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Guerra in Iran, petroliera colpita vicino all'isola di Kharg e tensioni nel Golfo Persico
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Sky TG241 hour agoWorld4 min readItalyView translation

Guerra in Iran, petroliera colpita vicino all'isola di Kharg e tensioni nel Golfo Persico

Scontri Usa-Iran, controversie su avvertimenti pre-7 ottobre a Netanyahu e sanzioni contro i coloni israeliani

Quick Look

  • Una petroliera iraniana è stata colpita da un missile Usa presso l'isola di Kharg.
  • Nel frattempo, emergono rivelazioni su presunti avvertimenti a Netanyahu prima del 7 ottobre e 12 Paesi applicano sanzioni sui commerci con le colonie israeliane.

AI-generated summary

Why It Matters

Scontri diretti e indiretti nell'area del Golfo e in Medio Oriente coinvolgono Usa, Iran e Israele.

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Una piccola petroliera iraniana è stata colpita da un missile statunitense a circa quattro miglia dall'isola di Kharg; lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando fonti locali. I media iraniani hanno riportato anche la notizia di un'esplosione nella città portuale di Jask, vicino allo Stretto di Hormuz.

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver sequestrato un drone sottomarino statunitense nello stretto di Hormuz. Gli Usa, però, hanno ridimensionato la rivendicazione: un funzionario statunitense ha confermato ad Al Jazeera che un drone sottomarino in uso alle forze Usa in Medio Oriente ha avuto un malfunzionamento oltre un giorno fa, mentre operava nelle acque della regione a supporto delle operazioni in corso. Il mezzo, ha precisato, era un modello datato, che non raccoglieva dati sensibili e non era dotato di sonar o radar classificati.

Haaretz rivela che 10 giorni prima dell'attacco del 7 ottobre 2023, Netanyahu fu avvertito che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro lo Stato ebraico, ma lui non informò i vertici della sicurezza israeliana. "Menzogne", replica il premier israeliano.

In Cisgiordania, le truppe israeliane hanno fatto irruzione all'alba nel villaggio di Anàta e nel vicino campo profughi di Shuafat, a nord-est di Gerusalemme-Est. Secondo l'agenzia palestinese Wafa, i militari avrebbero chiuso tutti gli ingressi, distrutto le principali condutture idriche e arrestato diversi palestinesi.

Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha accusato il governo di "chiudere gli occhi" davanti alla "pulizia etnica" in corso nei territori palestinesi occupati. Altri 11 Paesi in una dichiarazione congiunta hanno annunciato che intendono applicare sanzioni agli scambi commerciali con quei territori. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar: "Affermazioni scandalose e false, tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale". Chiuso il consolato britannico a Gerusalemme Est.

In un momento di grande incertezze sul conflitto in Medio Oriente, crescono le preoccupazioni sulle conseguenze. La metà degli americani pensa che l'intervento Usa renderà l'area ancora più instabile e il 58% si aspetta un peggioramento dei prezzi della benzina, ma ciò che rende la posizione del presidente particolarmente critica è l'insofferenza che cresce tra i suoi e più in generale un cambiamento in negativo nella percezione di come i Repubblicani gestiscano il dossier guerre e terrorismo.

La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?

L'Iran avrebbe lanciato un nuovo attacco contro navi della Marina statunitense, in un episodio che le forze armate americane non hanno finora confermato. L'azione seguirebbe i lanci di missili balistici effettuati nel fine settimana contro una portaerei e un cacciatorpediniere lanciamissili Usa. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari americani, nessuna imbarcazione statunitense sarebbe stata colpita. Gli attacchi alimentano però i timori legati alle crescenti capacità missilistiche di Teheran: gli sviluppi lascerebbero pensare all'impiego di armi più sofisticate e a un possibile sostegno da parte di Cina o Russia.

