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Le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran permangono elevate a causa del programma nucleare iraniano e delle dispute marittime nel Golfo.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran Usa, Axios: pressing Netanyahu su Trump per colpire Teheran dopo midterm
Secondo alcune fonti Netanyahu ha sollecitato Trump a colpire l'Iran subito dopo le elezioni di metà mandato. Il presidente Usa però prende tempo: "Teheran vuole arrivare a un accordo, vedremo di cosa si tratterà. Non abbiamo fretta. Dobbiamo ancora occuparci di uno o due siti nucleari". La Guida Suprema dell'Iran Khamenei mette in guardia gli Usa: risposta immediata e "senza restrizioni geografiche" a qualsiasi minaccia nemica. Otto morti a Gaza in raid Idf, tra cui un bambino
Donald Trump ha parlato con Benjamin Netanyahu sabato sull'Iran e su una possibile nuova azione militare. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Netanyahu ha sollecitato Trump a colpire l'Iran subito dopo le elezioni di metà mandato. Il presidente Usa però sembra intenzionato a lasciare che i negoziati facciano il loro corso. Dopo un colloquio telefonico con Netanyahu, infatti, Trump ha preso tempo sull'Iran: "Teheran vuole arrivare a un accordo, vedremo di cosa si tratterà. Non abbiamo fretta. Dobbiamo ancora occuparci di uno o due siti. Guardiamo al sito nucleare di Pickaxe Mountain".
La Guida Suprema dell'Iran Khamenei mette in guardia gli Usa dal riprendere gli attacchi dopo le indiscrezioni dei media secondo le quali il presidente Usa avrebbe già avvisato gli alleati del Golfo sulla ripresa della guerra contro il regime il giorno dopo le elezioni di midterm. Khamenei ha dato ordini per una risposta immediata e "senza restrizioni geografiche" a qualsiasi minaccia nemica.
Salito a otto il bilancio dei morti in attacchi delle forze israeliane oggi a Gaza, tra cui un bambino. Lo hanno riferito i servizi di emergenza e gli ospedali locali. Cinque persone sono state uccise a Khan Younis e altre tre nella città di Gaza, secondo una dichiarazione della Difesa Civile del territorio palestinese.
Israele, né Netanyahu né Eisenkot hanno maggioranza: gli scenari per il nuovo governo
Le elezioni per la Knesset israeliana fotografano un Paese politicamente diviso a metà: nessuna maggioranza è emersa dal voto. Il presidente Herzog sembra dovrebbe incontrare, già nei prossimi giorni, ancora prima della pubblicazione dei risultati finali e dell'inizio delle consultazioni, Benjamin Netanyahu e Gadi Eisenkot - separatamente - per iniziare a testare la fattibilità di un governo di unità nazionale.
Trump: "Iran faccia un accordo o lo finiremo"
"O l'Iran farà un accordo, o lo finiremo". Lo ha detto Donald Trump in Iowa, sottolineando che la situazione si risolverà in un modo o nell'altro.
Elezioni Israele, chi è Gadi Eisenkot: il candidato che sfida Netanyahu
Da alcuni opinionisti viene definito come "l’uomo che incarna tutto ciò che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, non è". A 66 anni, la gran parte dei quali passati indossando una divisa militare, l’ex generale Gadi Eisenkot è il principale candidato dell’opposizione alle elezioni israeliane del 27 ottobre. Di origini marocchine, è entrato in politica nel 2022 e oggi guida il partito Yashar che in ebraico significa “dritto”, “onesto”. E su di lui, ora, potrebbero convergere i voti di chi vuole porre fine all’era di Netanyahu.
Dal Golfo Persico si esporta più petrolio che da prima della guerra: ecco perché
Le esportazioni di petrolio dal Golfo Persico hanno superato i livelli precedenti allo scoppio del conflitto, attraverso un sistema di trasporto marittimo improvvisato che opera sotto la protezione degli Stati Uniti. Questo meccanismo sta consentendo alle petroliere di continuare a transitare nello Stretto di Hormuz nonostante gli attacchi dell'Iran. Secondo i dati della società di monitoraggio navale Kpler, i flussi di petrolio in Medio Oriente hanno raggiunto una media di oltre 24 milioni di barili al giorno nella settimana terminata il 18 ottobre, superando i livelli prebellici di 23,3 milioni. Attraverso Hormuz sono transitati circa 14 milioni di barili al giorno, pari all'82% dei livelli prebellici.
