Papa Leone XIV ha recitato l'Angelus a Castel Gandolfo, chiedendo la fine delle violenze contro i palestinesi in Cisgiordania e invocando i Giochi del Mediterraneo di Taranto come profezia di pace.
All'Angelus a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha condannato le diseguaglianze e chiesto la fine delle violenze in Cisgiordania, auspicando la soluzione a due Stati e definendo i Giochi del Mediterraneo a Taranto una profezia di pace.
AI-generated summary
Il Papa ha recitato l'Angelus a Castel Gandolfo affrontando temi di attualità internazionale e sociale.
«La tavola di Dio è preparata per tutti» e «a nessuno sono riservate le briciole perché ciascuno, presso il Padre, ha il proprio posto. Alla luce di questa fede diventano insopportabili le diseguaglianze, le discriminazioni, le barriere che calpestano la dignità di troppi figli e figlie di Dio». Lo ha detto il Papa all’Angelus recitato a Castel Gandolfo. Papa Leone XIV ha poi aggiunto: «Siamo Chiesa di Gesù Cristo in un mondo tormentato, un mondo che cerca pace».
Cessino le violenze contro i palestinesi in Cisgiordania
Il Papa ha proseguito rinnovando l’appello, accolto con un lungo applauso dai fedeli a Castel Gandolfo, «affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e chiedo con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura».
Giochi del Mediterraneo siano profezia di pace
«Questa settimana - ha detto ancora il Santo Padre - avranno inizio i giochi del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto e coinvolgeranno diversi paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero».
Intensificano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Macron promette nuovi missili intercettori a Zelensky, mentre il bilancio delle vittime sale a Kryvyi Rih e si registrano raid russi su Kiev e droni ucraini su infrastrutture energetiche in Russia.

Il conflitto in Iran prosegue tra minacce di nuove sanzioni USA, tensioni nello Stretto di Hormuz e operazioni militari in Libano e Siria. La Turchia ha emesso un mandato d'arresto per Netanyahu, mentre Teheran sfida il 'D-Day economico' statunitense.

Un attacco di droni ucraini ha colpito un centro logistico di Ozon nella regione russa di Samara, causando un vasto incendio e diverse vittime. È il primo attacco noto contro il gigante dell'e-commerce russo.

Al Meeting di Rimini si aprono i lavori con la testimonianza congiunta di Roseline Hamel, sorella di padre Jacques ucciso in un attentato nel 2016, e Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori. Domani l'incontro con il Papa.

Almeno 14 persone sono morte e 121 sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Kryvyi Rih. Un altro raid ha causato 4 morti, tra cui tre bambini, nella regione di Mykolaiv.

Due migranti residenti negli Stati Uniti raccontano alla Cbs di essere stati deportati a loro insaputa nella Repubblica Centrafricana dall'amministrazione Trump, nonostante avessero legami familiari o protezioni legali.