Guerra Iran, Trump: "Accordo o attacco fifty-fifty, decisione entro domani"
Quick Look
- Donald Trump ha dichiarato che le possibilità di un accordo o di un attacco contro l'Iran sono "fifty-fifty", con una decisione attesa entro domani.
- Media riportano che i negoziati per estendere il cessate il fuoco di 60 giorni sono vicini alla conclusione.
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Why It Matters
La guerra in Iran e le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono al centro dell'attenzione diplomatica. Si discute di un possibile accordo per estendere il cessate il fuoco e affrontare il programma nucleare iraniano, con la mediazione di diversi paesi.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran, Trump ad Axios: "Accordo o attacco fifty-fifty, decisione entro domani". LIVE
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Il presidente Usa non ha fornito dettagli ma ha informato che "ogni giorno va sempre meglio". Intanto, secondo il Financial Time, i mediatori fra Iran e Stati Uniti sarebbero vicini a un accordo per estendere di 60 giorni il cessate il fuoco: intesa porrebbe le basi per le discussioni sul programma nucleare iraniano. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione sulla sicurezza con i leader dei partiti della coalizione
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Gli Stati Uniti si stanno "avvicinando notevolmente" a finalizzare un accordo con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs senza fornire dettagli specifici ma precisando che "ogni giorno va sempre meglio". I mediatori fra Iran e Stati Uniti ritengono di essere vicini a un accordo per estendere di 60 giorni il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e per porre le basi per le discussioni sul programma nucleare iraniano. Lo riporta il Financial Times.
Intanto a Teheran sono confluiti tutti i mediatori, a cominciare dal Pakistan, per tentare di finalizzare una prima intesa che dovrà poi aprire la strada a ulteriori negoziati e ad un accordo definitivo. Il segretario di Stato americano Rubio ha parlato di “lievi progressi”, ma invita a immaginare “un piano B qualora l'Iran non riaprisse Hormuz”. Anche la Repubblica islamica frena: “Non possiamo necessariamente dire che un accordo sia imminente”. I media arabi hanno rivelato la bozza dell'intesa che potrebbe essere firmata “nelle prossime ore” ed entrare in vigore subito. Resterebbero esclusi il programma nucleare iraniano e quello missilistico, che dovranno essere affrontati in un secondo momento.
Benjamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione sulla sicurezza con i leader dei partiti della coalizione. Secondo Axios, il primo ministro israeliano è "profondamente preoccupato" dall'ultima proposta di accordo con l'Iran che il presidente americano, Donald Trump, sta attualmente valutando. Ma Trump assicura: "Non farei un accordo se non fosse vantaggioso per Israele. Alcuni preferirebbero un accordo, altri la ripresa della guerra. Credo che Benjamin Netanyahu sia combattuto tra le due opzioni".
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Netanyahu convoca riunione sulla sicurezza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione sulla sicurezza con i leader dei partiti della coalizione. Lo riporta il sito di Ynet.
Egitto: "La situazione in Medio Oriente richiede la massima flessibilità delle parti"
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto oggi colloqui telefonici con i suoi omologhi iraniano, del Qatar e dell'Arabia saudita, oltre che con l'inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, sottolineando che "la delicata situazione nella regione richiede la massima flessibilità e un forte senso di responsabilità da parte di tutte le parti coinvolte". Le conversazioni si sono concentrate sui progressi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, sulla rapida evoluzione della situazione nella regione e sugli sforzi per allentare le tensioni. Dal Golfo è stata riaffermata la necessità "di ridurre le tensioni regionali ed evitare un'escalation incontrollata che minacci la sicurezza e la stabilità della regione". Intensificare dunque gli sforzi diplomatici, dare priorità al dialogo e ricorrere ai negoziati, "l'unica via possibile per risolvere le questioni in sospeso e garantire così la sicurezza e la stabilità dei Paesi e delle popolazioni della regione", è stato detto.
Trump: "Non farei accordo non vantaggioso per Israele"
"Non farei un accordo non vantaggioso per Israele". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, citato dall'emittente israeliana Channel 12 mentre sembra avvicinarsi - a detta dello stesso Trump - un accordo con Teheran per porre fine alle ostilità.
Axios: "Netanyahu molto preoccupato da ipotesi accordo"
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è "profondamente preoccupato" dall'ultima proposto di accordo con l'Iran che il presidente americano, Donald Trump, st attualmente valutando. Lo riporta Axios che cita funzionari israeliani. Sempre secondo le stesse fonti, il primo ministro israeliano avrebbe esortato il presidente americano a lanciare una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Da parte sua, il capo della Casa Bianca aveva sempre assicurato che non avrebbe mai accettato un accordo che non andasse a vantaggio di Israele.
