Taglia iraniana sui soldati americani, appello del Papa e contatti segreti tra Washington e i Pasdaran.
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Le tensioni tra Iran e Stati Uniti si sono aggravate dopo scontri e attacchi reciproci nella regione del Golfo.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran Usa, Teheran: "30.000 dollari per ogni soldato Usa ucciso o catturato". LIVE
Il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami ha annunciato che "chi riuscirà a catturare o uccidere un aggressore americano riceverà una ricompensa di 30.000 dollari". Papa Leone XIV ha lanciato un appello per chiedere lo stop delle "ripetute violenze contro la popolazione palestinese in Cisgiordania". Dopo l'attacco in Libano, in cui sono morte 11 persone, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato nuovi raid contro Hezbollah
L'Iran ha messo una taglia sui soldati americani. Ad annunciarlo è stato il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami, specificando che "qualunque forza iraniana riuscirà a catturare o uccidere un aggressore americano, riceverà una ricompensa di 30.000 dollari".
Dopo il raid di Israele nel Sud del Libano, dove sono morte almeno 11 persone e altre 19 sono rimaste ferite, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato nuovi attacchi contro Hezbollah e chiunque colpisca soldati o cittadini israeliani. "Colpiremo con tutta la forza coloro che danneggiano i nostri soldati e i nostri cittadini", ha scritto su X.
Intanto, Papa Leone XIV ha lanciato un appello per chiedere lo stop delle "ripetute violenze contro la popolazione palestinese in Cisgiordania".
L'ultimo attacco israeliano in Libano ha registrato il più grave bilancio di vittime nel Paese dall'accordo per la riduzione delle ostilità siglato a giugno con Israele. Il portavoce dell'Idf ha confermato il raid, specificando però che è stato colpito il quartier generale dell'unità Radwan di Hezbollah e che nell'attacco sono stati eliminati il terrorista Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione dell'unità Radwan di Hezbollah e diversi altri terroristi". Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu accusa Hezbollah di usare scudi umani: "Hanno deliberatamente fatto entrare dei civili in quel complesso militare".
Un drone israeliano ha colpito delle tende che ospitavano sfollati palestinesi nella zona di Muwasi, nel sud della Striscia di Gaza, ferendo sette persone. Lo riportano i media palestinesi.
Funzionari dell'amministrazione Trump hanno aggirato i negoziatori iraniani e cercato un canale diretto con il capo dei Guardiani della Rivoluzione, Ahmad Vahidi, per raggiungere un accordo sulla fine della guerra, Lo riferisce in un'esclusiva il sito di notizie Axios, secondo il quale la mossa e' stata dettata dalla necessita', sorta a meta' maggio, di capire se le persone sedute di fronte a loro parlassero effettivamente a nome del potente Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica, anche noti come Pasdaran. Secondo Axios, la persona a cui si sono rivolti per aprire questo canale informale e' stata Nechirvan Barzani, presidente della regione del Kurdistan in Iraq, che gode della fiducia sia degli Usa che dei Pasdaran. L'episodio, descritto nei dettagli da tre fonti con conoscenza diretta dei fatti e finora inedito, dimostra quanto sia difficile per gli Stati Uniti negoziare con un Paese dove Washington non e' certa di chi detenga effettivamente il potere. Gli Stati Uniti e l'Iran hanno poi raggiunto un memorandum d'intesa, dissoltosi velocemente. A sondare Barzai a meta' maggio e' stata l'allora direttrice dell'intelligence nazionale, Tulsi Gabbard. Secondo Axios, Gabbard avrebbe spiegato a Barzani che la Casa Bianca voleva sapere se Vahidi e la leadership dei Pasdaran fossero d'accordo con quanto il capo negoziatore Ghalibaf e il ministro degli Esteri Araghchi avevano negoziato, o se avessero idee o richieste diverse. Gabbard ha fatto notare che i mediatori non sono riusciti a contattare Vahidi per chiarire la questione. Il 14 maggio, un funzionario dei Pasdaran si e' presentato nell'ufficio di Barzani a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, portando con se' un telefono criptato per effettuare una chiamata sicura. Barzani ha chiesto a Vahidi se fosse dalla parte dei negoziatori iraniani. Il generale iraniano ha risposto in modo affermativo. "Li sostengo pienamente e questa e' anche la posizione dei Guardiani della Rivoluzione. Preferiamo risolvere questa crisi attraverso i negoziati", ha dichiarato Vahidi, secondo una fonte a conoscenza diretta dei fatti. Tre fonti, tra cui un funzionario della Casa Bianca, hanno affermato che Barzani ha chiamato Gabbard subito dopo la sua conversazione con Vahidi e l'ha informata della risposta iraniana. Gabbard ha poi informato la Casa Bianca: dopo aver ricevuto la risposta iraniana, l'amministrazione Trump ha presentato un'altra proposta, secondo una fonte a conoscenza dei colloqui informali. Gi Stati Uniti volevano che Barzani ospitasse colloqui segreti tra alti negoziatori statunitensi e iraniani a Erbil. Barzani ha parlato di nuovo con gli iraniani e ha trasmesso loro il messaggio. Gli iraniani non hanno escluso la possibilita', ma erano preoccupati per la loro sicurezza, ritenendo che l'intelligence israeliana abbia molte fonti nel Kurdistan iracheno. L'incontro di Erbil non si e' mai concretizzato.