Iran, Trump: "Ho avuto ottima conversazione con Netanyahu"
Il presidente Usa, Donald Trump, ha confermato di aver avuto un' "ottima" conversazione telefonica con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, sull'Iran. "Ho avuto una conversazione ottima con Netanyahu", ha detto parlando alla stampa, "abbiamo discusso dell'Iran".
7 ottobre 2023, cosa accadde il giorno dell'attacco di Hamas a Israele
Quella del 7 ottobre 2023 è una data impressa nella storia di Israele. Quella mattina di 3 anni fa, iniziava l'operazione "Alluvione Al-Aqsa", a lungo pianificata in segreto dal gruppo di Hamas. Il Sud di Israele, alle prime luci dell'alba, veniva preso alla sprovvista: mentre dalla vicina Striscia di Gaza iniziava il lancio di razzi verso lo Stato ebraico, i terroristi entravano via terra in Israele, a piedi, con velivoli artigianali o motociclette, compiendo massacri nei kibbutz, assaltando anche un festival musicale, e uccidendo e rapendo chi trovavano lungo la loro strada. Ad oggi si stima che le vittime siano state oltre 1.200. Quegli eventi hanno avuto - e ancora oggi hanno - un impatto enorme su Israele e su tutto il resto del Medio Oriente.
Moab, cos'è la "madre di tutte le bombe" che Trump potrebbe usare nella guerra in Iran
Secondo quanto riferisce la Cnn, l'esercito americano sta predisponendo nuovi piani d'attacco in Iran che prevedono il potenziale impiego della Gbu-43/b Massive Ordnance Air Blast Bomb (Moab), meglio nota come la "madre di tutte le bombe". L'utilizzo, indirizzato su infrastrutture energetiche e siti militari, dipende dal possibile ordine del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per la ripresa delle operazioni militari prima o dopo le elezioni di metà mandato, fissate per il 3 novembre prossimo.
Il Likud critica la Commissione elettorale: "Sconcertante"
Il partito del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha definito "estremamente sconcertante" che il presidente della Commissione elettorale centrale, Noam Sohlberg, abbia descritto le accuse di interferenze straniere come "molto serie", per poi "stabilire a priori che non abbiano avuto alcun impatto sull'esito elettorale", prima ancora che l'indagine sia giunta a conclusione. Il Likud sostiene che "siano bastati appena 4.612 voti a determinare il passaggio di un seggio alla Knesset da Ra'am al blocco di destra; uno spostamento che avrebbe completamente alterato i risultati elettorali e il panorama politico". Il partito afferma che, finchè non sarà conclusa l'indagine sulle accuse di interferenze straniere, "un'ombra cupa continuerà a gravare sui risultati elettorali in Israele". Sohlberg, insieme al capo dello Shin Bet, David Zini, e alla procuratrice generale, Gali Baharav-Miara, ha dichiarato che, sebbene non sia possibile rivelare tutti i dettagli dell'inchiesta, "l'affermazione secondo cui le prove attualmente in nostro possesso potrebbero ribaltare l'esito complessivo delle elezioni è infondata".
Ukmto: "Una nave è stata colpita nello Stretto di Hormuz"
Una nave è stata colpita da "un proiettile non identificato" nello Stretto di Hormuz, ha dichiarato l'Agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto), dopo che i media del Qatar hanno riportato un precedente attacco a una petroliera. L'Ukmto ha affermato che "il comandante di una nave mercantile ha lanciato un segnale di soccorso, segnalando che un'altra imbarcazione è stata colpita da un proiettile non identificato" nello Stretto. In precedenza, l'agenzia di stampa statale del Qatar aveva riferito che una petroliera qatariana era stata attaccata venerdì con "oggetti non identificati" mentre transitava nelle acque del Golfo. L'attacco ha colpito una nave cisterna per il trasporto di gas naturale liquefatto, la Al Mayeda, appartenente alla Qatar Gas Transport Company, ha riferito l'agenzia di stampa del Qatar. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente a febbraio, l'Iran ha preso di mira le navi nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico in generale, nel tentativo di affermare il controllo sulla navigazione. L'Iran sostiene che le navi debbano ottenere la sua autorizzazione per transitare nelle acque dello stretto. In risposta, gli Stati Uniti hanno imposto il blocco dei porti iraniani.
Israele, al via consultazioni da mercoledì: partiti arabi pronti ad appoggiare Eisenkot
Non c'è una maggioranza chiara in Israele dopo le elezioni del 27 ottobre. I partiti anti-governativi hanno iniziato le chiamate e gli accordi per fare blocco comune contro Netanyahu e Eisenkot, leader del primo partito dell’opposizione Yashar, ha ricevuto l'offerta di appoggio esterno da parte dei partiti arabi. Dopo le consultazioni il presidente di Israele, Isaac Herzog, affiderà l'incarico per la formazione del governo.