"Conference call di Trump con i leader del Golfo alle 19 italiane"
Donald Trump avrà una conference call con i leader del Golfo alle 19 ora italiana per discutere la situazione con l'Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
'Trump: "Ci stiamo avvicinando molto a un accordo con l'Iran"
Gli Stati Uniti si stanno "avvicinando notevolmente" a finalizzare un accordo con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs senza fornire dettagli specifici ma precisando che "ogni giorno va sempre meglio". Il presidente ha letto la bozza di accordo ma non si è pronunciato con Cbs. "Non posso dirlo prima a voi che a loro", ha detto. Trump ritiene che l'accordo finale impedirà all'Iran di avere un'arma nucleare, altrimenti "non staremmo neanche parlando. "Firmerò solo un accordo in cui otteniamo tutto quello che vogliamo".
Trump: "Non farei un accordo non vantaggioso per Israele"
"Non farei un accordo se non fosse vantaggioso per Israele. Alcuni preferirebbero un accordo, altri la ripresa della guerra. Credo che Benjamin Netanyahu sia combattuto tra le due opzioni". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump a Channel 12.
Al Arabiya: Iran offre di sospendere arricchimento uranio oltre il 3,6% per 10 anni
L'emittente televisiva di proprietà saudita e con sede negli Emirati Al Arabiya ha riferito, citando fonti, che "l'Iran si è offerto di sospendere l'arricchimento dell'uranio oltre il 3,6% per 10 anni e di diluire l'uranio arricchito oltre il 20% all'interno del Paese; di aprire lo Stretto di Hormuz e di sospendere temporaneamente il pagamento dei pedaggi in cambio di un risarcimento da parte di Washington, chiedendo che la questione delle sanzioni e dei fondi congelati venga discussa prima della firma di qualsiasi accordo". "L'Iran ha proposto due percorsi per i negoziati, a cominciare dall'annuncio della fine della guerra".
Trump: "Accetto solo intesa che comprenda l'uranio"
"Accetterò' solo un accordo che affronti l'arricchimento dell'uranio e il destino delle sue scorte". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando con Axios dei negoziati con l'Iran.
Trump ad Axios: "Accordo o attacco fifty-fifty, decisione entro domani"
Per Donald Trump le possibilità di un attacco o di un accordo sull'Iran sono 'fify-fifty': lo ha detto lo stesso presidente ad Axios, sottolineando che oggi incontrerà i consiglieri senior per discutere l'ultima bozza di accordo e prenderà una decisione entro domani.
Ft: verso proroga tregua di 60 giorni
Stati Uniti e Iran sono vicini a estendere il cessate il fuoco di sessanta giorni. Lo riporta il Financial Times citando i mediatori. I termini dell'accordo includono la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, scrive ancora l'Ft.
Rubio: "C'è una possibilità che l'Iran accetti presto un accordo"
"C'è una possibilità che già entro oggi oppure domani o tra un paio di giorni, potremmo avere qualcosa da dire": lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a proposito della possibilità di un accordo sull'Iran.
Rubio: "Possibile accordo già oggi"
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, vede "una possibilità'" di un accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran già oggi.
L'emiro del Qatar sente Trump al telefono: affrontate le tensioni regionali
L'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per "discutere delle tensioni regionali e delle iniziative diplomatiche guidate dal Pakistan volte a prevenire un'ulteriore escalation": lo riporta Al Jazeera, citando un comunicato del ministero degli Esteri qatariota. Le due parti. aggiunge l'emittente tv araba, hanno esaminato gli sforzi in atto per "ridurre le tensioni" nella regione. Al Thani e Trump hanno inoltre parlato dell'importanza di "proseguire nel dialogo per risolvere le questioni ancora in sospeso, proteggere la navigazione marittima e garantire la sicurezza delle vie d'acqua strategiche, nonché la stabilità delle catene globali dell'energia e degli approvvigionamenti" Durante la conversazione, l'emiro del Qatar ha ribadito l'impegno del Paese in favore di soluzioni pacifiche e il suo sostegno agli sforzi diplomatici.
Parigi: Ben-Gvir da oggi interdetto dal territorio francese
Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir da oggi "è interdetto dall'accesso al territorio francese": lo ha annunciato su X il capo della diplomazia di Parigi, Jean-Noël Barrot. "Questa decisione fa seguito ai suoi comportamenti inqualificabili nei confronti di cittadini francesi ed europei passeggeri della flottiglia Global Sumud", ha aggiunto, sostenendo comunque che il governo di cui fa parte "disapprova l'iniziativa" della Flotilla stessa.
Israele annuncia imminenti raid su 10 villaggi nel Sud del Libano
L'esercito israeliano ha annunciato oggi pomeriggio raid imminenti contro diversi villaggi del sud del Libano situati a nord del fiume Litani, invitando la popolazione ad evacuare immediatamente. In un "avvertimento urgente" pubblicato sui social network, il colonnello Avichay Adraee, portavoce arabofono dell'esercito israeliano, ha chiesto agli abitanti di una decina di villaggi nelle aree di Nabatiyè e Marjayoun di lasciare le proprie case "per la loro sicurezza", in vista di attacchi contro il movimento sciita libanese Hezbollah, alleato dell'Iran. Alcuni dei villaggi indicati si trovano sulla riva destra, a nord del Litani, altri sulla riva sinistra del fiume.
