
Rubio annuncia la continuazione della pressione economica, mentre l'Iran minaccia la chiusura dello Stretto di Hormuz. L'asse Teheran-Mosca si rafforza.
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Le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran persistono da decenni e si sono aggravate con il conflitto a Gaza e gli attacchi alle navi mercantili.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato ai media statunitensi che raggiungere un accordo di pace con l'Iran è estremamente difficile e che, secondo quanto riporta Al Jazeera, la pressione economica continuerà finché Teheran non smetterà di attaccare le navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso finché Washington non accetterà le condizioni di Teheran, aggiungendo che i colloqui indiretti proseguono attraverso Pakistan e Qatar.
Il Regno Unito ha annunciato l'invio di caccia Typhoon in Arabia Saudita contro gli attacchi degli Houthi: "Proteggeranno città e infrastrutture", ha annunciato il ministro Streeting. Intanto in Yemen sale a più di 70 morti il bilancio di un blitz degli Houthi contro le forze governative, mentre a Gaza si contano 5 vittime per i raid israeliani. Si stringe l'asse Teheran-Mosca: "Mai Iran e Russia hanno collaborato così strettamente come ora", dichiara il ministro Araghchi dopo l'incontro a Teheran con Lavrov.
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu sta spingendo per la ripresa di attacchi su larga scala contro l'Iran e all'inizio di questo mese aveva incaricato le sue forze armate di pianificare una nuova offensiva di vasta portata. Lo scrive il Financial Times. Secondo tre persone a conoscenza dei fatti, l'esercito israeliano si era preparato per una campagna di bombardamenti di più giorni, prevista per il fine settimana del 10 ottobre, che avrebbe preso di mira infrastrutture civili come centrali elettriche, impianti nucleari e obiettivi del regime. La missione alla fine non è andata avanti, e le fonti vicine alla vicenda hanno citato l'opposizione del presidente Donald Trump alla ripresa del conflitto prima delle elezioni di medio termine statunitensi del 3 novembre.
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Continuazione della pressione economica Usa sull'Iran
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The Kremlin announces its willingness to resume trilateral negotiations with Kiev and Washington around November 10. In St. Petersburg, Putin discussed peace in Ukraine, diesel deals and a possible summit with Trump and Xi Jinping with US envoy Witkoff.

Ukrainian President Volodymyr Zelensky declared in an interview with Fox News Ukraine's willingness to freeze the conflict along the current front line, subsequently aiming to obtain international security guarantees.
The Houthis attacked Al-Mukalla airport in Yemen. Meanwhile, the United Kingdom sends fighter jets to Saudi Arabia, Turkey plans to deploy military personnel and tensions between Israel and Iran grow.

Russian President Vladimir Putin has communicated to American envoy Steve Witkoff the release of US citizen Stephen Hubbard, detained in Russia and now leaving for the United States.

Kremlin spokesman Dmitry Peskov reiterates Moscow's opposition to an energy truce with Ukraine. Putin is preparing to meet US envoy Steve Witkoff in St. Petersburg.

Trump intensifies pressure on Zelensky for an agreement with sales in Donbass. Meanwhile in Kiev two people die in a Russian attack and the EU investigates alleged foreign interference in the recent protests.