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L'incidente presso la base di Fairford è avvenuto dopo la segnalazione di tre veicoli sospetti contenenti grandi quantità di benzina ma nessun esplosivo. Aveva portato all'evacuazione di decine di abitazioni e all'apertura di un'indagine antiterrorismo. Londra aveva inizialmente indicato 'chiare indicazioni' di un coinvolgimento iraniano, poi smentito da Teheran, mentre Washington aveva parlato di un 'attore straniero'.
Gli Stati Uniti hanno annunciato il ritiro dei loro bombardieri strategici B-1 dalla base militare britannica di Fairford, in seguito al recente incidente che ha portato all'apertura di un'indagine antiterrorismo con diversi aspetti poco chiari. Londra aveva segnalato "chiare indicazioni" di un coinvolgimento dell'Iran nella vicenda - circostanza smentita da Teheran -, mentre Washington aveva parlato del ruolo di un "attore straniero". Il 27 settembre, la polizia era intervenuta nei pressi della base aerea di Fairford, nel sud-ovest dell'Inghilterra, dopo la segnalazione ai servizi di emergenza della presenza di "tre veicoli sospetti". Era stata transennata un'ampia area ed erano state evacuate decine di abitazioni attorno alla struttura, utilizzata dall'esercito statunitense per "operazioni difensive" - secondo quanto dichiarato da Londra - nel contesto della guerra condotta dagli Stati Uniti contro l'Iran. All'interno dei veicoli, la polizia aveva riferito di non aver trovato "alcun ordigno esplosivo", bensì benzina "in grandi quantità". "Tutti i bombardieri americani schierati presso la base di Fairford sono stati trasferiti alle loro basi di origine negli Stati Uniti", ha comunicato il Dipartimento della Difesa USA, senza fornire motivazioni specifiche. L'esercito statunitense aveva dislocato presso la base, in particolare, bombardieri strategici supersonici B-1 Lancer, velivoli noti per il loro vasto raggio d'azione e per l'elevata capacità di carico di missili e bombe.
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Le autorità australiane hanno avviato un’indagine sui presunti legami con l’Australia del copilota di Flydubai accusato di aver aggredito il comandante durante un volo diretto in Israele, in un caso che è oggetto di accertamenti anche negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. La Polizia federale australiana (AFP) ha confermato che il Joint Counter Terrorism Team dello Stato di Victoria, composto da AFP, polizia locale e servizio di intelligence interna Asio, sta verificando i collegamenti dell’uomo con il Paese dopo che i media hanno rivelato un suo precedente soggiorno in Australia. Secondo la stampa australiana, il copilota, identificato come l’omanita Hamam al Hammami, aveva ottenuto un visto studentesco nel 2014 e aveva studiato in Australia tra il 2015 e il 2017. Gli investigatori stanno valutando se possa essersi radicalizzato durante quel periodo. Il suo visto sarebbe stato revocato nel 2019 dopo l’interruzione del percorso di studi.
L’incidente è avvenuto a bordo di un volo Flydubai diretto a Tel Aviv con 174 persone a bordo. Secondo la Procura generale degli Emirati Arabi Uniti, il copilota avrebbe attaccato il comandante con un’ascia d’emergenza nel tentativo di assumere il controllo dell’aereo, che avrebbe perso circa 4.300 metri di quota in meno di 30 secondi. Passeggeri e membri dell’equipaggio sono riusciti a bloccare l’aggressore, mentre il comandante, ferito, è riuscito ad accedere alla cabina di pilotaggio e a riprendere il controllo del velivolo, poi dirottato verso Tabuk, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, dove ha effettuato un atterraggio d’emergenza.
Il caso ha sollevato interrogativi sui controlli di sicurezza e sulle procedure di selezione del personale delle compagnie aeree.
Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, esponente dell’estrema destra, ha annunciato l’inizio dei lavori per la realizzazione di un parco intorno a una piscina situata su un terreno privato palestinese nella Cisgiordania occupata. Il sito nella Valle del Giordano appartiene all’agricoltore palestinese Saad Nemer. A giugno, tuttavia, i coloni israeliani hanno sequestrato la sua condotta di irrigazione e deviato l’acqua per riempire l’antica piscina, interrompendo l’approvvigionamento idrico per i suoi raccolti. Smotrich ha quindi promesso 3 milioni di shekel (1 milione di dollari) per lo sviluppo delle "Piscine di Erode".
In un post su X, il ministro ha affermato che i lavori, iniziati domenica, sono "finalizzati alla conservazione e all’accessibilità al pubblico". "La rivoluzione degli insediamenti continua!", ha aggiunto.
L’Iran ha convocato l’ambasciatore norvegese a Teheran per protestare contro quella che ha definito la "continua inerzia" di Oslo in merito alle operazioni "non autorizzate" di Starlink, il servizio internet satellitare, all’interno del territorio iraniano, secondo quanto riportato dalla televisione di stato Press TV.
Mohammad Hassannejad Pirkoohi, direttore generale del ministero degli Esteri iraniano, ha convocato domenica l’ambasciatore Paal Bjørnestad per consegnargli una nota ufficiale di protesta. Durante l’incontro, Pirkoohi ha accusato gli Stati Uniti e Israele di "abusare" sistematicamente di Starlink, di proprietà della SpaceX del miliardario americano Elon Musk, "per promuovere agende interventiste" contro l’Iran. Secondo le autorità iraniane, la Norvegia non ha rispettato i suoi obblighi legali in qualità di Stato registrante per i servizi Starlink presso l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) delle Nazioni Unite. "In base alle decisioni prese negli ultimi anni dal Comitato per la regolamentazione delle radiocomunicazioni (RRB) dell’ITU, il governo norvegese ha l’obbligo di adottare le misure necessarie per impedire trasmissioni Starlink non autorizzate all’interno del territorio iraniano", ha affermato. Ha aggiunto che la Norvegia ha ignorato le ripetute richieste iraniane "di interrompere le attività che compromettono la sicurezza nazionale e la sovranità territoriale dell’Iran".
Il Pentagono ha confermato le notizie secondo cui gli Stati Uniti hanno ritirato tutti i bombardieri B-1 dalla Royal Air Force Fairford, la base aerea britannica dove un incidente sospetto aveva provocato l'evacuazione delle zone vicine. Una dichiarazione di un funzionario del Pentagono ha riferito: "Possiamo confermare ora che tutti i bombardieri statunitensi che erano stati dispiegati presso la Raf Fairford sono stati ridislocati nelle loro basi di provenienza negli Stati Uniti". La polizia era stata chiamata alla base, nel sud-ovest dell'Inghilterra, domenica scorsa, dopo che un agricoltore della zona aveva segnalato un gruppo di uomini impegnati in attività sospette. Gli investigatori, tuttavia, non hanno trovato esplosivi e i cinque cittadini britannici residenti a Londra arrestati nell'ambito dell'episodio sono stati rilasciati su cauzione.
AI outlook — possibilities, not facts
Le indagini sull'incidente presso la base di Fairford continueranno nelle prossime settimane per determinare le intenzioni dietro la presenza dei veicoli sospetti.
Likely · Within weeks
Le tensioni diplomatiche tra Iran e Norvegia riguardo all'uso di Starlink nel territorio iraniano potrebbero intensificarsi se Oslo non adotterà le misure richieste da Teheran.
Possible · Within months

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