Il governo impugna la legge del veneto sul Fine vita, Zaia: 'Rispetto, ma rivendico la scelta'
Zaia rivendica la scelta del Consiglio regionale, Calderoli si è espresso contro l'impugnazione
Quick Look
- Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la legge veneta sul fine vita, prima norma regionale del centrodestra a regolare l'assistenza al suicidio medicalmente assistito.
- Salvini non ha partecipato al voto, Calderoli si è espresso contro, Tajani ha chiesto un intervento del Parlamento.
- Zaia e Stefani difendono la legge regionale.
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Why It Matters
Il Veneto è la prima Regione amministrata dal centrodestra ad aver approvato una legge che definisce procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito. La Corte costituzionale ha già indicato indicazioni su questa materia, e altre leggi regionali sono state oggetto di richieste di modifiche.
Il governo ha deciso di impugnare la legge sul fine vita del Veneto, prima Regione amministrata dal centrodestra (il governatore è il leghista Alberto Stefani) a dare il via libera a "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito".
Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, a quanto si apprende, non ha partecipato né alla discussione né alla votazione. Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, anche lui leghista, si è invece espresso contro l'impugnazione, sostenendo che si tratta di una legge ordinamentale che indica solo le linee guida attenendosi alle norme già in vigore.
A quanto si apprende, nel corso del dibattito in Consiglio dei ministri, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fatto mettere a verbale, a nome della delegazione di Forza Italia, la necessità di un intervento legislativo del Parlamento. Per Forza Italia, infatti, una materia tanto delicata deve essere disciplinata dalle Camere attraverso una normativa nazionale che eviti il proliferare di leggi regionali, anche in contrasto tra loro, e dia attuazione alle indicazioni della Corte costituzionale.
"Rispetto pienamente la decisione assunta oggi dal Consiglio dei ministri di impugnare la legge veneta sul fine vita. È una prerogativa costituzionale del governo, che ha il diritto di rivolgersi alla Consulta quando ritiene che una norma regionale presenti profili di incostituzionalità. Come d'altronde è pienamente legittimo che i rappresentanti della Lega in Cdm non abbiano partecipato al voto. Personalmente rivendico con convinzione la scelta compiuta dal Consiglio regionale del Veneto, che ho personalmente sostenuto e votato", commenta il presidente del Consiglio regionale del veneto Luca Zaia.
"La legge votata dal Consiglio regionale del Veneto è sostanzialmente diversa da quelle approvate in altre regioni e oggetto di richieste di modifiche da parte della Corte costituzionale. Gli emendamenti approvati nel senso del favor vitae lo dimostrano. Per questo, dal punto di vista giuridico, sono convinto che supererà il vaglio della Consulta", afferma in una nota il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La Corte costituzionale si pronuncerà sulla legittimità della legge veneta sul fine vita
Very likely · Within months
Il Parlamento potrebbe discutere una normativa nazionale sul fine vita
Possible · Within months
Open Questions
- Quali sono i profili di incostituzionalità specifici che il governo ritiene presenti nella legge veneta?
- Quando si pronuncerà la Corte costituzionale sul ricorso?
- Il Parlamento italiano discuterà una normativa nazionale sul fine vita?






