Guerra Ucraina Russia, Zelensky: "Pronto a incontrare Putin, ma non a Mosca"
Sale a 53 il bilancio delle vittime del raid russo su Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia
Quick Look
- Zelensky si dichiara pronto a incontrare Putin in qualsiasi paese tranne Mosca.
- Sale a 53 il bilancio delle vittime del raid aereo russo del 2 novembre su Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, dove circa cinquanta persone risultano ancora disperse.
- La Russia ha colpito infrastrutture energetiche a Sumy, Kiev, Mykolaiv e Rivne, mentre droni ucraini hanno attaccato una raffineria nel Territorio di Krasnodar.
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Why It Matters
Il conflitto tra Russia e Ucraina prosegue con attacchi reciproci a infrastrutture energetiche e civili. Sale a 53 il bilancio delle vittime del raid aereo russo del 2 novembre su Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, dove circa cinquanta persone risultano ancora disperse. Zelensky si dichiara pronto a incontrare Putin in qualsiasi paese tranne Mosca e chiede difese aeree e missili per sopravvivere. In corso colloqui trilaterali ad Abu Dhabi tra Russia, Ucraina e Stati Uniti.
Guerra Ucraina Russia, Zelensky: "Pronto a incontrare Putin, ma non a Mosca"
Intanto salgono a 53 le vittime dell'attacco aereo russo che ha colpito lunedì scorso un edificio dove era in corso una distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione di Komyshuvakha, nella regione ucraina di Zaporizhzhia
Sale a 53 morti il bilancio del raid aereo russo del 2 novembre nel villaggio di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzia. Continuano le operazioni di ricerca sul luogo dell'attacco, dove un'altra cinquantina di persone risultano ancora disperse.
Le forze armate russe hanno attaccato con bombe aeree Fab-3000 una centrale elettrica nei pressi della città di Sumy, nell'Ucraina orientale, e un contingente di Kiev nella regione di Zaporizhzhia. Lo riferisce un comunicato del ministero della Difesa di Mosca. Prese di mira anche le infrastrutture energetiche nelle regioni di Kiev e Mykolaiv: le strutture "dei distretti di Bila Tserkva e Obukhiv sono state danneggiate a seguito dell'attacco nemico", ha fatto sapere un funzionario. Un uomo è stato ucciso in un attacco stamattina da parte dei russi nel distretto di Sarny, nella regione di Rivne. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Koval.
Una raffineria di petrolio è stata attaccata nella notte da droni ucraini che hanno innescato incendi ed esplosioni nella Russia meridionale. Secondo quanto riportato dal canale ucraino Exilenova Plus, è scoppiato un incendio presso la raffineria di petrolio Afipsky, nella regione meridionale del Territorio di Krasnodar. Un'altra ondata di attacchi ha colpito il sito nelle prime ore del mattino.
Zelensly a Cnn: "Pronti a incontrare Putin ovunque ma non Mosca"
"Abbiamo bisogno di difese aeree e missili perché vogliamo sopravvivere. Vogliamo vivere fino a che Trump non spingerà Putin a negoziare. Può farlo. Noi siamo pronti per incontrarlo in ogni paese, ma non Mosca". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Cnn.
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Zelensky a Cnn: "Siamo tutti in Europa, non vogliamo una Yalta 2"
"Siamo tutti in Europa. Non vogliamo Yalta 2. Non vogliamo essere divisi dalla Russia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Cnn, sottolineando che l'accordo di sicurezza ventilato dall'amministrazione Trump è potenzialmente pericoloso. Zelensky ha messo in evidenza che prima è necessario mettere fine alla guerra, poi pensare alle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e solo dopo a quelle per la Russia.
Ucraina, 227 miliardi di aiuti Ue dal 2022: nel 2027 restano 110 miliardi da finanziare
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Consiglio europeo ha chiarito che la guerra contro la Russia il prossimo anno costerà 155 miliardi di euro, e ha detto che sarà necessario un contributo pari a 70 miliardi. I fondi comunitari a Kiev e il costo del conflitto nel 2027 sono stati gli argomenti al centro della puntata del 16 ottobre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
Accordo con Putin sul diesel, perché Trump ha deciso il via libera al carburante russo?
Perché Donald Trump ha deciso di comprare il diesel russo? È questa la domanda di cui Stefania Pinna ha discusso allo Sky Cube con Alessandro Marenzi, vicedirettore di Sky TG24, e Renato Coen, corrispondente da Bruxelles. Il presidente degli Stati Uniti infatti nei giorni scorsi ha stretto un accordo con Putin per le forniture di carburante. A dare l'annuncio è stato lo stesso Trump: "Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin", ha scritto su Truth, spiegando quanto diesel Mosca fornirà al mercato globale nei prossimi mesi. Una mossa a sorpresa che ha causato importanti reazioni in tutto il mondo, e lo sconcerto in Ucraina: "Qualsiasi allentamento delle sanzioni contro la Russia, in assenza di un accordo chiaro e duraturo di de-escalation, rappresenta un'evidente debolezza", ha attaccato Zelensky.