Ghalibaf: "Risposta amara e devastante se Trump attacca"
"Le nostre forze armate si sono ricostruite durante il cessate il fuoco in modo tale, se Trump agisse incautamente e riprendesse la guerra, sarebbe certamente più devastante e amara per gli Stati Uniti del primo giorno". Lo ha assicurato il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf dopo l'incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir a Teheran.
Capo di stato maggiore del Pakistan a colloquio con Pezeshkian
Il comandante dell'esercito pachistano Asim Munir ha avuto un colloquio con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian oggi, riguardo agli ultimi sviluppi dei colloqui tra Iran e Stati Uniti mediati da Islamabad. Munir è arrivato a Teheran nella tarda serata di ieri. I media iraniani non hanno ancora riportato dettagli sui colloqui. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato ieri sera che "la recente visita di alti funzionari pachistani in Iran indica che i colloqui hanno raggiunto un punto di svolta e una situazione decisiva, ma ciò non significa che si stia per raggiungere un accordo, poiché le divergenze tra Iran e Stati Uniti sono profonde e numerose".
Ong: 13esima settimana senza Internet in Iran, oltre 2.000 ore
Il blackout di Internet in Iran è giunto alla sua tredicesima settimana. È quanto denuncia l'organizzazione di monitoraggio digitale Netblocks sottolineando che sono state superate le "2.016 ore di isolamento digitale dal mondo esterno". "La vita quotidiana della maggior parte degli iraniani è ora segnata dalla perdita di opportunità e di accesso a informazioni che altri possono reperire in pochi secondi", ha sottolineato l'organizzazione su X.
Attivisti Flotilla ad Ancona: "Presto saremo sentiti in Procura a Roma"
"Vogliamo rispondere a chi solleva dei dubbi sulle nostre torture: le denunce son già partite il 18 maggio e molti di noi si stanno facendo refertare in queste ore negli ospedali italiani". Così Vittorio Sergi, l'insegnante di Senigallia (Ancona) che ha partecipato alla Global Sumud Flotilla, tornato ad Ancona dopo essere stato sequestrato e fermato dalle autorità israeliane. Sergi ne ha parlato questa mattina in una conferenza stampa ad Ancona, organizzata dal Coordinamento Marche per la Palestina, insieme a un altro attivista, Marco Montenovi di Ancona. "Saremo sentiti in questi giorni dal team legale e nell'ambito dei due fascicoli aperti in Procura a Roma su questa vicenda", ha aggiunto Montenovi. "Il viaggio di ritorno e di andata sono stati completamente a carico della Global Sumud Flotilla e non abbiamo mai chiesto nulla al governo italiano", ha sottolineato Sergi. L'attivista è tornato anche sul botta e risposta di ieri in strada a Senigallia con il consigliere regionale Corrado Canafoglia e l'eurodeputato Carlo Ciccioli (Fdi). "Il tentativo di farsi pubblicità tramite questa azione umanitaria è destinata a cadere nel ridicolo", ha concluso.
In Iran due donne condannate per "legami con il nemico"
Il responsabile della giustizia nella provincia iraniana di Semnan ha dichiarato oggi che Leila Ramezani e Fatemeh Malek Ahmadi sono state condannate rispettivamente a 26 e 27 anni di reclusione per "aver agito contro la sicurezza nazionale, attraverso legami con i servizi segreti di Stati Uniti e Israele". Secondo l'agenzia Mehr, Mohammad Sadegh Akbari ha aggiunto che le due condannate erano anche "mercenarie di emittenti televisive e testate giornalistiche dissidenti all'estero, a cui inviavano immagini, video e informazioni durante gli attacchi iraniani-americani contro l'Iran". "Oltre alla reclusione, è stato loro vietato di ricoprire incarichi governativi, di lasciare il Paese e di appartenere a qualsiasi gruppo o partito politico o sociale", ha aggiunto.
Media: "Forze armate iraniane hanno elaborato nuovi scenari per affrontare gli Usa"
"Le forze armate iraniane stanno monitorando attentamente la situazione e hanno predisposto nuovi scenari per affrontare gli Stati Uniti e i loro alleati, nel caso in cui il nemico commetta qualche sciocchezza, per qualsiasi pretesto", ha affermato una fonte militare iraniana all'agenzia Tasnim."In caso di richieste eccessive, pretesti e possibili azioni militari contro l'Iran, gli Stati Uniti subiranno la loro terza g
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Decisione sull'accordo o attacco contro l'Iran.
Very likely · Within days
Estensione del cessate il fuoco di 60 giorni tra Stati Uniti e Iran.
Likely · Within days
Possibili raid israeliani contro villaggi nel Sud del Libano.
Possible · Immediate
Open Questions
- Quali saranno i dettagli specifici dell'eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran?
- Quali saranno le conseguenze per Israele se l'accordo non sarà vantaggioso per esso?
- Quali sono i piani alternativi degli Stati Uniti se l'Iran non riaprirà lo Stretto di Hormuz?
- Quali sono le reali possibilità di un attacco militare da parte degli Stati Uniti?






