
Trump minaccia l'Iran, esplosioni a Qeshm. In Israele Herzog affiderà l'incarico a Eisenkot. Sei italiani arrestati in Cisgiordania.
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Le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran proseguono da mesi nel Golfo Persico, accompagnate da blocchi navali e scontri nella regione mediorientale.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran USA, Trump: “Accordo o li distruggo”. Nuove tensioni a Hormuz
L'amministrazione Trump è spaccata sull'Iran. Il vicepresidente JD Vance preme per la fine del conflitto, mentre il capo del Pentagono Pete Hegseth e il numero uno dell'Us Central Command Brad Cooper spingono per un ritorno ai combattimenti. Trump si dice ancora indeciso se attaccare l'Iran: “Accordo o li distruggo”. Nuove esplosioni sono state segnalate sull'isola di Qeshm.
In Israele, intanto, il presidente Herzog ha deciso di affidare l'incarico per formare un nuovo governo a Gadi Eisenkot. L'incarico sarà affidato domani mentre Netanyahu invoca un governo di unità nazionale ed Eisenkot risponde invitandolo ad abbandonare gli estremisti.
L'esercito iraniano afferma di essere "più forte" rispetto all'inizio della guerra in Medio Oriente, dichiarandosi pronto a rispondere a qualsiasi attacco in modo "immediato" e "senza limiti geografici" a seguito delle recenti minacce statunitensi.
Nella notte il tycoon ammette un attacco di pochi minuti all'isola Qeshm per distruggere “un piccolo dispositivo antiaereo”.
Oltre 30 vittime, tra morti e feriti, in un attacco saudita avvenuto contro un mercato del bestiame a Taiz, in Yemen.
Ci sono sei italiani tra i 14 volontari internazionali arrestati in Cisgiordania mentre aiutavano i palestinesi nella raccolta di olive. Nel gruppo dei connazionali, 4 attivisti e 2 giornalisti, anche Giorgia Lombardi, consigliera comunale di La Spezia. Previste per oggi le procedure di espulsione.
Ukmto: "Segnalato incidente tra nave da carico e forze militari nel Golfo dell'Oman"
L'agenzia marittima britannica Ukmto ha reso noto su X di avere ricevuto la segnalazione di un incidente che ha coinvolto una nave di tipo portarinfuse e forze militari nel Golfo dell'Oman, a circa 18 miglia nautiche a est di Khor Fakkan, negli Emirati Arabi Uniti. Al momento della segnalazione, non si hanno informazioni sulle condizioni dell'equipaggio, sull'entità dei danni o su un eventuale impatto ambientale. Le autorità sono state informate e sono in corso le relative indagini. Si raccomanda alle imbarcazioni di tenere conto delle più recenti informazioni sulla sicurezza marittima e di mantenere alta l'attenzione sull'evolversi del contesto operativo, conclude il post.
Teheran: "Apparato militare è più forte rispetto all'inizio della guerra"
L'Iran dichiara che il proprio apparato militare si è rafforzato dall'inizio della guerra con gli Stati Uniti, mentre i mediatori tra cui il Qatar, sono al lavoro per evitare una ripresa dei combattimenti dopo mesi di stallo nel conflitto. Washington ha inoltre offerto una ricompensa di 20 milioni di dollari per informazioni riguardanti il programma nucleare di Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha reso noto su Instagram, di aver avuto colloqui telefonici nelle ultime 48 ore con i ministri di 12 diversi Paesi.
Media Iran: "Avvertite due esplosioni sull'isola di Qeshm"
Almeno due forti esplosioni sono state avvertite sull'isola iraniana di Qeshm, nello stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim.
