
Il capo della CIA a Mosca per avvertire la Russia, mentre le truppe di Gerasimov avanzano nel Donetsk e si intensificano i raid su infrastrutture ucraine.
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La Russia ha intensificato le operazioni militari nel Donetsk e gli attacchi aerei su infrastrutture critiche ucraine. I negoziati di pace sono considerati in stallo.
Il viaggio a sorpresa del capo della Cia a Mosca è stato per avvertire la Russia di non attaccare i paesi della Nato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti informate sulla prima visita nota di John Ratcliffe a Mosca. L'avvertimento segue le nuove valutazioni dell'intelligence americana, secondo le quali Vladimir Putin potrebbe mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un paese dell'alleanza nei prossimi anni. Zelensky ringrazia Xi per gli auguri in occasione dei 35 anni dell'indipendenza ucraina: “Contiamo su un forte ruolo diplomatico della Cina per porre fine alla guerra della Russia contro il nostro Paese”.
La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro tra il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, e il suo omologo russo, Vladimir Putin. I due parleranno a margine del vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, fissato per il prossimo 1 settembre a Bishkek, capitale del Kirghizistan. Lo ha annunciato l’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali. “Il presidente Massoud Pezeshkian - ha spiegato - ha avuto finora cinque incontri faccia a faccia (con Putin, ndr) e la prossima settimana parteciperà al vertice in Kirghizistan, dove avrà il suo sesto incontro” con il presidente russo.
Le truppe russe stanno avanzando su un fronte di 160 chilometri per prendere il controllo dell'intera regione ucraina di Donetsk e "hanno superato, in alcune zone, la prima linea difensiva del complesso fortificato di Sloviansk-Kramatorsk". Lo ha affermato il capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, durante una visita ad un centro di comando vicino al fronte. Secondo Gerasimov, i soldati russi sono arrivati a circa "quattro chilometri dalla periferia orientale di Sloviansk, mentre a est di Kramatosk "stanno combattendo sul territorio dell'aeroporto, a tre chilometri dalla periferia della città".
Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov si e' recato in visita alle truppe di Mosca impegnate sul fronte ucraino e ha elogiato i loro "successi" nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, precisando che Gerasimov ha visitato un "posto di comando" del Gruppo Meridionale dell'esercito russo, schierato principalmente nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, ha sottolineato i "successi" ottenuti nella zona e ha "stabilito gli obiettivi" per il futuro. Gerasimov ha anche consegnato onorificenze ai militari che si sono distinti.
La Russia si prepara a una possibile escalation della guerra in Ucraina, dopo essere giunta alla conclusione che i negoziati per un accordo di pace siano ormai a un punto morto. Lo riferiscono a Bloomberg fonti vicine al Cremlino, rilanciate dai media ucraini, secondo cui Mosca starebbe valutando di intensificare gli attacchi con potenti missili balistici convenzionali contro Kiev, compreso il centro della capitale, e contro infrastrutture in altre città ucraine. I canali negoziali sarebbero di fatto naufragati e il Cremlino avrebbe ormai abbandonato le aspettative legate all'intesa che riteneva fosse stata raggiunta tra Vladimir Putin e Donald Trump al vertice di Anchorage dello scorso anno. Mosca, inoltre, considererebbe gli attacchi ucraini sul territorio russo come sempre più riconducibili ai Paesi Nato, per il sostegno in armi e intelligence fornito a Kiev. Secondo le fonti, il Cremlino ritiene di avere poche alternative a un'ulteriore escalation per perseguire i propri obiettivi militari e considera "molto basse" le possibilità di una svolta diplomatica, anche se spera ancora in nuove proposte dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. La recente spirale di attacchi avrebbe inoltre riacceso a Mosca il dibattito sull'eventuale impiego, come extrema ratio, di armi nucleari tattiche. Secondo le fonti, tra i falchi russi sono aumentate le discussioni su questa possibilità, ma al momento non esiste alcun segnale che la Russia si stia preparando concretamente a utilizzare armi nucleari in Ucraina. Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center, giudica il rischio "estremamente basso": finché Mosca avrà margini per intensificare gli attacchi con armi convenzionali, sostiene, avrà "pochi incentivi a oltrepassare la soglia nucleare".
Intorno alle 3 del mattino a Kiev si sono udite diverse esplosioni consecutive, secondo quanto riportato dai giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto. Un allarme aereo era in vigore in gran parte dell'Ucraina, ad eccezione delle regioni occidentali. Lo scrive il Kyiv Independent. Almeno sei esplosioni sono state udite nella capitale in circa un minuto. Due sono sembrate distanti, mentre le altre sono state forti e localizzate nel centro di Kiev, successivamente sono stati rinvenuti detriti nei quartieri di Podil e Shevchenko. Esplosioni sono state segnalate anche nelle città meridionali di Odessa e Zaporizhzhia. Almeno sette persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite nell'attacco a Zaporizhzhia e nelle aree circostanti, ha dichiarato il governatore Ivan Fedorov in un post su Telegram. Serhii Lysak, capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, ha affermato che l'attacco notturno ha danneggiato infrastrutture, un istituto scolastico e un grattacielo residenziale in città. Alle 7 del mattino, ora locale, non si segnalavano vittime.
