
Un'analisi dei principali provvedimenti legislativi in materia di ordine pubblico e giustizia penale
Dal 2022 al 2025, il governo italiano ha introdotto numerosi nuovi reati riguardanti rave party, immigrazione, criminalità giovanile, proteste e rivolte carcerarie, sollevando preoccupazioni sul sovraffollamento degli istituti penitenziari.
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Il rapporto dell'associazione Antigone evidenzia una crisi strutturale nelle carceri italiane, caratterizzata da sovraffollamento e carenze igienico-sanitarie.
Il 31 ottobre 2022, pochi giorni dopo il giuramento, l'esecutivo vara un provvedimento che introduce il reato di organizzazione e partecipazione a rave party illegali. La stretta, normata con l'articolo 434-bis del Codice penale, prevede pene fino a 6 anni di reclusione e sanzioni accessorie come la confisca dei mezzi usati dagli organizzatori.
Dopo la tragedia di Cutro, in Calabria, con il naufragio di un caicco carico di migranti costato la vita ad almeno 94 persone, nel marzo 2023 il Consiglio dei ministri riunito nella cittadina del crotonese vara una stretta sugli scafisti. Con l'articolo 12-bis del Testo Unico sull'Immigrazione viene previsto il reato di morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina. Chiunque "promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato" quando "il trasporto o l'ingresso sono attuati con modalità tali da esporre le persone a pericolo per la loro vita" rischia il carcere fino a 30 anni.
Dopo i fatti di Caivano, in Campania, con lo stupro di due cugine di 10 e 12 anni da parte di un gruppo di minorenni, nel settembre 2023 l'esecutivo approva un provvedimento sulla criminalità giovanile. Tra le misure, viene introdotto un reato per i genitori che non mandano i figli a scuola. Chi non iscrive il minore rischia la reclusione fino a 2 anni. Per le assenze ingiustificate, scatta il carcere fino a 1 anno.
Nel novembre del 2023 il governo dà il via libera a un disegno di legge sulla sicurezza che include, tra le misure, nuovi reati a tutela dell'ordine pubblico. Il primo è la detenzione di materiale con finalità terroristiche, punibile con il carcere da 2 a 6 anni.
Nel corso dell'esame parlamentare, il disegno di legge sulla sicurezza viene ampliato con l'aggiunta di nuovi reati come quello per i sit-in che impediscono la circolazione su strada o ferrovia. Viene previsto il carcere fino a 1 mese per chi da solo blocca una strada o una ferrovia e da 6 mesi a 2 anni se il reato viene commesso da più persone riunite.
Nel 2025 un decreto (numero 48) sempre sulla sicurezza introduce un nuovo reato contro le rivolte all'interno delle carceri. Per chi partecipa, anche mediante atti di resistenza passiva o non violenta, e impedisce il normale funzionamento della struttura viene prevista la reclusione da 1 a 5 anni. Pene più severe per chi organizza la rivolta, da 2 a 8 anni.
Nello stesso provvedimento viene previsto un analogo reato per le rivolte nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) con pene da 1 a 4 anni e aggravanti per gli ospiti che organizzano sommosse oppure causano morte o lesioni in conseguenza di queste.
Nel marzo 2025, il Consiglio dei Ministri dà disco verde al disegno di legge per l’introduzione del reato di femminicidio. Dopo un lungo iter in Parlamento il testo è stato convertito in via definitiva dalla Camera il successivo 25 novembre, data in cui si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il provvedimento, votato bipartisan, introduce all'interno del codice penale il nuovo articolo 577-bis, una fattispecie specifica di omicidio che prevede l'ergastolo per chiunque provochi la morte di una donna per discriminazione, odio o prevaricazione o mediante atti di controllo, possesso o dominio. È femminicidio anche l'omicidio commesso per il rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali.
L'ultimo pacchetto di misure, in ordine di tempo, risale al 21 ottobre scorso, a pochi giorni dai disordini che hanno colpito il centro di Milano, protagonisti quasi tutti minorenni. Con il nuovo provvedimento nasce il reato di “violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche”. Per gruppi di almeno 5 persone che durante le proteste utilizzano bastoni, mazze o lanciano oggetti mettendo a rischio l'incolumità delle persone, è prevista la reclusione da 2 a 5 anni e una multa fino a 20mila euro. La pena aumenta se le violenze sono commesse a volto coperto e se si danneggiano infrastrutture o servizi pubblici.
L'aumento dei reati pesa sul sovraffollamento delle carceri. Nel rapporto "Tutto chiuso" l'associazione Antigone segnala un peggioramento rispetto al passato con 64.436 persone detenute a fronte di una capienza di 46.318 posti. Mentre le misure alternative alla detenzione registrano un calo, crescono o provvedimenti di isolamento disciplinare. Ad allarmare è inoltre la crescita dei detenuti in sofferenza psico-fisica: quasi la metà della popolazione carceraria ricorre a sedativi o ipnotici. Sul fronte dell'edilizia, 66 istituti di pena sui 102 visitati da Antigone presentano reparti inagibili, il 23 wc e cucina sono nello stesso ambiente. Peggiorano infine le condizioni igieniche, dalla mancanza di acqua calda all'assenza di docce in cella in 53 istituti.

The Court of Review of Milan has confirmed the preventive seizure of 12.5 million euros against the company Bluestone Crescenzago and its directors, under investigation for undue receipt of public funds linked to the Sismabonus.

The Union of Italian Criminal Chambers asks the presidents of the Chamber and Senate to intervene so that the commission of inquiry into David Rossi respects the constitutional limits, requesting clarity on the leak.

The Court of Cassation has ordered an appeal ter for five policemen involved in the expulsion of Alma Shalabayeva and her daughter in 2013. Having recognized the statute of limitations for the kidnapping of the mother, the trial continues for the alleged kidnapping of the minor.

The Court of Cassation has ordered an appeal ter for five policemen, including Renato Cortese and Maurizio Improta, accused of the kidnapping of Alma Shalabayeva's daughter. The charge for the kidnapping of the mother was prescribed.

The Supreme Court annulled with postponement the appeal sentence for five policemen involved in the Shalabayeva case. An appeal has been arranged to evaluate the accusations of kidnapping of Alma Shalabayeva's daughter, after the statute of limitations for the mother.

The Court of Assizes of Forlì admitted the autopsy records on the body of Deanna Mambelli in the trial against Luca Spada. The defense's request for nullity was rejected, while the number of witnesses admitted to the hearing was reduced.