
Da Castel Gandolfo, durante l'Angelus per l'Assunzione, il Papa ha rivolto un pensiero ai popoli in guerra in Terra Santa, Ucraina e Russia, ai cristiani perseguitati e alle popolazioni colombiane colpite dal terremoto.
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Il Papa ha recitato l'Angelus da Castel Gandolfo in occasione della festività dell'Assunzione di Maria.
Il Papa all’Angelus, recitato da Castel Gandolfo nel giorno della ricorrenza religiosa cattolica dell’Assunzione di Maria, ha rivolto un pensiero ai popoli che soffrono per la guerra. Leone ha pregato Maria per «quelle comunità che hanno particolarmente bisogno di essere consolate e di continuare a sperare. Penso ai fratelli e alle sorelle della Terra Santa, che è per eccellenza anche la terra di Maria. Penso al popolo ucraino e al popolo russo, entrambi legati da filiale devozione alla Santa Madre di Dio. Penso ai cristiani che soffrono discriminazione o addirittura persecuzione». «Continuo a pregare in questi giorni per le popolazioni colombiane che soffrono a causa del terremoto», ha aggiunto.
Il mistero della grandezza di Maria, celebrata oggi dalla Chiesa, può essere rintracciato nella vita di tutti i giorni. «La sublimità del Mistero che celebriamo, allora, non dobbiamo cercarla lontano. Possiamo incontrarla - ha detto il Papa nell’omelia della messa a Castel Gandolfo - là dove c’è vera carità: negli occhi di un papà e di una mamma che tornano a casa dopo una giornata di lavoro, stanchi, ma felici di stare coi loro bambini; nei volti di nonni e nonne che, nonostante gli acciacchi dell’età, si riaccendono di energie inaspettate nel prendersi cura dei nipotini; o ancora nell’impegno di giovani che si sforzano di crescere puliti e onesti - ha sottolineato Leone XIV -, pronti anche ad andare controcorrente rispetto a ’quello che fanno tutti’; infine nell’opera di tanti uomini e donne che quotidianamente, con fede e dedizione, contribuiscono a portare un po’ di Cielo sulla terra e la terra verso il Cielo».
Intensificano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Macron promette nuovi missili intercettori a Zelensky, mentre il bilancio delle vittime sale a Kryvyi Rih e si registrano raid russi su Kiev e droni ucraini su infrastrutture energetiche in Russia.

Il conflitto in Iran prosegue tra minacce di nuove sanzioni USA, tensioni nello Stretto di Hormuz e operazioni militari in Libano e Siria. La Turchia ha emesso un mandato d'arresto per Netanyahu, mentre Teheran sfida il 'D-Day economico' statunitense.

Un attacco di droni ucraini ha colpito un centro logistico di Ozon nella regione russa di Samara, causando un vasto incendio e diverse vittime. È il primo attacco noto contro il gigante dell'e-commerce russo.

Al Meeting di Rimini si aprono i lavori con la testimonianza congiunta di Roseline Hamel, sorella di padre Jacques ucciso in un attentato nel 2016, e Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori. Domani l'incontro con il Papa.

Almeno 14 persone sono morte e 121 sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Kryvyi Rih. Un altro raid ha causato 4 morti, tra cui tre bambini, nella regione di Mykolaiv.

Due migranti residenti negli Stati Uniti raccontano alla Cbs di essere stati deportati a loro insaputa nella Repubblica Centrafricana dall'amministrazione Trump, nonostante avessero legami familiari o protezioni legali.