Guerra in Iran e blocco Hormuz, Europa ha speso 127 miliardi in più per costi energia
L'allarme è arrivato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che è intervenuta al WinWin Brussels Summit dedicato alle startup
Marina Pasdaran: "Due petroliere hanno colpito mine vicino allo Stretto di Hormuz"
La Marina dei Guardiani della rivoluzione ha riferito alle 21.12 (Gmt) che due petroliere hanno colpito mine vicino allo Stretto di Hormuz. E' quanto riferisce 'Al Jazeera' che cita la televisione di stato iraniana. Secondo la marina dei Pasdaran , le due petroliere sono passate attraverso una parte "insicura" dello Stretto di Hormuz con i sistemi di navigazione spenti e "hanno subito gravi danni e si sono fermati dopo aver colpito mine marine".
Hormuz, Centcom: "Colpita e immobilizzata nave nel Golfo di Oman"
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) "hanno immobilizzato una nave mercantile nel Golfo di Oman il 7 novembre, dopo che l'equipaggio civile della nave aveva ignorato ripetuti avvertimenti e tentato più volte di violare il blocco navale contro l'Iran", lo annuncia da Tampa il Comando Usa che coordina il blocco navale allo Stretto di Hormuz. Un aereo militare statunitense ha sparato munizioni di precisione contro la poppa della M/V Huda, battente bandiera di St. Kitts, rendendola inutilizzabile dopo che le forze del Centcom avevano ordinato all'equipaggio di abbandonare le aree bersaglio. "La nave mercantile aveva tentato di lasciare le acque territoriali regionali dopo aver fatto scalo in un porto iraniano. Il Centcom continua ad applicare rigorosamente il blocco navale statunitense contro l'Iran. Le azioni di controllo intraprese da luglio hanno portato le forze statunitensi a dirottare 147 navi commerciali che si erano conformate al blocco e a immobilizzare cinque navi mercantili che si erano rifiutate di obbedire. "Inoltre, il Centcom ha già distrutto altre 10 petroliere commerciali iraniane che facevano parte della rete clandestina multimiliardaria del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Si consiglia a tutti i marittimi che transitano in prossimità delle zone costiere iraniane o delle acque circostanti di prestare attenzione agli avvisi di blocco emessi dalle forze statunitensi".
Guerra in Ucraina e in Iran, cosa potrebbe cambiare dopo sconfitta di Trump alle midterm
La vittoria del Partito Democratico e la conquista della maggioranza al Congresso nelle elezioni di Midterm aprono un nuovo capitolo per Donald Trump. Dalle capitali europee a Pechino, da Mosca a Teheran, ci si interroga su quanto il nuovo assetto condizionerà la politica estera della Casa Bianca. La Costituzione americana delimita in modo sfumato i confini tra Presidente e Congresso: lo Studio Ovale comanda le forze armate, ma Capitol Hill detiene la chiave del bilancio.
Media Iran, esplosioni sull'isola di Qeshm
Esplosioni sono state udite sull'isola iraniana di Qeshm, nel Golfo Persico, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale iraniana Irna. Non sono state fornite immediatamente informazioni sulle cause delle esplosioni o su eventuali vittime.
Israele: manifestazione a Tel Aviv contro capo Shin Bet: "Nuovo governo rimuova Zini"
Circa 200 persone hanno manifestato a Tel Aviv, in piazza Habima, contro il capo dello Shin Bet, David Zini, accusandolo di assecondare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu attraverso l'indagine sulle accuse di interferenze straniere nelle elezioni della Knesset della scorsa settimana. Diversi manifestanti hanno chiesto la formazione di un nuovo governo che estrometta Netanyahu e rimuova Zini dal suo incarico. Eli Bechar, ex procuratore generale dello Shin Bet, ha dichiarato che la permanenza di Zini alla guida dell'agenzia di intelligence preposta alla sicurezza interna rappresenta "un pericolo per la democrazia israeliana". Nel corso della manifestazione, riferisce 'The Times of Israel', è intervenuto anche l'ex capo dello Shin Bet Ami Ayalon, con un discorso dai toni simili a una lezione di educazione civica. Ayalon ha inoltre confermato quanto riferito giovedì dal quotidiano Haaretz, secondo cui questa settimana aveva incontrato Zini dopo essere stato invitato a fornire una consulenza sull'indagine relativa alle presunte interferenze elettorali. Ayalon, che in passato ha criticato Zini, ha definito l'invito un gesto "coraggioso" e "forse un piccolo passo verso il superamento" delle loro divergenze. L'ex dirigente ha tuttavia lasciato intendere che Zini è condizionato da Netanyahu e che l'indagine elettorale sia in contrasto con il compito dello Shin Bet di proteggere "lo Stato di diritto democratico" in Israele. "Il capo dello Shin Bet è al servizio della democrazia israeliana. Non di chi governa", ha affermato Ayalon.