Guerra Ucraina Russia, il piano di Putin per lasciare Kiev al freddo
Con l'autunno ormai iniziato e la stagione fredda alle porte, la Russia ha ripreso a colpire con insistenza l'Ucraina mettendo nel mirino i siti energetici del Paese. E secondo quanto ricostruito dal New York Times, si tratterebbe di una strategia ben precisa: l'idea di Mosca sarebbe quella di lasciare Kiev al gelo durante l'inverno, con lo scopo di fiaccare il morale e la resistenza sia della popolazione civile sia dell'esercito. Le città di Kiev, Kharkiv e Odessa sarebbero indicate come obiettivi prioritari.
Zelensky avverte: "Mosca pronta a sferrare un nuovo attacco al settore energetico"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che la Federazione Russa si sta preparando a sferrare un nuovo attacco al settore energetico, ai ponti sul Dnepr e alle infrastrutture civili. Lo riportano i media ucraini. "Abbiamo ricevuto informazioni dall'intelligence secondo cui si sta preparando un nuovo attacco: al settore energetico, ai nostri ponti sul Dnepr, alle infrastrutture civili. L'Aeronautica e le Forze Armate ucraine in generale si stanno preparando alla difesa. Non è facile - ha precisato -. Abbiamo bisogno di intercettori per i Patriots, e ogni accordo è importante, ogni giorno di consegna è fondamentale. Chiediamo con insistenza ai nostri partner di non posticipare ulteriormente la consegna".
Zelensky: "Imminenti attacchi russi a infrastrutture"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia su Telegram, nel discorso serale, imminenti attacchi russi alle infrastrutture ucraine. "Al momento disponiamo di informazioni che indicano la preparazione di un nuovo attacco, mirato alle nostre infrastrutture energetiche, ai ponti sul Dnipro e alle infrastrutture civili. L'Aeronautica militare e le Forze armate ucraine nel loro complesso si stanno preparando alla difesa. "Abbiamo bisogno di intercettori per i nostri sistemi Patriot; ogni accordo e' importante e ogni giorno nel processo di consegna e' fondamentale. Esortiamo vivamente i nostri partner a non ritardare queste forniture.Vi preghiamo di prestare attenzione, data la minaccia di attacchi missilistici".
Papa: "Ringrazio Dio per Oleshky, ma c'è ancora molto da fare per la pace"
"Grazie a Dio per quanto è riuscito", "un gesto umanitario può salvare la vita", "speriamo che non sia un caso isolato". Così il Papa, sul volo da Roma a Montevideo, ha commentato con i giornalisti la tregua per Oleshky tra la Russia e l'Ucraina. "Purtroppo c'è ancora molto da fare per arrivare alla pace", ha aggiunto Leone.
Conte: "Nel Donbass c'è una comunità con un rapporto speciale con la Russia"
"Ho condannato l'aggressione militare di Putin, ma non ci sfuggono tante considerazioni di natura storica, il fatto che nel Donbass c'è una comunità di persone che parla russo, come un po' in tutta l'Ucraina, che ha con la Russia un rapporto speciale, sono russofili. Ma c'è stata una violazione del diritto internazionale, quindi condanna, sanzioni, aiuti umanitari all'Ucraina. All'inizio abbiamo detto sì anche agli aiuti militari, però li abbiamo vincolati all'avvio di un negoziato di pace, che è l'unica possibilità di evitare una guerra. Ora la ricostruzione costerebbe oltre mille miliardi, era meglio impostare subito il negoziato". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, alla presentazione della rivista Rinascita, a Rieti.
Conte: "Meloni scrive a Costa, ma con quale credibilità?"
"Non mi sfugge il fatto che nel Donbass ci sono persone che parlano russo e sono russofili, ma lì c'è stata una violazione del diritto internazionale e quindi è stato giusto mandare aiuti, anche militari all'inizio. Ma doveva partire subito una trattativa per la pace. Ora c'è da battersi per portare una visione che nel Consiglio Europeo non c'è e deve essere l'Italia a portarla. L'Europa non può pensare di competere con la superpotenza russa sul piano militare buttando risorse e senza che questo garantisca sicurezza". Lo ha detto Giuseppe Conte alla presentazione della rivista Rinascita a Rieti con Goffredo Bettini. "Allora andiamo a lavorare per piani di disarmo, per conferenze di pace. Si è fatta a Helsinky negli anni '70 in piena Guerra Fredda... Siamo sull'orlo di un disordine mondiale e possiamo uscire solo se portiamo una visione più ampia. Tra qualche settimana parlerò a Rio de Janeiro ai paesi Brics di Intelligenza artificiale. I paesi Brics sono il 50% della popolazione mondiale. Bisogna far politica parlando con tutti. Non metto in discussione l'alleanza atlantica, lo ha fatto Trump. Ma dobbiamo lavorare su un approccio multipolare. E non possiamo aspettare che ci sia un democratico a Washington". E conclude: "Ora Meloni ha scritto a Costa perché si faccia un negoziato. Ma con quale credibilità? Ha scommesso su una vittoria militare".