Houthi: "Raid sauditi sul porto yemenita di Hodeidah"
Il porto yemenita di Hodeidah, sotto il controllo degli Houthi, è stato colpito dagli attacchi aerei sauditi. Lo riferiscono i media dei combattenti nell'ambito del conflitto che vede il gruppo - sostenuto dall'Iran - contrapposto a una coalizione a guida saudita che appoggia il governo riconosciuto a livello internazionale. "Il nemico saudita ha lanciato due attacchi aerei", ha dichiarato l'emittente televisiva Al-Masirah. Hodeidah, situata sul Mar Rosso, è il più grande porto sotto il controllo degli Houthi e rappresenta il principale punto di ingresso per generi alimentari e aiuti destinati alle aree controllate dai miliziani. Lo scalo viene utilizzato anche per l'importazione e lo stoccaggio di petrolio.
Herzog inizierà le consultazioni con tutti i gruppi eletti alla Knesset
Il direttore generale della residenza presidenziale israeliana, Eyal Shviki, ha scritto ai rappresentanti dei gruppi parlamentari eletti alla 26ma Knesset, informandoli che il presidente Isaac Herzog inizierà le consultazioni con tutti i gruppi mercoledì, prima di affidare a un membro della Knesset l'incarico di formare il prossimo governo. Lo riferisce il portavoce del presidente. "Oggi ho contattato i rappresentanti di tutti i gruppi eletti alla Knesset, invitandoli alle consultazioni con il presidente, prima che venga affidato a un membro della Knesset l'incarico di formare il governo. Come ha dichiarato oggi il presidente, la residenza presidenziale è completamente aperta a tutti i gruppi parlamentari e il presidente Herzog si aspetta che i loro rappresentanti partecipino alle consultazioni con una mentalità aperta, pronti ad ascoltare, a condividere idee e a impedire un altro turno di elezioni", ha dichiarato Eyal Shviki. "Ci stiamo preparando ad accogliere i rappresentanti dei gruppi parlamentari presso la residenza presidenziale a partire da mercoledì e a svolgere le consultazioni in modo dignitoso, rispettoso e concreto. Spero e credo che, con senso di responsabilità e rispetto reciproco, porteremo a termine correttamente questo processo democratico, nell'interesse del bene e della prosperità dello Stato di Israele", ha aggiunto.
Commissione elettorale Israele: "Voto regolare, sospetti non pregiudicano esito"
"Le elezioni per la 26ma Knesset si sono svolte regolarmente. I risultati riflettono la volontà degli elettori. Le eventuali irregolarità sono oggetto di esame. La nostra posizione è che, anche qualora i sospetti venissero confermati, ciò non pregiudica la correttezza delle elezioni né i risultati nel loro complesso". Lo ha detto il presidente della Commissione elettorale, giudice Noam Solberg, in una dichiarazione video con il capo dello Shin Bet David Zini e la Procuratrice generale Gali Baharav-Miara, in merito alle indagini su una presunta ingerenza straniera per incentivare l'affluenza degli elettori arabi alle urne.
Gli Houthi ribadiscono le minacce contro il colosso petrolifero saudita e l'aviazione
I media Houthi, citando un funzionario militare, hanno ribadito oggi le minacce contro il colosso petrolifero saudita Aramco e l'aviazione nel regno. "Gli impianti di Aramco sono a portata delle forze armate yemenite e gli investimenti in essi sono un'impresa irta di perdite", ha dichiarato il funzionario militare, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saba degli Houthi. Il funzionario ha anche avvertito le compagnie aeree internazionali di non utilizzare lo spazio aereo saudita "ad eccezione di quelli della Mecca e di Medina". Gli Houthi hanno preso di mira impianti petroliferi e aeroporti nel regno da quando la guerra in Yemen si è riaccesa a luglio, causando la morte di 24 persone in Arabia Saudita il mese scorso. L'attacco del 10 ottobre all'aeroporto internazionale di Riad è diventato il più sanguinoso sul suolo saudita degli ultimi anni, con almeno 13 morti. Oggi la coalizione ha dichiarato di aver intercettato un missile e un drone lanciati dagli Houthi "verso la regione meridionale".
AI outlook — possibilities, not facts
Il presidente israeliano Herzog avvierà le consultazioni con i gruppi della Knesset.
Very likely · Within days

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