la Gen Z rimane la generazione più sensibile alle tendenze online
Quick Look
- Secondo una rilevazione, il 51% degli italiani dichiara di non aver mai cambiato idea su una destinazione di viaggio a causa dei social media, contro il 44% che si lascia influenzare.
- La Gen Z è la più sensibile alle tendenze online (61%), mentre il 69% dei Boomer non si fa influenzare.
- Gli italiani sono tra i popoli che più controllano i social in viaggio (57%), dietro solo a portoghesi e spagnoli nella ricerca di gemme nascoste.
AI-generated summary
Why It Matters
L'articolo presenta i risultati di una rilevazione sulle abitudini di italiani e stranieri riguardo all'uso dei social media durante i viaggi e nella scelta delle destinazioni.
La rilevazione ha analizzato diverse abitudini di italiani e stranieri per quanto riguarda il rapporto tra viaggi e social media. Ed è emerso, ad esempio, che gli italiani anche se a piccoli passi, sono sempre meno influenzati dai social quando si tratta di scegliere la prossima destinazione di un viaggio. Se due anni fa le percentuali tra chi si lasciava condizionare online per decidere dove fare rotta e chi no erano quasi equivalenti (47% si e 48% no), oggi il delta è leggermente in crescita, con il 51% degli intervistati che dichiara di non aver mai cambiato idea su un posto da visitare perché affascinato da quanto visto sui social media, contro il 44% di chi ha detto che si è lasciato invece convincere dal guru di fiducia.
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Le motivazioni che spingono gli italiani a “studiare” il prossimo viaggio sui social variano dalla ricerca di ispirazione e di gemme nascoste (36%) alla voglia di vedere come si presenta davvero un’esperienza o un luogo prima di prenotare (20%), fino alla possibilità di misurare “l’approvazione” della meta o del tipo di viaggio da parte di persone simili (10%). Il 9% dei rispondenti, invece, quando prenota un viaggio si disinteressa completamente dei social media.
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Il 75% degli intervistati mentre è in viaggio posta sui social i paesaggi visitati, mentre il 53% attività ed esperienze. I foodie che immortalerebbero ogni piatto rappresentano il 45% del campione, e il 35% non rinuncia a un selfie. Se si osserva la propensione all’autenticità, poi, il 37% del campione non è incline a raccontare in un post positivo un viaggio o un’esperienza che non ha amato, mentre il 29% non rinuncerebbe a mostrare online contenuti positivi, anche se non soddisfatto.
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Guardando poi alle abitudini generazionali, la Gen Z è quella che più spesso ha scelto la meta di un viaggio in base alle tendenze sui social media (61%). All’estremo opposto si collocano i Boomer: il 69% non si è mai fatto influenzare per un viaggio da quanto visto online.
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Se sono sempre i Gen Z a postare più felicemente paesaggi (91%), esperienze (75%), piatti (64%) e selfie (61%), quando si tratta di documentare l’alloggio, hotel o casa vacanza, sono i Millennial a prendere lo scettro dei post (32%). Non solo: i Millennial sono la generazione che più delle altre anche in vacanza resterebbe “always on” (22%), mentre la Gen Z consulterebbe i social in viaggio ogni tanto (80%) e i Boomer ne approfitterebbero per regalarsi un digital detox (15%).
L’autenticità risulta invece prerogativa della Generazione X: sono quelli meno favorevoli a realizzare un post positivo su qualcosa che non è piaciuto (40%). La Gen Z è invece quella che più cederebbe a un racconto online comunque favorevole, anche se scontenta (50%). Analizzando poi cosa si cerca online e a quale età, emerge che la Gen Z è alla ricerca di gemme nascoste (45%), i Millennial di approvazione da parte dei propri pari (12%), i Boomer si disinteressano delle conversazioni sui social (20%).
Il confronto tra i generi, invece, sottolinea che le viaggiatrici italiane si fanno influenzare dai social più spesso dei viaggiatori nella scelta della destinazione (46% rispetto al 53% degli uomini, che non ha mai rivalutato la propria meta su consiglio della rete). Le donne, inoltre, sono più propense a utilizzare sempre i social anche in vacanza (21% rispetto al 18% degli uomini) a confronto dei viaggiatori maschi, che preferiscono il digital detox (15% rispetto al 10% dichiarato dalle intervistate).
Osservando infine le tendenze a livello internazionale, gli italiani sono quelli che più delle altre nazionalità guarderebbero i social una volta al giorno (57%), rispetto a tedeschi e statunitensi che non rinuncerebbero mai ad andare online (34% a pari merito). I connazionali, inoltre, si classificano al terzo posto nella “gara” alla scoperta di gemme nascoste (36%), dietro a portoghesi (42%) e spagnoli (40%).
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Open Questions
- Qual è il campione esatto della rilevazione?
- Chi ha condotto lo studio e con quale metodologia?
- Come sono cambiate le abitudini rispetto a due anni fa oltre alle percentuali citate?







