In ping pong dei voli, Milano-Catania? Conviene con scalo a Valencia e Tirana
RimborsoAlVolo analizza il fenomeno dei voli con scali per evitare i prezzi proibitivi dei biglietti
Quick Look
Per far fronte al caro-voli natalizio, gli italiani adottano il "ping pong dei cieli", scegliendo voli con scali nazionali o esteri e aeroporti secondari per risparmiare fino al 60% rispetto ai collegamenti diretti.
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Why It Matters
Il caro-voli colpisce tradizionalmente i passeggeri italiani durante i periodi di festività per i collegamenti tra nord e sud Italia.
Il caro-voli che affligge gli italiani in occasione delle festività ha portato negli ultimi anni alla nascita di un nuovo fenomeno, quello del "ping pong dei cieli", con i passeggeri che, per far fronte ai prezzi proibitivi dei biglietti aerei, scelgono di risparmiare optando per voli con scali, anche all'estero, o atterrare presso aeroporti secondari per poi raggiungere con altri mezzi la destinazione finale.
Lo afferma la società specializzata in trasporto aereo RimborsoAlVolo, commentando il report diffuso oggi dal Codacons.
Analizzando le tariffe aeree praticate oggi per chi deve volare da nord a sud Italia durante il periodo delle festività di fine anno si scopre come, scegliendo voli con scali nazionali o europei, il risparmio sul costo del biglietto si aggiri in media attorno al 30/40% rispetto al prezzo del volo diretto e possa arrivare in alcuni casi a superare il 60% - rivela RimborsoAlVolo.
Ad esempio per il collegamento Milano-Catania (partenza 23 dicembre, ritorno 6 gennaio) il costo si dimezza se si opta per uno scalo a Valencia all'andata e a Tirana al ritorno, col prezzo del biglietto che scende da 342 a 157 euro (-54%, -185 euro).
Nelle stesse date scende del 47% il costo del biglietto Torino-Catania, con un risparmio da 167 euro a passeggero se si fa scalo a Tirana all'andata.
Anche scegliendo scali nazionali i risparmi di spesa sono consistenti: nel periodo delle feste volando con scalo a Fiumicino la spesa scende del 40,6% sulla tratta Firenze-Palermo, del 38,3% sulla Firenze-Catania, e del 32% sulla Torino-Brindisi - afferma RimborsoAlVolo.
"La pratica di rinunciare ai voli diretti e ricorrere a quelli con scalo è una realtà sempre più diffusa soprattutto tra giovani e studenti, una strategia di sopravvivenza al caro-voli che tuttavia non è esente da pericoli - avvisa Giuseppe Conversano, Ceo di RimborsoAlVolo - come il rischio di subire disservizi come ritardi e cancellazioni".
Open Questions
- Quali saranno i dati definitivi sui disservizi registrati durante le festività?
- Verranno introdotte misure di calmiere sulle tariffe?