A sei mesi dall’inizio della guerra, Usa e Iran sono intrappolati nell'immobilismo: Washington non può permettersi un’escalation, ma la diplomazia è ferma. E con Oman e Qatar da soli nelle trattative dirette con l'Iran, cresce l'isolamento di Washington nella regione.

E' stata un missile statunitense a colpire una piccola petroliera iraniana a circa sei chilometri dall'isola di Kharg. Lo riporta Iran International citando l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie. Non si sono registrate vittime e l'equipaggio sta evacuando la nave. L'entità dei danni non è stata immediatamente chiarita. Tasnim ha dichiarato che le autorità iraniane stanno indagando sull'incidente.

La nave è stata colpita da un proiettile lanciato dalle forze statunitensi nei pressi dell'area di ancoraggio dell'isola di Kharg, ha precisato Tasnim, aggiungendo che non si registrano vittime e che l'equipaggio è in fase di evacuazione.

Un bombardamento Usa colpisce un matrimonio in Iran: quattro morti e circa 60 feriti. Mentre Washington indaga, esperti citati da Reuters parlano di un colpo diretto. E Teheran minaccia una risposta “sproporzionata”.

Una fonte emiratina conferma al Times of Israel, che si dichiara quotidiano indipendente, l'articolo di Haaretz secondo cui, pochi giorni prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre, il premier Benjamin Netanyahu sarebbe stato avvertito personalmente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed che il gruppo terroristico stava pianificando un grave attentato contro Israele. L'avvertimento è giunto durante una telefonata tra bin Zayed e Netanyahu, come confermato da una fonte emiratina a conoscenza della conversazione.

I media iraniani hanno riportato un'esplosione vicino all'isola di Kharg e l'agenzia di stampa Fars News, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha riportato un'esplosione nella città portuale di Jask, vicino allo Stretto di Hormuz.

I media locali iraniani hanno riferito che diverse esplosioni sono state udite sull'isola iraniana di Kharg, situata nel Golfo Persico e centro strategico per l'esportazione del petrolio iraniano. "Il suono di diverse esplosioni è stato udito in alcune parti dell'isola di Kharg pochi minuti fa", ha dichiarato l'agenzia di stampa Mehr, senza fornire ulteriori dettagli.

Secondo un'analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), tra marzo e agosto 2026 a livello globale la crisi ha fatto aumentare di oltre 282 miliardi di euro la spesa per le importazioni di combustibili fossili. Lo shock è stato particolarmente impattante perché non ha riguardato soltanto il petrolio.

Teheran avverte Washington. Il comando militare congiunto iraniano ha minacciato di colpire "duramente" gli interessi statunitensi in Medio Oriente qualora le imbarcazioni iraniane venissero attaccate. È quanto riferiscono i media statali del Paese.

Gli Stati Uniti ridimensionano la rivendicazione iraniana sulla cattura di un sommergibile senza equipaggio nello Stretto di Hormuz. Un funzionario statunitense ha confermato ad Al Jazeera che un drone sottomarino in uso alle forze Usa in Medio Oriente ha avuto un malfunzionamento oltre un giorno fa, mentre operava nelle acque della regione a supporto delle operazioni in corso. Il mezzo, ha precisato, era un modello datato, che non raccoglieva dati sensibili e non era dotato di sonar o radar classificati. Una versione che punta a sminuire l'annuncio della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, che poco prima aveva rivendicato la cattura del drone all'imboccatura dello Stretto.

