
Papa Leone XIV ha comunicato pubblicamente la diagnosi di adenocarcinoma dopo l'operazione, segnando un cambiamento nella tradizione vaticana di riservatezza sulla salute dei pontefici, optando per bollettini chiari e trasparenti nonostante la riservatezza personale.
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Tradizionalmente la salute dei pontefici è stata avvolta dal mistero, con poche informazioni divulgate ufficialmente. Leone XIV ha deciso di rompere questa tradizione comunicando apertamente la sua diagnosi di adenocarcinoma tramite bollettini medici comprensibili.
Leone XIV cambia il passo alla comunicazione vaticana. La malattia è stata comunicata da lui stesso all'Angelus e, se non è sceso nel dettaglio medico, comunque ha offerto una informazione puntuale lasciando capire il tipo di problema medico che stava affrontando. Poi ha deciso di aggiornare i giornalisti, e attraverso loro il mondo, con bollettini comprensibili e, per quanto possibile, trasparenti.
La conferma si è avuta nel primo bollettino dopo l'operazione, in cui è comparsa a chiare lettere la parola 'adenocarcinoma': dunque non è più un tabù dire che il Papa ha un tumore maligno, dopo decenni nei quali la salute dei Pontefici era una delle cose più misteriose del mondo. Non siamo, certo, all'informazione puntuale su ogni dettaglio, e l'entourage di Leone cerca comunque di proteggere la sua privacy, ma è evidente che qualcosa è cambiato e che è il Papa americano a volere così.
E' d'altronde il primo Papa dei cosiddetti 'doorstep', i brevi incontri con i giornalisti, per un periodo concessi tutti i martedì sera all'uscita della residenza di Castel Gandolfo. Come anche le risposte sui voli papali, non solo nel corso della classica conferenza stampa finale del viaggio, ma anche nei saluti con i vari corrispondenti. Prevost ha anche inaugurato in Vaticano, con una impronta di modernità, un più diffuso utilizzo della lingua inglese, forse non solo perché è la sua lingua madre ma anche perché resta comunque tra le più diffuse e comprese nel mondo. E dunque, di fronte ad una notizia così importante per la sua vita che, considerato il ruolo, ha ripercussioni nel mondo, ha stabilito la cifra comunicativa: chiara, sintetica, trasparente. Senza indugiare però in troppi particolari, solo quelli essenziali, perché il suo stile resta riservato e contrario a troppe speculazioni e morbosità.
Tutto questo sta accadendo, tra l'altro, in una sorta di interregno nella comunicazione vaticana. Il prefetto del Dicastero, Paolo Ruffini, sta per lasciare il suo incarico a fine mese, mentre il primo novembre arriverà Maria Montserrat Alvarado, la prima donna laica a guidare un dicastero della Curia romana. Il 'battesimo' doveva essere il viaggio in Sudamerica ma la neo prefetta dovrà invece gestire questa nuova situazione che un po' cambia la percezione del pontificato.
C'è anche la Segreteria di Stato a svolgere un ruolo importante. A gestire l'affollata sala stampa vaticana con giornalisti di tutto il mondo è il direttore Matteo Bruni che fa spola tra via della Conciliazione e il decimo piano del Gemelli per gli aggiornamenti medici. Quello che si può, in uno Stato in cui tutto è, e in fondo resta, completamente diverso dal resto del mondo. Ma anni luce rispetto a quando, finanche sulle cause di morte dei Papi, restava un alone di mistero tale da alimentare veri e propri gialli.
AI outlook — possibilities, not facts
La Sala Stampa Vaticana continuerà a pubblicare bollettini regolari sulla salute del Papa Leone XIV.
Very likely · Within weeks
Maria Montserrat Alvarado dovrà gestire la comunicazione sulla salute del Papa come primo compito importante del suo incarico come prefetta del Dicastero per la Comunicazione.
Likely · Within days

The president of the Jewish community of Rome, Victor Fadlun, asked the Anpi not to participate in the commemorations of the roundup of the Rome Ghetto on 16 October, criticizing those who contested the presence of the flags of Israel and the Jewish Brigade in the demonstrations of 25 April and showed themselves complacent towards pro-Palestinian violence.

After lung surgery, Pope Leo XIV began the post-operative course: he got out of bed, walked, ate, started respiratory physiotherapy and concelebrated a mass. The doctors confirm a regular course, while the future trip to South America scheduled for November remains uncertain.

Pope Leo has been hospitalized since Tuesday at the Agostino Gemelli Polyclinic for the removal of a lower lobe of his lung. He is surrounded by a small circle of trust made up of doctors, prelates and gendarmes, with forbidden access and strengthened surveillance. The hospital uses stratagems to protect privacy, while Vatican collaborators bring documents slowly. Bouquets of white flowers have arrived with wishes for a speedy recovery.
The dates of Pope Leo
Louis Prevost, brother of Pope Leo XIV, reported that the Pontiff is alert and in good condition after surgery for lung adenocarcinoma. Doctors removed the entire tumor mass.

Pope Leo XIV underwent surgery at the Gemelli Polyclinic in Rome to remove a lung adenocarcinoma. The operation was successful and the post-operative course was uneventful. The Pontiff has started walking and eating again.