Due navi colpite da mine nello Stretto di Hormuz mentre Teheran e Washington trattano sul nucleare tramite mediatori
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Le tensioni nello Stretto di Hormuz e le trattative sul programma nucleare iraniano coinvolgono attori regionali e internazionali.
Due petroliere hanno preso fuoco dopo aver colpito mine nello Stretto di Hormuz, nel tentativo di attraversarlo tramite rotte "non autorizzate". Lo riferisce Tasnim, agenzia stampa vicina ai Guardiani della Rivoluzione. Le due imbarcazioni, si legge nel dispaccio, "avevano spento tutti i loro sistemi di navigazione e identificazione e stavano tentando di uscire con il sostegno delle aggressive e terroristiche forze armate Usa".
Secondo l'agenzia di stampa Reuters, l'Iran ha inviato agli Stati Uniti, tramite il Qatar, una proposta sul nucleare che sarà discussa solo dopo che Washington avrà soddisfatto sette richieste avanzate da Teheran. La fonte, un funzionario che ha parlato a condizione di rimanere anonimo, ha riferito che gli Stati Uniti stanno esaminando la proposta, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Tra le condizioni poste dall'Iran figurano la revoca delle sanzioni statunitensi, lo sblocco dei beni iraniani congelati e il pagamento di riparazioni di guerra. Washington, dal canto suo, ha ribadito che le questioni legate al nucleare devono essere parte integrante di qualsiasi negoziato iniziale.
Il presidente israeliano, Isaac Herzog, deciderà domenica a chi affidare l'incarico di formare il prossimo governo, dopo aver completato le consultazioni con tutti i partiti eletti alla 26esima Knesset. Allo stato attuale, Gadi Eisenkot ha ricevuto più raccomandazioni rispetto a Netanyahu.
Donald Trump ha incontrato ieri, per la prima volta dopo midterm, i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale e poi, incontrando i giornalisti, ha detto che deciderà presto se riprendere una guerra totale contro l'Iran, ora che le elezioni di medio termine sono terminate. Secondo il ben informato Barak Ravid di Axios, il presidente, almeno per ora, sta valutando tre opzioni: lanciare nuovi attacchi, continuare a strangolare economicamente il regime iraniano o raggiungere un accordo che includa significative concessioni agli iraniani. Nel frattempo, scrive Axios, ieri si è registrata un'intensa attività diplomatica, comprese numerose telefonate tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e i mediatori regionali di Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Oman ed Egitto. I mediatori del Qatar hanno proseguito i colloqui con gli iraniani e la Casa Bianca in merito a una bozza di proposta che prevede che le due parti intraprendano una serie di passi nell'arco di due giorni per costruire fiducia reciproca in vista di un accordo più ampio. Il primo giorno, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale e sbloccherebbero parte dei fondi iraniani congelati. In cambio, l'Iran invierebbe un invito ufficiale all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica a inviare ispettori nei siti nucleari bombardati, sulla base di un accordo raggiunto al Cairo un anno fa, secondo quanto riferito da fonti regionali. Il secondo giorno, lo Stretto di Hormuz sarebbe riaperto, dopodiché riprenderebbero i colloqui sul nucleare, incentrati sulle scorte di uranio altamente arricchito dell'Iran.
Due petroliere hanno preso fuoco dopo aver colpito mine nello Stretto di Hormuz, nel tentativo di attraversarlo tramite rotte "non autorizzate". Lo riferisce Tasnim, agenzia stampa vicina ai Guardiani della Rivoluzione. Le due imbarcazioni, si legge nel dispaccio, "avevano spento tutti i loro sistemi di navigazione e identificazione e stavano tentando di uscire con il sostegno delle aggressive e terroristiche forze armate Usa". "Dopo essere state colpite da mine, hanno preso fuoco e si sono fermate", aggiunge Tasnim, che ribadisce il monito dei pasdaran: la cruciale via d'acqua rimane chiusa e "non ci saranno cambiamenti finché non saranno soddisfatte le sette condizioni" poste da Teheran nel negoziato con gli Stati Uniti. Qualsiasi sforzo della marina americana per "costringere le petroliere a passare attraverso aree non autorizzate e infestata da mine non risulterà che in reiterati e sciagurati fallimenti".
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Isaac Herzog deciderà a chi affidare l'incarico di formare il governo
Very likely · Within days
Iran sent the United States, via Qatar, a nuclear proposal subject to seven conditions, including the lifting of sanctions, the release of frozen assets and the payment of war reparations. Mohsen Rezaei said Tehran would not reopen the Strait of Hormuz or start negotiations until the demands were met. In Israel, President Herzog will decide on Sunday who to entrust with the task of forming the government.

Mexican President Claudia Sheinbaum says the Trump administration's racism and anti-migrant operations pushed Latino voters, including those of Mexican descent, to vote for the Democratic Party in Tuesday's recent election.

Cuban journalist Yoani Sánchez, director of 14ymedio, has been released after nine hours of detention by State Security in Havana. Stopped on Thursday morning while leaving her home, she was accused of "attacking the constitutional order". International organizations and US officials condemned the arrest.

A series of 25 bomb scares affected air flights in Europe on November 5, with several planes flying to and from Italy. Among the cases, a Finnair flight from Helsinki to Rome escorted by Air Force jets to Fiumicino, an Aer Lingus from Dublin to Rome diverted to Évreux and a Wizz Air from Malpensa to Warsaw landed in Vienna. The threats arrived via email, some signed by the 'Fighters of the Male State'. All checks ruled out any ordnance on board.

Trump threatens to destroy Iran and declares the United States ready for war; Herzog will decide on Sunday who to entrust with the task of forming the Israeli government, with Eisenkot making 67 recommendations and Netanyahu making 46; Five people have died in Israeli attacks in Gaza, including a 12-year-old boy.

Trump announces that he is close to an agreement between Russia and Ukraine which will also involve Europe. Costa discusses the European peace negotiator in Dublin at Meloni's urging. Zelensky calls for urgent help for the energy system and denounces the deportation of Ukrainian children to Russia.