Guerriglia a piazza Duomo a Milano, bombe carta contro la polizia. Meloni: 'Ogni reticenza sulle violenze di piazza diventa giustificazione'
Quick Look
- Manifestazioni contro il caro vita in Roma, Torino, Milano e Bologna sono degenerate in scontri con le forze dell'ordine, lanci di oggetti, danneggiamenti e incendi.
- La premier Meloni e altri esponenti politici hanno condannato le violenze, chiedendo unità nel rifiuto del caos e sottolineando che manifestare è un diritto, ma non giustifica la devastazione.
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Why It Matters
Le manifestazioni sono partite come protesta contro il caro vita e hanno coinvolto diverse città italiane, con particolare tensione a Milano, Torino, Bologna e Roma. Gli scontri sono avvenuti tra gruppi di giovani manifestanti e forze dell'ordine, con episodi di violenza, danneggiamenti e lanci di oggetti.
Cortei e manifestazioni in varie città italiane, da Roma a Torino, da Milano e Bologna
"Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile", ha scritto sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pubblicando un video dei disordini in piazza Duomo a Milano e parlando di "teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città".
Corteo a Milano, lancio di sassi contro la polizia
Scontri in piazza del Duomo, a Milano, dove gli irriducibili del corteo sciolto in Cordusio, svariate centinaia, si sono divisi in gruppetti e radunati sul sagrato del Duomo bersagliano le forze dell'ordine che lanciano lacrimogeni ed effettuano micro cariche di alleggerimento. I ragazzi lanciano transenne, porfido e bombe carta. E in tre riprese, in centinaia tutti insieme, hanno attaccato lo schieramento di polizia al centro della piazza, la Polizia è arretrata e i manifestanti hanno devastato e saccheggiato un'auto dei Carabinieri danneggiando i furgoni blindati. I ragazzi violenti tengono la piazza e il monumento equestre, erigono barricate.
Molti momenti di tensione tra via San Prospero e piazza Cordusio, dove per una decina di minuti la Polizia è stata bersagliata da gruppi di giovani vestiti di nero e con il volto coperto. Non si tratta di black bloc, ma di ragazzini delle periferie, che hanno sventolano anche la bandiera albanese per inneggiare alla rivolta in corso a Tirana. Vetri rotti, cantieri edili ribaltati, tavolini a terra, scarpe. Giovani, passanti e turisti assistono sotto i portici esterrefatti con gli occhi arrossati per i lacrimogeni.
Una fitta sassaiola è partita in direzione della Polizia in via Broletto, in centro a Milanoi. La polizia in tenuta antisommossa ha messo in atto una carica di alleggerimento. Danneggiate pensiline atm e le vetrate ai primi piani di alcuni palazzi storici. Sono state lanciate alcune bombe carta e fuochi pirotecnici.
I manifestanti rimasti nella zona di piazza Duomo hanno dato fuoco ad un'area nei pressi del monumento equestre. Anche in corso Vittorio Emanuele è stata data alle fiamme una barricata fatta con i tavolini di alcuni bar devastati. Il carro idrante è stato fatto tornare in piazza per spegnere le fiamme.
Alcuni ragazzi sono stati fermati e identificati.
Corteo a Torino, parapiglia tra i manifestanti stessi
Parapiglia fra manifestanti si sono creati in due occasioni a Torino nel corteo contro il caro vita. Gli organizzatori della manifestazione hanno intimato ad alcuni giovanissimi di togliersi i cappucci e di sfilare con il volto scoperto. Un piccolo gruppo che tentava di superare la testa del corteo percorrendo di corsa i portici di via Po è stato inoltre bloccato dagli stessi dimostranti.
Giunti in piazza Vittorio Veneto, una bottiglia è stata lanciata contro i reparti di poliziotti sul posto.
"Quanto accaduto questo pomeriggio a Torino è gravissimo e va condannato con fermezza. Gli episodi di violenza, gli atti vandalici e i danneggiamenti sono comportamenti inaccettabili, che colpiscono la nostra città e mettono a rischio la sicurezza delle persone". Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dopo il corteo. "Manifestare ed esprimere pacificamente le proprie idee - ha aggiunto il primo cittadino - è un diritto fondamentale, che va sempre rispettato e tutelato. La violenza rappresenta l'esatto contrario di questo principio e merita una condanna netta, senza ambiguità. La nostra piena solidarietà va alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine coinvolti negli scontri, ai commercianti e ai negozianti che hanno subito danni e disagi e a tutte le persone che hanno vissuto momenti di tensione e paura".
Scontri davanti alla stazione di Bologna tra giovani manifestanti e forze dell'ordine
Scontri davanti alla stazione di Bologna tra giovani manifestanti e forze dell'ordine. In Piazza Medaglie d'Oro sono stati usati idranti e lacrimogeni e si è registrato un fitto lancio di sassi e oggetti da parte di ragazzini incappucciati. Buttate a terra decine di Mobike, le biciclette utilizzabili a noleggio. L'aria è acre e la protesta, dalla piazza antistante la stazione, si sta spostando verso i viali circostanti con l'utilizzo di idranti e lacrimogeni verso la centrale Via Indipendenza.
A Roma la Cgil
"Il 20 novembre la Cgil proclamerà lo sciopero generale": lo annuncia il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco della manifestazione della Via maestra in piazza del Popolo a Roma, chiedendo risposte al governo in vista della manovra di Bilancio e ricordando che il 20 novembre c'è lo sciopero europeo degli studenti.
Tajani: "Inaccettabile la violenza e chi dall'opposizione soffia sul fuoco"
"Il diritto e la libertà di manifestare sono sacrosanti, ma non è da meno il diritto di tutti i cittadini alla sicurezza e quello delle forze dell'ordine a non essere aggredite. Violenze e vandalismi sono totalmente inaccettabili e vanno condannati, a Milano come a Bologna, a Torino e nelle altre città attraversate in queste ore da gruppi di facinorosi". Lo scrive il vicepremier Antonio Tajani su X. "Altrettanto inaccettabile è che parte dell'opposizione soffi sul fuoco della protesta violenta di piazza, nel tentativo di compensare la propria assenza di idee e proposte. Esprimo piena solidarietà alle forze dell'ordine".
Sala: "Le ragioni della protesta comprensibili, le violenze ingiustificabili"
"Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell'ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili": così ha detto il sindaco Giuseppe Sala, dopo la giornata di guerriglia di cui è stata protagonista la città. "La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure - ha aggiunto - di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La Cgil procederà con lo sciopero generale previsto per il 20 novembre come annunciato da Maurizio Landini.
Very likely · Within weeks
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze legali per i manifestanti fermati e identificati?
- Il governo adotterà nuove misure per prevenire simili episodi durante le future manifestazioni?
- Le organizzazioni sindacali prenderanno le distanze dalle frange violente delle proteste?







