
Papa Leone XIV si è affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico per guidare l'Angelus dopo il ricovero al Gemelli
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Il Papa è tornato a guidare l'Angelus dopo un periodo di degenza e un intervento chirurgico presso il Policlinico Gemelli.
Il Papa sorridente si è affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico per guidare l'Angelus dopo il ricovero al Gemelli. Applausi da piazza S. Pietro.
"Il Vangelo proclamato nella liturgia odierna (Mt 22,15-21) ci pone a confronto con uno dei detti più celebri di Gesù: 'Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio'. Per questo è importante collocarlo nel contesto in cui fu originariamente pronunciato". Così Leone XIV prima dell'Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico, affacciato su una piazza San Pietro gremita per dargli il bentornato dopo i giorni trascorsi in ospedale e l'intervento chirurgico.
"L'evangelista Matteo - ha proseguito il Pontefice - descrive una situazione ostile verso Gesù: i farisei si radunano per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Decidono di mandare alcune persone a interrogarlo su una questione controversa: 'È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?'. La risposta del Maestro è astuta, perché lo tiene fuori dalla trappola e smaschera l'ipocrisia di chi vuol farlo cadere. Chiede loro la moneta del tributo, cioè un denaro. Quelli gliela danno, e Gesù dice: 'Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?'. Gli rispondono: 'Di Cesare'. Allora afferma: 'Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio'. In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla. Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane. Chiede però di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia".
E, ha concluso il Papa, "è proprio questo il profilo di chi 'rende a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio': essere veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene. Preghiamo il Signore che ci aiuti a essere così. E affidiamoci all'intercessione della Vergine Maria".
Pope Leo XIV recited the Angelus in St. Peter's Square less than 24 hours after resigning from the Gemelli Polyclinic. The Pontiff, who underwent surgery for lung cancer, thanked the healthcare staff and the faithful, announcing a gradual resumption of commitments.

The Pope appeared at the Angelus smiling and in good shape after being admitted to the Gemelli polyclinic for the removal of part of his lung, thanking the faithful and medical staff for their support.

Pope Leo XIV returned to speak at the Sunday Angelus in St. Peter's Square after lung surgery. The Pontiff thanked the staff of the Gemelli Polyclinic and the faithful for the support received.

Punctually at noon, the Pope looked out of the window of the Apostolic Palace for the Angelus, the day after his resignation from the Gemelli polyclinic. Greeted by the warmth of the crowd, he announced the gradual resumption of activities.

Discharged yesterday from the Gemelli Polyclinic, Pope Leo appeared at midday from the window of the Apostolic Palace to recite the Angelus, appearing in good shape and reading the text without hesitation in front of the crowd.

Pope Leo