Il parlamento iraniano ha approvato una serie di disposizioni che rafforzano il controllo sui media e imbavagliano ancora di più la libertà di parola. La legge vieta interviste o altri contatti con organi di stampa stranieri considerati "ostili", tra cui media americani e israeliani e organizzazioni finanziate dai due Paesi, secondo quanto riportato dai media iraniani, ripresi da Iran International. Il provvedimento vieta inoltre qualsiasi contatto non autorizzato con ambasciate, organizzazioni e istituzioni straniere, sia all'interno che all'esterno dell'Iran, a meno che il ministero degli Esteri non ne venga informato e non conceda un'autorizzazione scritta. Il provvedimento prende di mira inoltre film, documentari, produzioni teatrali, musica e libri ritenuti promotori di una "cultura anti-islamica" o che ritraggono l'Iran in modo negativo, prevedendo che i responsabili vengano esclusi dal mondo della cultura.
L'Idf riferisce di aver effettuato un raid con un drone contro un ''terrorista nel sud della Striscia di Gaza''. I media palestinesi riportano che l'attacco ha colpito una tenda nella zona di Khan Younis, ferendo almeno sette persone.
Il comandante in capo dell'esercito iraniano, Amir Hatami, ha annunciato una ricompensa di 30.000 dollari a qualsiasi iraniano che catturi o uccida un militare statunitense. Hatami ha spiegato che i fondi per la taglia sarebbero stati forniti "dal popolo iraniano". In passato, i funzionari iraniani hanno offerto ricompense per l'uccisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il 15 maggio, il deputato Ebrahim Azizi aveva dichiarato che una proposta di legge parlamentare prevedeva una ricompensa di 50 milioni di euro per l'assassinio di Trump.
'L'incontro con i nostri fratelli in Egitto si inserisce nel quadro delle nostre continue attività di comunicazione e diplomazia con i mediatori, per informarli delle violazioni commesse dall'occupazione (Israele, ndr) e assicurare che rispetti la roadmap concordata con il Board of Peace''. Lo ha affermato il portavoce di Hamas Hazem Qassem in una nota ripresa dai media arabi. Il leader di Hamas Khalil al-Hayya ha incontrato al Cairo il capo dell'intelligence egiziana Hassan Rashad.
Una delegazione di Hamas ha incontrato oggi il capo dell'intelligence egiziana Hassan Rashad per discutere le modalità per promuovere l'attuazione di un piano postbellico per Gaza, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale egiziana. La Middle East News Agency ha affermato che la delegazione guidata dal leader di Hamas Khalil al-Hayya "ha ribadito l'impegno a portare a termine il piano del presidente statunitense Donald Trump". Hamas aveva dichiarato a fine luglio di essere pronta a consegnare le proprie armi a un nascente comitato tecnico incaricato di governare Gaza, nell'ambito di un piano in 15 punti annunciato dal Board of Peace di Trump. Tuttavia, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha respinto il piano, promettendo che non ci sarebbe stato alcun ritiro delle forze israeliane da Gaza fino al completo disarmo di Hamas. La delegazione è arrivata in Egitto ieri sera, prima della visita dell'inviato di Trump Jared Kushner nella regione. Un funzionario di Hamas ha dichiarato che i colloqui nella città mediterranea di El-Alamein avrebbero riguardato "gli ultimi sviluppi nei negoziati e gli sforzi compiuti per costringere Israele a rispettare l'accordo, che include la tabella di marcia in 15 punti, e ad avviarne l'attuazione".
"Rinnovo il mio appello affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e chiedo con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura". E' l'appello lanciato all'Angelus da Papa Leone XIV, accolto con un lungo applauso dai fedeli a Castel Gandolfo.
Jared Kushner, inviato e genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, incontrerà i rappresentanti di Hamas alla presenza di mediatori al termine dei suoi incontri in Israele. Lo hanno riferito fonti ad Al Arabiya.
L'Iran mette una taglia sui soldati americani. "Qualunque forza iraniana riuscirà a catturare o uccidere un aggressore americano, riceverà una ricompensa di 30.000 dollari, ha dichirato il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami, citato dall'agenzia Fars.
Di fronte all'incertezza se i mediatori iraniani parlassero effettivamente a nome dei Pasdaran, i funzionari dell'amministrazione Trump aggirarono il problema, cercando di arrivare direttamente ai vertici dei Guardiani della Rivoluzione. Il capo del comitato delle forze armate iraniane per la ricerca dei dispersi, Mohammad Bagherzadeh, ha dichiarato oggi che "a causa dei continui sabotaggi e ritardi delle autorità del Qatar, non sono ancora state predisposte le condizioni per il ritorno in Iran dei tre piloti iraniani".
AI outlook — possibilities, not facts
Visita di Jared Kushner in Egitto e Israele
Very likely · Within days
Intensificano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Macron promette nuovi missili intercettori a Zelensky, mentre il bilancio delle vittime sale a Kryvyi Rih e si registrano raid russi su Kiev e droni ucraini su infrastrutture energetiche in Russia.

Il conflitto in Iran prosegue tra minacce di nuove sanzioni USA, tensioni nello Stretto di Hormuz e operazioni militari in Libano e Siria. La Turchia ha emesso un mandato d'arresto per Netanyahu, mentre Teheran sfida il 'D-Day economico' statunitense.

Un attacco di droni ucraini ha colpito un centro logistico di Ozon nella regione russa di Samara, causando un vasto incendio e diverse vittime. È il primo attacco noto contro il gigante dell'e-commerce russo.

Al Meeting di Rimini si aprono i lavori con la testimonianza congiunta di Roseline Hamel, sorella di padre Jacques ucciso in un attentato nel 2016, e Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori. Domani l'incontro con il Papa.

Almeno 14 persone sono morte e 121 sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Kryvyi Rih. Un altro raid ha causato 4 morti, tra cui tre bambini, nella regione di Mykolaiv.

Due migranti residenti negli Stati Uniti raccontano alla Cbs di essere stati deportati a loro insaputa nella Repubblica Centrafricana dall'amministrazione Trump, nonostante avessero legami familiari o protezioni legali.