"Io penso che sia vergognoso che quest'oggi nell'elenco dei paesi" che hanno deciso di sanzionare i commerci con i coloni isrealiani "mancava il nostro Paese, mancava l'Italia e cioè è vergognoso che ancora una volta questo governo abbia perso l'occasione di difendere il diritto internazionale, di non avere i doppi standard e penso che stasera sia l'occasioni di rilanciare proprio insieme da questo palco una legge che abbiamo firmato insieme qualche mese fa con Angelo, con Giuseppe, con Nicola ed è una legge che dice che in Italia deve essere vietato il commercio dei prodotti che vengono dalle colonie illegali in Cisgiordania perché bisogna mettere fine a quelle occupazioni illegali". Lo ha detto Elly Schlein alla festa di Avs con Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

Settembre è iniziato e i più piccoli si preparano all'inizio del nuovo anno scolastico. Ma non tutti: con 340 gli istituti danneggiati o distrutti dal conflitto, i bambini e le bambine libanesi potrebbe non avere una classe dove fare ritorno. Le frequenti interruzioni all’istruzione degli ultimi anni rischiano di ampliare le lacune educative e trasformarsi in un'esclusione permanente dannosa per il Paese intero. Ne abbiamo parlato con Atif Rafique, Chief of Education di Unicef Libano.

Un drone militare statunitense ha avuto un malfunzionamento in Medio Oriente mentre stava sorvolando le acque regionali a supporto della guerra con l'Iran. Lo ha dichiarato oggi all'agenzia Reuters un funzionario statunitense. Il funzionario, che ha parlato a condizione di anonimato, ha affermato che il drone difettoso era un modello più vecchio e non trasportava alcuna apparecchiatura sonar o radar classificata. Il malfunzionamento si è verificato più di un giorno fa, ha aggiunto.

Dietro gli attacchi Houthi contro l'Arabia Saudita c'è la "mano dell'Iran". Lo ha denunciato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, il quale ha ricordato che la milizia yemenita è un "proxy" dell'Iran "La mano dell'Iran è chiaramente dietro parte di tutto questo", ha dichiarato Rubio, "gli Stati Uniti intrattengono solide relazioni militari di natura difensiva con l'Arabia Saudita e stanno seguendo da vicino quanto accade". "Sono in atto operazioni di terra in cui le forze yemenite stanno affrontando gli Houthi e respingendo i loro tentativi di avanzata. Stiamo monitorando la situazione con estrema attenzione", ha aggiunto Rubio. Le milizie yemenite hanno attaccato almeno quattro città nel sud dell'Arabia Saudita in quella che a tutti gli effetti si sta trasformando in un'appendice della guerra tra Iran e Stati Uniti.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato che i canali di comunicazione con Israele restano "aperti e diretti", senza confermare né smentire la notizia di Haaretz secondo cui il presidente emiratino Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito Benjamin Netanyahu di un imminente attacco di Hamas circa una settimana e mezzo prima del 7 ottobre 2023. Il ministero degli Esteri di Abu Dhabi ha precisato in una nota di non commentare notizie di stampa o indiscrezioni riguardanti conversazioni tra leader.

Dall'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Emirati e Israele, oltre cinque anni fa, "i canali governativi tra i due Paesi sono rimasti aperti e diretti" e, quando necessario, "tutte le informazioni di intelligence rilevanti sono state e continuano a essere scambiate tra i funzionari competenti", ha aggiunto il ministero, sottolineando che dopo il 7 ottobre gli sforzi di Abu Dhabi si sono concentrati sulla riduzione delle tensioni, sul rafforzamento della stabilità regionale e sul contenimento della violenza.

"Le notizie riportate dalla stampa sono false. Il primo ministro non ha ricevuto alcun avvertimento dagli Emirati Arabi Uniti prima del 7 ottobre". Lo ha ribadito in un post su X l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, smentendo quanto riportato da Haaretz, secondo cui il presidente emiratino Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito direttamente Netanyahu, circa una settimana e mezzo prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che Yahya Sinwar stava prep

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Istituzione di sanzioni da parte di ulteriori paesi contro il commercio con le colonie.

    Likely · Within weeks

Open Questions

  • L'Iran risponderà all'attacco contro la petroliera presso l'isola di Kharg?
  • L'UE adotterà sanzioni unificate sui prodotti provenienti dalle colonie israeliane?

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This article was originally published by Sky TG24.

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