
Un missile sullo scalo della capitale saudita ha provocato vittime e feriti. Riad definisce l'attacco un crimine di guerra. Trump: "Inaccettabile, potremmo intervenire"
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Un missile ha colpito l'aeroporto di Riad causando 12 morti e oltre 300 feriti, spingendo l'Arabia Saudita a denunciare un crimine di guerra.
Un missile sullo scalo della capitale saudita ha provocato almeno 12 morti e oltre 300 feriti. L'Arabia Saudita definisce l'attacco un "crimine di guerra" e promette che risponderà "con fermezza". Per Trump l'attacco è "inaccettabile". Il presidente Usa riapre alla possibilità di intervenire al fianco di Riad. E gli Houthi minacciano: "Evitate aeroporti e spazio aereo sauditi, pronti a nuovi attacchi"
Un missile sull'aeroporto della capitale saudita ha provocato almeno 12 morti e oltre 300 feriti. Lo scalo è da settimane nel mirino dei ribelli yemeniti. L'Arabia Saudita definisce l'attacco un "crimine di guerra" e promette che risponderà "con fermezza". Un'escalation, denunciata anche dall'Onu, che ha spinto l'Italia e altri Paesi occidentali a raccomandare ai rispettivi connazionali di evitare la zona dell'aeroporto. Per Trump l'attacco è "inaccettabile", e riapre alla possibilità di intervenire al fianco di Riad: "Potremmo farlo".
La coalizione militare a guida saudita ha poi annunciato il lancio di un proiettile vicino all'aeroporto di Dammam, nell'est del regno, poche ore dopo un attacco mortale su quello di Riad.
È morto oggi Jehad Al-Ghandour, un bambino palestinese che ieri era stato ferito dai soldati delle Forze di difesa israeliane vicino al campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito ad Al Jazeera fonti mediche dell'ospedale al-Shifa, dove il bambino era stato ricoverato in gravi condizioni.
Dall'entrata in vigore dell'accordo di cessate il fuoco circa un anno fa, sono almeno 1.488 le persone che sono state uccise nella Striscia di Gaza e 5.281 quelle ferite, secondo il ministero della Sanità dell'enclave palestinese.
Gli Houti hanno ammonito l'Arabia Saudita a mettere fine ai suoi interventi in Yemen o la reazione sarà ancora più dura dell'attentato di ieri all'aeroporto di Riad. "Se l'Arabia Saudita non porrà fine alla sua aggressione e alle sue interferenze in Yemen, ciò che verrà dopo sarà ancora più grave", ha avvertito il ministero degli Esteri in una nota riportata da al Masirah.
"Condanno con fermezza gli attacchi degli Houthi che hanno colpito l'aeroporto di Riad. Sono vicina all'Arabia Saudita e alle famiglie delle vittime e auguro ai feriti pronta guarigione. Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono inaccettabili e devono cessare. L'Italia continuerà a lavorare con i partner della Regione per ridurre le tensioni e promuovere la stabilità e la libertà di navigazione nell'area". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in una nota.
L'Alta rappresentante della politica estera e di sicurezza europea, Kaja Kallas, ha stigmatizzato l'attacco degli Houthi ieri all'aeroporto internazionale di Riad. È stato "un orrendo atto di terrore", ha scritto su X. "I ministri degli Esteri dell'Unione europea discuteranno delle crescenti tensioni nella regione domani" a Lussemburgo, ha preannunciato.
Il segretario generale dell'Onu si è detto "profondamente scioccato" dall'attacco avvenuto ieri contro l'aeroporto di Riad e ha esortato gli Houthi a cessare di colpire obiettivi civili. "Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili costituiscono una violazione del diritto internazionale. Tali attacchi devono cessare immediatamente", ha dichiarato António Guterres in un comunicato.
Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha rbadito l'avvertimento a tutte le compagnie di navigazione, le compagnie aeree, i dipendenti, i lavoratori e i viaggiatori, sconsigliando l'utilizzo degli aeroporti e dello spazio aereo sauditi perché "sono esposti a potenziali attacchi e diventano teatro di operazioni da parte delle nostre forze". In un post su X, Saree ha precisato che gli aeroporti della Mecca e di Medina sono esenti da qualsiasi attacco. L'Arabia Saudita, ha aggiunto il portavoce Houthi, si assumerà la responsabilità delle conseguenze di qualsiasi tentativo fallito di intercettare gli attacchi in arrivo. Gli Houthi hanno promesso di continuare la loro campagna secondo il principio di "aeroporto per aeroporto, blocco per blocco ed escalation per escalation" fino al raggiungimento dei loro obiettivi.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul "condanna fermamente" l'attacco letale contro l'aeroporto di Riad attribuito agli Houthi dello Yemen, un "atto terroristico contro l'Arabia Saudita e l'aviazione civile", ha scritto sul social network X. "Il nostro pensiero va alle vittime ed esprimo le mie sincere condoglianze ai loro familiari. Ho inoltre trasmesso questi sentimenti al mio omologo Faisal bin Farhan Al Saud", ha aggiunto.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito il sanguinoso attacco degli Houthi contro l'aeroporto di Riad una "pericolosa escalation", affermando che il gruppo sostenuto dall'Iran deve cessare gli attacchi contro obiettivi civili. "Questi attacchi da parte di gruppi legati all'Iran stanno spingendo la regione in una spirale di violenza. Stanno destabilizzando nodi cruciali per i trasporti e l'energia a livello globale, provocando ripercussioni in tutto il mondo. Questi attacchi letali contro i civili devono cessare immediatamente", ha dichiarato von der Leyen, aggiungendo che l'Ue esprime "solidarietà all'Arabia Saudita".