Espulsi gli italiani arrestati in Cisgiordania, arriveranno domani mattina all'aeroporto di Venezia
"Sono stati espulsi e arriveranno domani alle 9.15 all'aeroporto di Venezia i sei italiani arrestati mentre raccoglievano le olive a 20 km da Ramallah". Lo rende noto il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, deputato di Avs, al quale l'ambasciatore italiano a Tel Aviv ha comunicato la notizia. "Raccogliere le olive è un crimine per l'esercito israeliano che protegge i coloni violenti e assassini. Quello che sta accadendo a Gaza come in Cisgiordania sono crimini contro l'umanità che avvengono nel complice silenzio dell'Europa e del governo italiano che si oppone alle sanzioni a Israele. I sei italiani partiranno domattina da El Al alle ore 06.25".
Israele, Herzog affiderà domani a Eisenkot l’incarico di formare il nuovo governo
Il presidente Isaac Herzog ha invitato il leader del partito Yashar alla residenza presidenziale, dove domenica alle 17 gli conferirà ufficialmente l'incarico. Netanyahu ha invitato i partiti del cosiddetto "blocco del cambiamento" a formare un governo di unità nazionale con i partiti della sua coalizione uscente. "Se il Likud e i suoi alleati si mostrano interessati a un governo di ampia coalizione, sono i benvenuti: annuncino pubblicamente la rottura della loro alleanza con gli estremisti", ha replicato Yashar
Israele, partito di Eisenkot invita Likud a governo di unità
Yashar, il partito guidato da Gadi Eisenkot - a cui domani dovrebbe essere conferito l'incarico di formare il prossimo governo israeliano - ha invitato gli alleati del Likud, il partito del premier in carica Benjamin Netanyahu, a unirsi alla sua coalizione. "Se il Likud e i suoi alleati sono improvvisamente interessati all' 'unità' e a un governo ampio, sono più che benvenuti ad annunciare pubblicamente lo scioglimento della loro alleanza con gli estremisti... e la loro disponibilità a entrare in un governo guidato dal premier Eisenkot", ha scritto Yashar su X, poco dopo che Netanyahu, in un video-messaggio, aveva auspicato la formazione di un governo di unità nazionale.
Netanyahu chiede un governo di 'unità nazionale'
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha invitato i partiti del cosiddetto blocco del cambiamento a formare un governo di unità nazionale con i partiti della sua coalizione uscente e ha lanciato gravi avvertimenti, affermando che un governo formato con i partiti arabi, da lui definiti "sostenitori del terrorismo", distruggerebbe il Paese. Lo riporta The Times of Israel. La dichiarazione giunge alla vigilia dell'annuncio, da parte del presidente israeliano Isaac Herzog, di chi sarà incaricato di formare il prossimo governo in seguito al voto della scorsa settimana; gli avversari di Netanyahu si mostrano sempre più ottimisti riguardo alla possibilità di estromettere il primo ministro rimasto più a lungo in carica nel Paese. Pur invocando l'unità, Netanyahu ha affermato che un governo di questo tipo dovrebbe includere tutti i suoi alleati della precedente coalizione, ovvero le fazioni ultranazionaliste del Sionismo Religioso e di Otzma Yehudit, i partiti ultraortodossi e il Likud.