Zelensky: "Incontri positivi dopo Midterm, spero sostegno stabile da Usa"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver avuto ''incontri positivi'' con i nuovi membri del Congresso dopo le elezioni di Midterm, che si sono dimostrati ''dalla parte dell'Ucraina e non avrebbero esitato a definire la Russia come l'aggressore''. Parlando con la Cnn, Zelensky ha detto che ''abbiamo davvero bisogno'' di un sostegno bipartisan, ''lo desideriamo davvero''. Ricordando che l'Ucraina sta affrontando ''un periodo difficile'', con massicci attacchi russi alle infrastrutture civili, tra cui scuole e sistemi energetici, Zelensky ha auspicato che ''ci sarà stabilità tra noi e gli Stati Uniti, perché siamo veri alleati".
Putin conferma: "Il 10 al via colloqui trilaterali ad Abu Dhabi"
Il presidente russo Vladimir Putin ha confermato che martedì prossimo, il 10 novembre, inizieranno ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, i colloqui trilaterali con funzionari di Kiev e di Washington finalizzati a trovare una soluzione alla guerra in Ucraina. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "La prossima settimana, martedì, è previsto l'inizio negli Emirati Arabi Uniti dei negoziati trilaterali sulla questione ucraina", ha dichiarato il presidente russo durante un briefing con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo. Il leader del Cremlino ha poi notato che la Russia è grata alla leadership degli Emirati Arabi Uniti per aver avviato negoziati per una soluzione della crisi ucraina.
Kallas: "Attuazione qualsiasi accordo richiede che Ue ne sia parte"
"Non possiamo dire come e quando Ucraina e Russia raggiungeranno un accordo di pace. Possiamo dire che cosa serve perché sia attuato. Qualsiasi accordo, per essere attuato, richiederà che l'Ue ne faccia parte. Dalle garanzie di sicurezza alle sanzioni, dalla ricostruzione all'adesione dell'Ucraina all'Ue, non si può prescindere dall'Ue". Lo dichiara l'Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio degli Stati baltici, riconoscendo che è in corso "una nuova intensa spinta diplomatica per porre fine alla guerra della Russia", a cui gli Stati europei intendono contribuire, ma sottolineando che la realtà sul campo rimane "drammatica", tra attacchi russi sui civili ucraini e sull'infrastruttura energetica alle porte dell'inverno. "L'Europa ha i propri interessi fondamentali di sicurezza nei confronti della Russia", prosegue Kallas. "Non siamo mediatori. Siamo fermamente dalla parte dell'Ucraina. Qualsiasi accordo per porre fine alla guerra deve impedire alla Russia di usare di nuovo la forza e di sfruttare una pausa per riarmarsi e attaccare di nuovo". Da qui, spiega, il documento presentato a inizio anno con le richieste fondamentali nei confronti di Mosca, discusso dai ministri degli Esteri dell'Ue, "che dovrebbe essere usato come base del negoziato".
Salvini: "Ottima iniziativa Meloni su lettera a Costa"
La lettera della premier Meloni al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa "è una ottima iniziativa per avere un'unica voce e non una Europa in ordine sparso". Così Matteo Salvini in conferenza stampa dopo il federale della Lega a Milano.
Salvini: "Su pacchetto armi valuteremo a tempo debito"
"Il pacchetto dobbiamo ancora leggerlo, non posso commentare quello che non conosco, quindi valuteremo tutto a tempo debito". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini al termine del consiglio federale a proposito del pacchetto di armi per l'Ucraina attualmente fermo al Copasir.
Sybiha: "Continueremo a colpire Russia in profondità"
"Continueremo la nostra campagna di attacchi in profondità per portare la guerra nel territorio russo. Più lontano riusciremo a colpire, più vicina sarà la fine del conflitto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, in conferenza stampa a Varsavia al termine dell'incontro tra il Consiglio degli Stati del Mar Baltico e l'Ucraina. "Putin vive in una realtà parallela: sostiene che l'Ucraina controlli solo il 10% del Donbass. È una menzogna, in realtà, l'Ucraina ne controlla il 20%", ha aggiunto il ministro ucraino. "La situazione sul campo è ben diversa. Solo nel mese di ottobre, la Russia ha perso oltre 54 mila soldati, tra morti e feriti gravi. L'Ucraina ha liberato
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
I colloqui trilaterali ad Abu Dhabi tra Russia, Ucraina e Stati Uniti inizieranno il 10 novembre
Very likely · Within days
La Russia sferrerà un nuovo attacco al settore energetico ucraino, ai ponti sul Dnepr e alle infrastrutture civili
Likely · Within days
Open Questions
- Quale sarà l'esito dei colloqui trilaterali ad Abu Dhabi?
- Quante persone risultano ancora disperse dopo il raid su Komyshuvakha?
- Quali saranno le conseguenze dell'accordo Trump-Putin sul diesel russo?
- Quando avverranno i nuovi attacchi russi al settore energetico ucraino annunciati da Zelensky?




