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Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono gruppi di cittadini, piccole e medie imprese, enti locali o associazioni che si uniscono per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, soprattutto attraverso impianti fotovoltaici, con l'obiettivo di favorire l'autoconsumo fisico o virtuale.
Al 31 agosto le configurazioni di Comunità Energetiche Rinnovabili con contratti attivi o in fase di finalizzazione sono oltre 4.800, con una potenza complessiva degli impianti di circa 400 Megawatt e oltre 51mila punti di connessione associati. Questi numeri rendono sempre più importante mettere a disposizione servizi che facilitino l'incontro tra le Cer e chiunque sia interessato ad aderire", ha spiegato l'Amministratore Delegato del Gse, Vinicio Mosè Vigilante, in occasione del lancio della Vetrina.
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Per scoprire quali sono le Cer presenti in un’area geografica sul sito ufficiale è necessario inserire il proprio codice POD, cliccare su "Cerca", visualizzare le Comunità Energetiche che fanno riferimento a ciascuna Area Convenzionale, ed eventualmente scegliere quella che meglio risponde alle proprie esigenze e, se disponibile, cliccare su "Contatta la Cer".
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Gse
Le Cer, in sintesi, sono gruppi di cittadini, piccole e medie imprese, enti locali o associazioni che si uniscono per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, soprattutto attraverso impianti fotovoltaici. L'energia prodotta e consumata localmente dà spesso diritto anche a incentivi economici. Non significa necessariamente passarsi fisicamente l'elettricità da una casa all'altra: la condivisione viene calcolata virtualmente sulla rete. La loro diffusione è pensata per favorire al massimo l'autoconsumo, cioè il consumo di energia elettrica contestuale alla produzione, che può avvenire sia in forma fisica che in forma virtuale.
L'autoconsumo è fisico quando gli impianti di produzione di energia sono collegati alle utenze di consumo, virtuale invece quando utilizza la rete di distribuzione per bilanciare i consumi e la produzione di energia sottesi a una stessa porzione della rete elettrica (ma senza coincidenza tra il punto di immissione in rete dell'impianto rinnovabile e il punto di prelievo).
Per la nascita di una Cer, si legge sul sito del Gse, è necessario individuare le aree dove realizzare gli impianti alimentati da fonti rinnovabili e gli utenti con cui associarsi e condividere l'energia elettrica. Bisogna costituire legalmente la Comunità, sotto forma di associazione, ente del terzo settore, cooperativa, cooperativa benefit, consorzio, organizzazione senza scopo di lucro e così via: l’importante è che la Cer sia dotata di una propria autonomia giuridica attraverso una qualsiasi forma che ne garantisca la conformità con i principali obiettivi costitutivi. Questo significa che ogni Cer ha un suo atto costitutivo e un proprio statuto.
L'adesione a una Cer da parte di un consumatore di energia o di un produttore di energia rinnovabile, spiega sempre il Gestore, può avvenire nella fase di costituzione legale della Cer, oppure in una fase successiva, secondo le modalità previste negli atti e negli statuti delle stesse Comunità.
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