Le attività dell'aeroporto internazionale di Riad rimangono ancora sospese, in seguito a ripetuti attacchi letali contro la struttura; lo ha dichiarato una fonte del settore aereo della capitale saudita, dopo l'annuncio della chiusura temporanea avvenuto ieri sera. "L'aeroporto di Riad ha nuovamente sospeso le attività oggi. Ci hanno informato all'alba", ha affermato la fonte. Anche il sito di monitoraggio del traffico aereo Flightradar24 ha segnalato su X che "la chiusura dell'aeroporto è stata ulteriormente prorogata di 24 ore, fino alle 21".
Almeno 8 palestinesi, tra cui una donna incinta, sono rimasti feriti questa mattina a Gaza City e Khan Younis a causa dei colpi d'arma da fuoco delle forze israeliane, mentre i bombardamenti di artiglieria e le demolizioni continuavano in diverse aree della Striscia di Gaza, provocando una nuova ondata di sfollati. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti mediche hanno riferito che sei palestinesi sono rimasti feriti dai colpi d'arma da fuocoa Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Altri due, tra cui una donna incinta, sono rimasti colpiti dopo che veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano gli sfollati vicino all'incrocio di Shuja'iyya, a est di Gaza City. Nel frattempo, l'artiglieria israeliana continua a bombardare le aree orientali di Khan Younis, mentre l'Idf ha proseguito le demolizioni nella parte orientale del quartiere di al-Tuffah, a nord-est di Gaza City.
Il Pakistan ha condannato fermamente l'attacco attribuito alle milizie Houthi contro l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, esprimendo preoccupazione per le notizie di vittime e feriti e ribadendo il proprio sostegno alla sicurezza e all'integrità territoriale dell'Arabia Saudita. Il ministero degli Esteri pakistano ha definito l'attacco "un atto di terrorismo efferato" e "una grave minaccia alla pace e alla sicurezza regionali". "Il continuo prendere di mira la popolazione civile e le infrastrutture critiche da parte delle milizie Houthi è assolutamente inaccettabile e deve essere condannato inequivocabilmente dalla comunità internazionale", si legge in una nota. Islamabad ha quindi ribadito il proprio "impegno fermo e incrollabile" a favore della sovranità, dell'integrità territoriale, della sicurezza e della stabilità dell'Arabia Saudita, facendo riferimento all'Accordo della Mecca per la difesa congiunta e alle recenti decisioni del Comitato strategico, politico e di difesa previsto dall'accordo stesso. "Il Pakistan sostiene pienamente il legittimo diritto del Regno di difendere il proprio territorio, proteggere la propria popolazione e salvaguardare le proprie città e infrastrutture vitali da ogni minaccia e atto di aggressione. Il Pakistan continuerà a rimanere al fianco dell'Arabia Saudita", conclude la nota.
La Lega Araba ha condannato i continui attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita, compreso l'ultimo di ieri contro l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad. "I ripetuti bombardamenti delle infrastrutture dell'aviazione civile, che mettono in pericolo la vita di passeggeri e lavoratori, rappresentano una gravissima escalation e una flagrante violazione del diritto internazionale", si legge in un comunicato ufficiale.
"Gli attacchi degli Houthi contro il Regno dell'Arabia Saudita, e in particolare l'attacco all'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, sono abominevoli". Lo scrive su X il premier del Canada, Mark Carney. "Non può esserci alcuna giustificazione per gli attacchi contro le infrastrutture civili. Nessun obiettivo politico o militare può giustificare il deliberato attacco a persone innocenti", prosegue. "Il Canada condanna questi sconsiderati atti di violenza con la massima fermezza. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e auguriamo una pronta guarigione ai feriti", conclude il premier.
L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita ha innalzato il livello di allerta per i cittadini americani presenti nel Paese. Ha inoltre limitato l'accesso del proprio personale agli aeroporti sauditi di Gedda e Dammam, dopo l'attacco degli Houthi allo scalo di Riad che ha provocato 12 morti, tra cui un americano, e oltre 300 feriti. E' quanto si legge in una nota dell'ambasciata Usa. "I dipendenti del governo statunitense che lavorano in Arabia Saudita necessitano di un'autorizzazione speciale per utilizzare l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, così come gli aeroporti di Gedda e Dammam", si legge nella nota.
Le forze del Comando centrale americano (Centcom) hanno messo fuori uso ieri una nave cargo nel Golfo di Oman che aveva tentato di forzare il blocco navale contro l'Iran. Lo ha riferito lo stesso Centcom su X.
Le scuole di Riad passeranno alla didattica a distanza per una settimana, con gli studenti in smart working, a seguito dei sanguinosi attacchi all'aeroporto della capitale. "In seguito alle istruzioni del ministero dell'Istruzione, tutte le scuole di Riad passeranno alla didattica a distanza per l'intera settimana", si legge nell'e-mail inviata dal ministero ai genitori. È la seconda volta in meno di un mese che viene impartito un ordine di questo tipo.
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Le scuole di Riad rimarranno in didattica a distanza per l'intera settimana.
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I ministri degli Esteri dell'Unione europea discuteranno delle tensioni regionali a Lussemburgo.
Very likely · Within days

A flash flood caused by a landslide in Gorkha district of Nepal has destroyed homes and infrastructure along the Budhi Gandaki River. The army rescued 49 people, while five are still missing.

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