Tutte le quattro principali raffinerie di petrolio russe di Lukoil sono attualmente ferme, dopo che ieri la grande raffineria di Nizhni-Novgorod, la quarta per grandezza in Russia e seconda per produzione di benzina, è stata costretta a sospendere la lavorazione del petrolio greggio ieri a seguito di un attacco di droni ucraini la notte fra martedì e ieri. Lo scrive Rbc-Ukraine citando fonti Reuters. L'attacco dei droni avrebbe danneggiato diverse unità di lavorazione, infrastrutture tra le unità e impianti generali, scrivono le fonti, che però non sono state in grado di fornire informazioni sulla durata delle riparazioni o sulla data di ripresa della lavorazione del greggio. E così i grandi impianti Lukoil sono tutti, al momento fermi: la raffineria di Perm ha interrotto le operazioni a seguito di un attacco di droni il 21 agosto, mentre quella raffineria di Volgograd ha cessato l'attività dopo un attacco il 31 luglio. La quarta, quella di Ukhta, nella penisola artica di Komi, in Carelia vicino al confine finlandese, è stata attaccata in febbraio e starebbe scontando ancora forti limitazioni, secondo Ukrainska Pravda.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un rafforzamento delle posizioni militari nella regione di Donetsk durante una visita al fronte nella regione di Zaporizhzhia, accompagnato dal comandante in capo delle Forze armate ucraine, Mykhailo Drapatyi. "Oggi sono con i nostri combattenti che difendono settori estremamente difficili del fronte. Le nostre posizioni nella regione di Donetsk saranno rafforzate con due gruppi di forze riorganizzati, che saranno comandati dagli Eroi dell'Ucraina Denys Prokopenko e Andriy Biletsky", ha dichiarato Zelensky. Zelensky ha ringraziato i militari per aver combattuto "con orgoglio e resilienza" in oltre quattro anni di guerra: "Questa è la ragione principale per cui l'Ucraina esiste e vive". Il presidente ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti dalle forze ucraine a Zaporizhzhia, Donetsk, Dnipro e in altri settori del fronte, definendo la controffensiva di Oleksandrivskyi "una delle nostre operazioni storiche, che ci ha permesso di dimostrare che gli ucraini sanno come raggiungere i propri obiettivi e come infliggere perdite significative ai russi".
La Russia ha rivendicato un attacco con droni contro una nave cargo e tre serbatoi di carburante nel porto ucraino di Izmail, nella regione di Odessa. "Droni d'attacco hanno colpito nel porto di Izmail una nave portarinfuse che trasportava materiale militare destinato all'Ucraina e tre serbatoi di carburante destinati alle Forze armate ucraine, oltre a infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico di materiale militare", ha affermato in una nota il ministero della Difesa russo. L'attacco arriva mentre Mosca e Kiev si accusano reciprocamente di colpire la navigazione e le infrastrutture nel Mar Nero. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in una telefonata con l'omologo egiziano Badr Abdelatty, ha espresso preoccupazione per gli attacchi ucraini contro navi civili e infrastrutture energetiche russe. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha invece denunciato al collega francese Jean-Noel Barrot che la Russia sta "intensificando" gli attacchi nel Mar Nero, con conseguenze per l'economia ucraina nel pieno della stagione del raccolto dei cereali.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato su X i 44 Paesi, oltre all'Unione Europea e al Consiglio d'Europa, che in occasione del Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina hanno illuminato di giallo e blu alcuni dei loro edifici e monumenti simbolo. Tra i Paesi citati dal leader ucraino figura anche l'Italia. "Ogni gesto di sostegno è importante. Apprezziamo il fatto che, in occasione del 35esimo anniversario del ripristino dell'indipendenza del nostro Paese, abbiate pensato all'Ucraina e agli ucraini", ha scritto Zelensky, accompagnando il messaggio con un mosaico di fotografie dei luoghi illuminati con i colori della bandiera ucraina.
Un "oggetto volante" non autorizzato ha fatto ingresso oggi pomeriggio nello spazio aereo della Moldova, "in seguito ad attacchi aerei condotti oggi dalla Federazione Russa contro l'Ucraina": lo ha riferito il ministero della Difesa moldavo. In un comunicato, il ministero ha spiegato che l'oggetto è stato rilevato alle 17:38, nella zona di Palanca, distretto di Ștefan Vodă. "Successivamente, alle 17:43, l'oggetto aereo ha attraversato nuovamente la frontiera di Stato in direzione dell'Ucraina, entrando nel territorio ucraino nella località di Gradinița, nella regione di Odessa", aggiunge la nota. "Le autorità nazionali, in collaborazione con i partner, continuano a monitorare lo spazio aereo al fine di garantire la sicurezza della popolazione", afferma il ministero della Difesa moldavo.
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Incontro tra Putin e Pezeshkian al vertice di Bishkek.
Very likely · Within weeks