Iran, Rezaei a Trump: hai perso la guerra e le elezioni
"Hai perso la guerra e le elezioni. Vance ha concesso la sconfitta, Rubio sta dirigendosi verso l'uscita, Hegseth sta per essere licenziato, e il comandante del CENTCOM è ora un podcaster!" ironizza su X il Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran Mosehn Rezaei. "Quindi, chi esattamente a Washington dobbiamo convincere di questo messaggio? Inizia una guerra, e affronterai una risposta devastante"
Media, 'Miller favorevole all'arresto di giornalisti'
Stephen Miller, il nuovo capo di gabinetto di Donald Trump, è favorevole all'arresto dei giornalisti che non rivelano le loro fonti nel governo. Lo riporta The Atlantic notando come la posizione di Miller sia in netto contrasto con quella di Susie Wiles, che ha respinto l'idea del Dipartimento di Giustizia di usare il pugno duro, inclusi gli arresti, nelle indagini penali sulla fuga di notizie relative alla sicurezza nazionale. Nei giorni precedenti alle elezioni di metà mandato, Trump si è lamentato di sentirsi impantanato fra le guerra in Iran e l'inflazione e notato come solo Miller sembrava in grado di portare a casa risultati concreti. La sconfitta del partito repubblicano ha rafforzato la posizione di Trump e lo ha spinto a promuovere il fedelissimo. Una scelta che mostra che vuole qualcuno qualcuno accanto che "spacchi le teste" e che "non lo freni", hanno riferito alcune fonti a The Atlantic. Trump ha incontrato Wiles il giorno dopo le elezioni e lei si è offerta di dimettersi, ma nessuna decisione era stata presa in quel momento. La svolta è arrivata giovedì dopo le pressioni del numero uno della Federal Housing Finance Agency Bill Pulte, amico di Trump, e la campagna di pressione della moglie di Miller che, per settimane, ha spinto per la sua promozione.
Iran: media, Usa al lavoro su task force per blocco di terra
L'esercito Usa sta lavorando per istituire una task force volta ad attuare un blocco di terra dell'Iran, dopo mesi di blocco navale. L'iniziativa si inserisce negli sforzi di Washington per limitare il trasferimento da parte di Teheran di sistemi d'arma avanzati e altro materiale soggetto a sanzioni attraverso i suoi confini terrestri e il Mar Caspio. E' quanto ha rivelato Reuters, citando un documento del Comando centrale Usa
AI outlook — possibilities, not facts
L'incarico per formare il nuovo governo israeliano sarà affidato a Gadi Eisenkot.
Very likely · Within days

Thousands of people took part in the 35th edition of LGBT+ Pride today in Buenos Aires, denouncing the increase in homophobic attacks on the eve of the arrival of Pope Francis. The march highlighted the attacks suffered by transgender sex workers in Palermo, with no arrests so far. According to the National Observatory on LGBT+ Hate Crimes, 80 murders linked to sexual orientation were recorded in 2025, a record since 2016.

Students and teachers of the Ugo Foscolo high school in Albano Laziale are safe after finding themselves in the square in Krakow during a shooting. They were helped by the police and the embassy, the airport is closed for national security and they will return to Italy tomorrow morning.

Cesare Vaciago, former general director of Ferrovie dello Stato and of the Municipality of Turin, died today at the age of eighty from a cardiac arrest in his home in Monferrato. Born in Turin in 1946, he has gone through Italian industrial and administrative history, from Olivetti to Montedison, from the railways to the post office, up to the Italian Pavilion at the Milan Expo and the direction of Toroc for the 2006 Turin Winter Olympics.

The Krakow attacker killed 6 people and injured 15. The bodies of three people, probably family members, were found in his home, according to Polish Prime Minister Donald Tusk. The house was evacuated for inspections.

Pope Leo XIV visits Casavalle, a suburb of Montevideo. Katherine Silva talks about abuse, the streets and rebirth through the Tacurú Movement, asking the Pope not to abandon them.

During his visit to Casavalle, a difficult neighborhood of Montevideo, Pope Leo