Grandinate violente in Italia: aumento dell'80% del rischio di chicchi grossi
Quick Look
- Due forti grandinate hanno colpito Milano e l'autostrada A3, causando danni ma senza gravi conseguenze per le persone.
- Esperti di Radarmeteo-Hypermeteo segnalano un aumento dell'80% del rischio di grandine grossa, evidenziando la necessità di ripensare la gestione degli eventi all'aperto.
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Why It Matters
L'Italia ha subito due forti grandinate a Milano e sull'A3, causando danni. Esperti segnalano un aumento dell'80% del rischio di grandine grossa, inserendosi in un trend di crescita degli eventi estremi.
Due fortissime grandinate nel giro di pochi giorni e che avrebbero potuto provocare gravissime conseguenze. Sabato scorso a Milano la violenta grandinata ha interrotto il concerto di Bad Bunny e messo in fuga decine di migliaia di persone. Mercoledì mattina sull’A3, l’autostrada che collega Bologna a Padova una seconda violentissima grandinata ha provocato molteplici danni alle automobili, infrangendo vetri e danneggiando le carrozzerie, ma fortunatamente senza grandi conseguenze per le persone.
«Dobbiamo prendere atto della realtà – spiegano da Radarmeteo-Hypermeteo, hub di rianalisi e scenari climatici applicati fondato dal climatologo Massimo Crespi – che è profondamente cambiata. Il rischio di grandine grossa con chicchi di diametro superiore ai 5 centimetri è aumentata dell’80% rispetto alla media degli ultimi anni. Le nuove grandinate violente devono spingere a una riflessione sulle modalità di gestione degli eventi all’aperto perché 80mila persone in fuga, come avvenuto sabato scorso a San Siro, possono diventare un problema anche di ordine pubblico».
«Nella giornata di sabato – ha commentato il climatologo, Massimo Crespi - sulla Lombardia era presente una massa d’aria calda ed umida, alimentata dall’espansione dell’anticiclone africano; contemporaneamente, una perturbazione sull’Europa centrale stava iniziando a spingere aria più fresca ed instabile sul Nord Italia, creando una situazione di forte contrasto. In quota, venti più intensi, generati da questa situazione, favorivano il crearsi di temporali, mentre al suolo l’energia accumulata poteva alimentare celle anche vigorose».
Secondo lo European Severe Weather Database, riportato dall’Associazione nazionale dei consorzi di bonifica (Anbi) dal 1° gennaio 2016 ad oggi sono stati registrati 7526 episodi di “grandine grossa” lungo la Penisola: di questi eventi registrati in dieci anni, ben il 13,4%, cioè 1006, sono avvenuti nei primi 7 mesi e 20 giorni del 2026.
Un dato che fa segnare una forte accelerazione di tali fenomeni visto che in tutto il 2025 erano stati 779, nel 2024 687, mentre il 2023 fu l’anno con il maggior numero di grandinate anomale, 1479; nel 2022 si registrarono 1001 episodi di “grandine grossa”, che erano stati 871 nel 2021. Più indietro si va nel tempo e più il numero si riduce.
Open Questions
- Come verranno modificate le modalità di gestione degli eventi all'aperto?
- Quali misure specifiche verranno adottate per mitigare i rischi?