La polizia nepalese ha confermato il recupero di 157 corpi nelle zone colpite da una devastante alluvione al confine con il Tibet. Oltre 3.300 agenti sono impegnati nei soccorsi, con 49 feriti attualmente ricoverati in ospedale.

Vladimir Putin prepara un'escalation militare dopo lo stallo nei negoziati. Intanto, il direttore della Cia Ratcliffe è a Mosca, mentre Zelensky nomina Mykhailo Drapatyi nuovo comandante in capo delle forze armate ucraine.

L'attivista Angela Davis ha presentato il libro 'Abolizione, femminismo, ora!' all'Università Nazionale Autonoma del Messico. L'evento è stato segnato da proteste studentesche contro i femminicidi, che la Davis ha accolto come energia per il cambiamento sociale.
Il presidente Trump afferma che Mojtaba Khamenei è gravemente ferito. Gli USA puntano sulla pressione economica e sul controllo dello Stretto di Hormuz, evitando per ora azioni militari. Teheran minaccia ritorsioni e denuncia la carenza di armi strategiche USA.

Il cardinale Patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, denuncia al Meeting di Rimini l'aumento della tensione in Cisgiordania, definendola una terra senza legge a causa delle aggressioni dei coloni e ribadendo la necessità della soluzione a due Stati.

Due persone sono morte in un incidente aereo in valle Antrona, nel Verbano-Cusio-Ossola, dopo che il loro autogiro è precipitato vicino alla diga di Campliccioli in seguito all'urto contro i cavi di una funivia.